Il Tirreno

Prato

PRATO

Rapinato uno spedizioniere

Paolo Nencioni
Il deposito della Mtn all’Interporto di Gonfienti
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Il deposito della Mtn all’Interporto di Gonfienti

Sono specialisti forse napoletani Cercavano computer nel deposito della Mtn e sono svaniti nel nulla

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PRATO. Sono arrivati con un Tir vuoto e se ne sono andati con lo stesso Tir carico di merce per decine di migliaia di euro e forse più. E' il frutto di una rapina messa a segno giovedì notte ai danni dello spedizioniere Mtn (Messaggerie trasporti nazionali) da un commando di sette banditi armati di pistola che per due ore hanno sequestrato dieci dipendenti e tre autisti nel capannone di via di Gonfienti, all'Interporto.

Il vice responsabile del deposito se n'era andato da una decina di minuti, alle 21.15, quando i primi due banditi sono usciti dall'ombra. Secondo la ricostruzione degli stessi dipendenti, hanno scavalcato la recinzione sul retro del capannone, hanno minacciato un dipendente con la pistola e lo hanno costretto ad aprire il cancello esterno, dal quale è entrato un Tir frigorifero. I dieci dipendenti di Mtn e tre autisti si sono visti sbucare davanti sette uomini incappucciati, alcuni armati di pistola, che con un forte accento campano li hanno costretti a radunarsi in un angolo, vicino alle macchinette del caffè.

Tutti i dipendenti sono stati legati, fuorché due, ai quali poi è stato ordinato di caricare la merce sul Tir.
Prima però i banditi hanno voluto sapere se c'era qualcosa di particolare valore. Hanno insistito molto con modi spicci, cercavano computer, roba che occupa poco spazio e si vende bene al mercato dei ricettatori. I dipendenti hanno spiegato che nel magazzino non c'erano computer ma solo merce varia, abbigliamento, alimentari, casalinghi. La Mtn è l'unico corriere nazionale dell'Interporto e consegna di tutto, non è facile programmare un furto di qualcosa in particolare.
Alla fine i rapinatori si sono accontentati. Hanno scelto quello che sembrava più redditizio, pare molto abbigliamento, e hanno ordinato ai due dipendenti di caricare gli scatoloni sul Tir parcheggiato a uno dei bocchettoni.
Gli altri sono stati tenuti costantemente sotto il tiro della pistola da uno o due banditi. Forse erano pistole giocattolo perché poi la polizia ha trovato una bossolo a salve, inesploso. Ma non è escluso che ci fossero anche pistole vere.

I rapinatori sono rimasti dentro il deposito Mtn per circa due ore. Evidentemente erano sicuri che nessuno li avrebbe disturbati. Intorno alle 23,15 il Tir è ripartito, ma uno dei dipendenti ci ha messo solo 10 minuti a liberarsi dai lacci e ha chiamato il 113, che ha mandato sul posto la squadra mobile. I banditi probabilmente hanno avuto il tempo di arrivare al casello autostradale e sono spariti nel nulla. Nessuno ha visto la targa dell'autoarticolato, ma qualche traccia è certamente rimasta nelle telecamere di videosorveglianza dell'Interporto.

Tutto inutile, perché probabilmente la targa è già stata sostituita e il Tir era quasi certamente rubato. A quest'ora sarà al sicuro in qualche capannone, magari già in Campania. Uno dei dipendenti ha avuto un leggero malore per lo spavento ma non ha avuto bisogno delle cure mediche ed potuto tornare a casa.
Gli altri ieri mattina si sono messi a fare l'inventario della merce sottratta, tutta assicurata, il cui valore non è stato ancora esattamente quantificato ma è certamente molto alto.

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