La manifestazione
Tessile Prato, giù l'export: -17%
Il calo registrato per i primi sei mesi dell'anno. Ma per i produttori di macchine a apparecchi, la perdita è del 40%. Il settore resta leader in italia ma perde i colpi di fronte alla concorrenza internazionale
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La provincia tessile continua a perdere quote di mercato a livello internazionale. Nei primi 6 mesi dell'anno, l'export è calato del 17,5% rispetto allo stesso periodo del 2008. Lo rivela l'Unione industriale pratese. Dall'analisi di recenti dati Istat, gli industriali pratesi individuano un calo generalizzato (e previsto) del settore manifatturiero. Secondo lo studio, la provincia pratese resta ai vertici del tessile-abbigliamento italiano e contribuisce per il 18% alle esportazioni dell'intero sistema moda nazionale.
Non a caso, a soffrire di più sono i produttori di macchine e apparecchi, altro comparto per quanto in gran parte legato all'indotto tessile. In un semestre, hanno perso più del 40% sull'anno prima, sempre in termini d'esportazioni.
L'andamento delle industrie tessili e dell'abbigliamento pratesi sui mercati internazionali, però, cambiano al variare del tipo di produzione. In particolare, nel secondo trimestre dell'anno, l'export di abbigliamento e maglieria ha conosciuto un incremento di poco inferiore agli 11 punti percentuali, mentre nel distretto pratese (province di Prato, Firenze e Pistoia) quelle di prodotti tessili sono diminuite del 23,7%.
L'Unione industriale rileva inoltre che, pur perdendo quota, i filati per maglieria vanno meglio dei tessuti.
Non a caso, a soffrire di più sono i produttori di macchine e apparecchi, altro comparto per quanto in gran parte legato all'indotto tessile. In un semestre, hanno perso più del 40% sull'anno prima, sempre in termini d'esportazioni.
L'andamento delle industrie tessili e dell'abbigliamento pratesi sui mercati internazionali, però, cambiano al variare del tipo di produzione. In particolare, nel secondo trimestre dell'anno, l'export di abbigliamento e maglieria ha conosciuto un incremento di poco inferiore agli 11 punti percentuali, mentre nel distretto pratese (province di Prato, Firenze e Pistoia) quelle di prodotti tessili sono diminuite del 23,7%.
L'Unione industriale rileva inoltre che, pur perdendo quota, i filati per maglieria vanno meglio dei tessuti.
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