Italia
Prefettura
Reati giù anche senza divise
Ancor prima che arrivasse l'esercito, nei mesi in cui la campagna elettorale si infiammava sul tema della sicurezza, i reati in provincia avevano cominciato a calare. Del 5%, per la precisione. Lo ha reso noto ieri il prefetto Eleonora Maffei al termine del Comitato per l'ordine pubblico
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PRATO. Ancor prima che arrivasse l'esercito, nei mesi in cui la campagna elettorale si infiammava sul tema della sicurezza, i reati in provincia avevano cominciato a calare. Del 5%, per la precisione. Lo ha reso noto ieri il prefetto Eleonora Maffei al termine del Comitato per l'ordine pubblico cui hanno preso parte i vertici delle forze dell'ordine, il sindaco Cenni e il presidente della Provincia Gestri.
Il raffronto è stato fatto tra il primo semestre del 2008 e il primo semestre del 2009. Se la tendenza dovesse proseguire, sarebbe un anno da incorniciare. Ma dal 30 giugno a oggi ci sono stati un paio di omicidi e una sfilza di scippi che non fanno ben sperare.
Quanto ai numeri, come si vede dalla tabella, va preso atto che il numero totale dei delitti cala del 5,03%. E per certe categorie di reati il calo è straordinario, vedi gli scippi (da 97 a 40), ma soprattutto i furti in abitazione e nei negozi, che sono quelli maggiormente avvertiti dalla popolazione (rispettivamente -26,8% e -25,1%). Il dato marcatamente in controtendenza è relativo alle rapine negli esercizi commerciali (da 6 a 13). Certo, poi ci sono altre categorie, le cui cifre ieri non sono state rese note, che sono in crescita, ma comunque il dato complessivo parla chiaro e ci racconta una città che si è data una calmata. Anche senza bisogno dell'esercito, come fa notare l'Italia dei valori che in una nota si chiede: «Come mai l'amministrazione di centrodestra ha deciso di portare a Prato in agosto i militari che costeranno allo Stato, e cioè a noi tutti, oltre 260.000 euro di extra per la missione, se non ce n'era bisogno? Uno sperpero di denaro pubblico. Soldi che avrebbero potuto essere destinati alle famiglie dei cassaintegrati, dei licenziati, dei pensionati che non arrivano alla fine del mese».
Per il prefetto Maffei, comunque, l'impatto dell'esercito su Prato è stato positivo e potrà contribuire a far calare ulteriormente i reati. Per quanto riguarda la sicurezza intorno all'ospedale, dopo l'omicidio della scorsa settimana, il prefetto ha dato la massima disponibilità a esaminare le proposte dell'Azienda sanitaria, mentre il questore Savi ha ricordato che il piano di sicurezza ha previsto la riduzione a un solo varco con un filtro all'ingresso. «Se poi nessuno guarda in diretta le immagini delle telecamere installate dall'Asl - ha aggiunto Savi - questo lascia qualche perplessità. D'altronde il servizio della guardia giurata termina alle 19, avrebbe dovuto dirvelo il dottor Cravedi (il direttore generale Asl, ndr)».
Il sindaco Cenni si è detto comunque soddisfatto: «Va fatto un plauso alle forze dell'ordine, che in questi mesi hanno dovuto seguire anche la campagna elettorale e hanno fatto un ottimo lavoro».
P.N.
Il raffronto è stato fatto tra il primo semestre del 2008 e il primo semestre del 2009. Se la tendenza dovesse proseguire, sarebbe un anno da incorniciare. Ma dal 30 giugno a oggi ci sono stati un paio di omicidi e una sfilza di scippi che non fanno ben sperare.
Quanto ai numeri, come si vede dalla tabella, va preso atto che il numero totale dei delitti cala del 5,03%. E per certe categorie di reati il calo è straordinario, vedi gli scippi (da 97 a 40), ma soprattutto i furti in abitazione e nei negozi, che sono quelli maggiormente avvertiti dalla popolazione (rispettivamente -26,8% e -25,1%). Il dato marcatamente in controtendenza è relativo alle rapine negli esercizi commerciali (da 6 a 13). Certo, poi ci sono altre categorie, le cui cifre ieri non sono state rese note, che sono in crescita, ma comunque il dato complessivo parla chiaro e ci racconta una città che si è data una calmata. Anche senza bisogno dell'esercito, come fa notare l'Italia dei valori che in una nota si chiede: «Come mai l'amministrazione di centrodestra ha deciso di portare a Prato in agosto i militari che costeranno allo Stato, e cioè a noi tutti, oltre 260.000 euro di extra per la missione, se non ce n'era bisogno? Uno sperpero di denaro pubblico. Soldi che avrebbero potuto essere destinati alle famiglie dei cassaintegrati, dei licenziati, dei pensionati che non arrivano alla fine del mese».
Per il prefetto Maffei, comunque, l'impatto dell'esercito su Prato è stato positivo e potrà contribuire a far calare ulteriormente i reati. Per quanto riguarda la sicurezza intorno all'ospedale, dopo l'omicidio della scorsa settimana, il prefetto ha dato la massima disponibilità a esaminare le proposte dell'Azienda sanitaria, mentre il questore Savi ha ricordato che il piano di sicurezza ha previsto la riduzione a un solo varco con un filtro all'ingresso. «Se poi nessuno guarda in diretta le immagini delle telecamere installate dall'Asl - ha aggiunto Savi - questo lascia qualche perplessità. D'altronde il servizio della guardia giurata termina alle 19, avrebbe dovuto dirvelo il dottor Cravedi (il direttore generale Asl, ndr)».
Il sindaco Cenni si è detto comunque soddisfatto: «Va fatto un plauso alle forze dell'ordine, che in questi mesi hanno dovuto seguire anche la campagna elettorale e hanno fatto un ottimo lavoro».
P.N.
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