Attenzione
Troppa gente
Che figuraccia al Metastasio...
Paolo Nencioni
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Il pubblico in platea contesta per il ritardo dello spettacoloUna figuraccia colossale. Non si può definire altrimenti quella fatta dagli organizzatori dello spettacolo «L'anima della terra» che era in programma ieri sera al Teatro Metastasio nell'ambito del festival Economia 3
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PRATO. Una figuraccia colossale. Non si può definire altrimenti quella fatta dagli organizzatori dello spettacolo «L'anima della terra» che era in programma ieri sera al Teatro Metastasio nell'ambito del festival Economia 3.
Una incomprensibile catena di errori ha fatto sì che lo spettacolo iniziasse ben dopo le 23, anziché alle 22, mettendo a dura prova l'ottantasettenne astrofisica Margherita Hack, che insieme a Ginevra Di Marco e Marco Viti era la protagonista dello spettacolo di musica e parole.
Fin dall'inizio si è capito che c'era qualcosa che non andava. Anziché far entrare gli spettatori (l'ingresso era gratuito), è stato deciso di tenerli in strada fino alle 22 e qualche minuto. Risultato: via Verdi si è intasata e le macchine sono passate a fatica con gran strepito di clacson. Una volta aperti gli ingressi, la folla ha immediatamente occupato tutti i posti a disposizione tra platea, palchi e loggione. Nessun filtro, e così, com'era facile prevedere, è entrata più gente di quanto il Met ne potesse contenere. Intorno alle 22,30 una voce fuori campo ha intimato a chi era in piedi di uscire dalla sala, altrimenti lo spettacolo non sarebbe iniziato. Sembrava che il problema fosse finalmente risolto, ma così non è stato e alle 22,55 il pubblico si è alzato per andarsene. A questo punto Francesco Magnelli, marito della cantante Ginevra Di Marco, è uscito sul palco pretendendo che venisse aperto il sipario, ma il manovratore non era affatto d'accordo e quando lui ha provato ad aprirlo a mano glielo ha richiuso in faccia, scatenando una vera bolgia in sala. Dopo un altro quarto d'ora di trattative, finalmente le luci si sono spente e lo spettacolo è iniziato in un clima di tensione.
Un disastro. Oggi ci diranno di chi è la colpa.
Una incomprensibile catena di errori ha fatto sì che lo spettacolo iniziasse ben dopo le 23, anziché alle 22, mettendo a dura prova l'ottantasettenne astrofisica Margherita Hack, che insieme a Ginevra Di Marco e Marco Viti era la protagonista dello spettacolo di musica e parole.
Fin dall'inizio si è capito che c'era qualcosa che non andava. Anziché far entrare gli spettatori (l'ingresso era gratuito), è stato deciso di tenerli in strada fino alle 22 e qualche minuto. Risultato: via Verdi si è intasata e le macchine sono passate a fatica con gran strepito di clacson. Una volta aperti gli ingressi, la folla ha immediatamente occupato tutti i posti a disposizione tra platea, palchi e loggione. Nessun filtro, e così, com'era facile prevedere, è entrata più gente di quanto il Met ne potesse contenere. Intorno alle 22,30 una voce fuori campo ha intimato a chi era in piedi di uscire dalla sala, altrimenti lo spettacolo non sarebbe iniziato. Sembrava che il problema fosse finalmente risolto, ma così non è stato e alle 22,55 il pubblico si è alzato per andarsene. A questo punto Francesco Magnelli, marito della cantante Ginevra Di Marco, è uscito sul palco pretendendo che venisse aperto il sipario, ma il manovratore non era affatto d'accordo e quando lui ha provato ad aprirlo a mano glielo ha richiuso in faccia, scatenando una vera bolgia in sala. Dopo un altro quarto d'ora di trattative, finalmente le luci si sono spente e lo spettacolo è iniziato in un clima di tensione.
Un disastro. Oggi ci diranno di chi è la colpa.
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