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TRENT’ANNI DI TRADIZIONE

Carmignano fa il pienoneSi rinnova la magia della festa del San Michele

Walter Fortini
Carmignano fa il pienoneSi rinnova la magia della festa del San Michele

L'unica pecca sabato è stato il ritardo: un'ora abbondante, con il palio dei ciuchi terminato all'1,30 di notte, tutto a causa del rione giallo che si è ritrovato senza due trattori, prestatigli poi dal celeste. Ma ritardi a parte la magia non è mancata nel primo e secondo giorno di San Michele

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CARMIGNANO. L'unica pecca sabato è stato il ritardo: un'ora abbondante, con il palio dei ciuchi terminato all'1,30 di notte, tutto a causa del rione giallo che si è ritrovato senza due trattori, prestatigli poi dal celeste. Ma ritardi a parte la magia non è mancata nel primo e secondo giorno di San Michele: la stessa di sempre, forse addirittura maggiore per i 30 anni dalla ripresa della festa.

E non è mancato neppure il pubblico: sabato e domenica non c'era un metro libero dietro le transenne attorno alla centralissima Vittorio Emanuele II e sugli oltre cinquecento posti in tribuna.

Si potrebbero scrivere fiumi di inchiostro. Ma più di cento parole sono le immagini che possono raccontare questa gara tra quattro rioni che è una corale espressione di teatro di piazza. E forse anche queste non rendono piena giustizia allo spettacolo. Perché oltre alle eleganti e ricercate linee dei carri, che diventano scenografie o allegorie, ci sono le musiche e i balletti, ci sono i volti, quasi sempre espressivi, e i costumi e i tessuti che trasformano la piazza ora in un prato, ora in un grande fiume, ora in un cielo di stelle. Un insieme che lascia a bocca aperta chi capita per la prima volta a Carmignano. Si sfila da pochi mesi a 89 anni e passa. E non è solo un modo di dire: ne sa qualcosa Gino Borgioli. In settecento si improvvisano attori, sceneggiatori e scenografi per tre sere. Ed anche questo è un miracolo.

Il rione giallo con "2050 Odissea a Carmignano" ha lanciato un monito contro la maleducazione che trasforma la campagna in discarica. Il rione celeste ("Con la terra nelle mani"), il più vittorioso degli ultimi anni, ha raccontato con una bella messa in scena e grandi carri l'arte dei maestri ceramisti che abitavano nel Quattrocento a Bacchereto. Il rione bianco ("Da stelle a stelle") ha rievocato le storie degli scalpellini della Gonfolina a Comeana: carri dal grande impatto, come sempre. Il rione verde ha rivissuto l'arrivo dei Contini Bonacossi, produttori di vino, nel 1920 a Carmignano. Chi vincerà lo sapremo domani sera.

Quanto al Palio, la corsa di sabato non ha avuto storia. Ha vinto il celeste, a mezzo giro il giallo e spalla a spalla bianco e verde. Ieri invece il giovanissimo fantino dei bianchi ha staccato tutti. Ultimo il giallo, verde e celeste testa a testa al fotofinish. Con l'ultima corsa di domani sera ogni risultato è ancora possibile.

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