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Prato

PRATO/ ACCUSATI DI SPACCIO

In casa l'habitat ideale della marijuanascoperti due fidanzati col 'pollice verde'

In casa l'habitat ideale della marijuanascoperti due fidanzati col 'pollice verde'

Denunciato un italiano di 33 anni e la convivente, una ragazza brasiliana di 29 anni

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Coltivava canapa indiana in casa, con una strumentazione "artigianale" ma efficace composta da un climatizzatore e deumidificatore per tenere costanti i livelli di temperatura e umidità, da una lampada alogena e da un ventilatore. Un uomo di 33 anni, residente a Cantagallo, sull'Appennino pratese, è finito nel carcere della Dogaia (Prato) dopo la perquisizione da parte dei carabinieri della stazione di Vernio e del comando provinciale di Prato, messi sull'avviso da una segnalazione.

Il giovane produttore è stato trovato in possesso di 50 piante, coltivate in una stanza di casa, alte oltre un metro e mezzo, per un peso complessivo di 1 chilo e 700 grammi. Tanto le piantine quanto 1.000 euro in contanti, frutto secondo i carabinieri dello spaccio del 'prodotto finito', sono stati sequestrati. L'uomo, un operaio incensurato, è stato fermato dai carabinieri mentre, in auto, stava percorrendo una strada della Val di Bisenzio. E' rimasto tranquillo finché, andando a colpo sicuro, i militari gli hanno chiesto dove tenesse la droga.

A quel punto, si è innervosito ed ha ammesso di tenere in casa alcune piante di marijuana, dicendo però che erano per uso personale. Di diverso avviso i carabinieri, che lo hanno appunto arrestato dopo aver constatato che la stanza era diventata una serra a tutti gli effetti, con tanto d'irrigazione automatica, tester per la misurazione del ph del terreno e tutto l'occorrente per tirare su al meglio le piantine. Denunciata anche una brasiliana di 29, convivente del giovane.

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di Redazione web