La manifestazione
LA CURIOSITA’
Un lavoro va bene anche a Empoli
Francesca Gori
◗
Un operatore ecologico raccoglie i rifiutiCon la laurea in tasca a fare lo spazzino. Ma anche una schiera di cassintegrati e di ex operai tessili pratesi che hanno attraversato il Montalbano per partecipare al concorso di Publiambiente per sette operatori ecologici e sei autisti
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EMPOLI. Con la laurea in tasca a fare lo spazzino. Ma anche una schiera di cassintegrati e di ex operai tessili pratesi che hanno attraversato il Montalbano per partecipare al concorso di Publiambiente per sette operatori ecologici e sei autisti.
Tredici posti di lavoro nell'azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e che hanno solleticato l'appetito di quasi 500 persone.
Un concorso per sette posti da operatore ecologico. Chi entra, si occuperà della raccolta porta a porta a Montelupo. Altri sei posti per autisti di camion. Le domande che sono finite sulla scrivania della commissione di concorso sono state quasi cinquecento. Fatti due calcoli, per ogni posto disponibile sono arrivate 38 domande. Un segno della fame che c'è di lavoro. E nei curricula dei candidati, sono spuntate anche alcune sorprese. La maggior parte di chi si è proposto per quest'impiego è diplomato. Ma ci sono anche alcuni laureati. «E ci sono - dice Alessio Arrighi, responsabile del servizio territorio di Publiambiente - anche ex artigiani, che hanno chiuso le aziende e sono rimasti senza ammortizzatori sociali».
Diplomati, laureati e pratesi. Chi vive nella città laniera, dove le ditte chiudono un giorno sì e l'altro pure, non ha nemmeno pensato un attimo agli oltre trenta chilometri moltiplicati per due da percorrere ogni giorno per andare al lavoro.
«Sono tanti gli ex operai tessili che hanno presentato domanda qui da noi e che vivono a Prato o nei paesi vicini - aggiunge Arrighi - e tra questi ce ne sono alcuni che quando hanno inviato il curriculum avevano ancora il posto di lavoro. Ma poi, arrivati al colloquio, quel posto lo hanno magari già perso».
Le selezioni cominciate qualche giorno fa, continueranno fino a ottobre, quando la commissione sceglierà i tredici nuovi dipendenti di Publiambiente. E chissà se davvero a raccogliere l'immondizia porta a porta, alla fine ci saranno anche un filosofo o un ingegnere.
Tredici posti di lavoro nell'azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e che hanno solleticato l'appetito di quasi 500 persone.
Un concorso per sette posti da operatore ecologico. Chi entra, si occuperà della raccolta porta a porta a Montelupo. Altri sei posti per autisti di camion. Le domande che sono finite sulla scrivania della commissione di concorso sono state quasi cinquecento. Fatti due calcoli, per ogni posto disponibile sono arrivate 38 domande. Un segno della fame che c'è di lavoro. E nei curricula dei candidati, sono spuntate anche alcune sorprese. La maggior parte di chi si è proposto per quest'impiego è diplomato. Ma ci sono anche alcuni laureati. «E ci sono - dice Alessio Arrighi, responsabile del servizio territorio di Publiambiente - anche ex artigiani, che hanno chiuso le aziende e sono rimasti senza ammortizzatori sociali».
Diplomati, laureati e pratesi. Chi vive nella città laniera, dove le ditte chiudono un giorno sì e l'altro pure, non ha nemmeno pensato un attimo agli oltre trenta chilometri moltiplicati per due da percorrere ogni giorno per andare al lavoro.
«Sono tanti gli ex operai tessili che hanno presentato domanda qui da noi e che vivono a Prato o nei paesi vicini - aggiunge Arrighi - e tra questi ce ne sono alcuni che quando hanno inviato il curriculum avevano ancora il posto di lavoro. Ma poi, arrivati al colloquio, quel posto lo hanno magari già perso».
Le selezioni cominciate qualche giorno fa, continueranno fino a ottobre, quando la commissione sceglierà i tredici nuovi dipendenti di Publiambiente. E chissà se davvero a raccogliere l'immondizia porta a porta, alla fine ci saranno anche un filosofo o un ingegnere.
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