Sicurezza
Ieri l’ultimo episodio
Macrolotto regno degli scippinel mirino chi va dai cinesi
Ilenia Reali
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Uno scippo ai danni di una donna lungo la stradaDal centro storico al Macrolotto di Iolo. Il regno dello scippo si è spostato in periferia. I tanti contanti che i commercianti che frequentano i pronto moda cinesi si portano dietro hanno attratto anche la microcriminalità locale che con un ritmo di uno, due scippi al giorno, fa "affari d'oro"
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PRATO. Dal centro storico al Macrolotto di Iolo. Il regno dello scippo si è spostato in periferia. I tanti contanti che i commercianti che frequentano i pronto moda cinesi si portano dietro hanno attratto anche la microcriminalità locale che con un ritmo di uno, due scippi al giorno, fa "affari d'oro".
Ieri l'ennesimo scippo. Le hanno strattonato la borsa con forza. E lei, una donna di origine ucraina e residente a Prato, è caduta rovinosamente a terra lussandosi una spalla. La cinquantaquattrenne è stata accompagnata all'ospedale dove ha avuto una prognosi di trenta giorni.
Valentyna Lobanova nella borsetta però non aveva tanti soldi. Appena 35 euro. Pratese d'adozione probabilmente sapeva che in quel triangolo alle porte della città c'è da stare accorti.
Quando gli scippatori - arrivati alle spalle della donna a bordo di uno scooter e con il volto coperto - hanno aperto la borsa non devono quindi aver avuto una gradita sorpresa. Il Macrolotto di Iolo ormai, il grande centro commerciale all'ingrosso degli imprenditori orientali, è il luogo più appetibile per chi vuol racimolare un po' di soldi illegalmente e il bottino spesso è molto alto, anche di migliaia di euro. E' rimasto nella memoria dei pratesi il colpo, qualche mese fa, a un commerciante che nella valigetta aveva 35.000 euro.
Il via vai continuo di ambulanti e commercianti, con le borse piene di contanti, per pagare gli acquisti (spesso a nero), è stato notato non solo dagli industriali pratesi che lamentano la concorrenza sleale dei colleghi dagli occhi a mandorla ma anche dalla microcriminalità pratese che con una media di uno, due scippi al giorno ha trasformato la zona in una delle più pericolose di Prato.
Commercianti ambulanti arrivano da tutta Europa per acquistare maglioni, giubbotti e ogni capo di abbigliamento a pochi euro e, spesso, non sono al corrente dei rischi che corrono. Gli scippatori ormai lo sanno e hanno lasciato le vittime tradizionalmente preferite come le persone anziane del centro storico per spostarsi in periferia dove i rischi di essere presi sono forse minori (sicuramente la zona è meno presidiata) e la possibilità di rubare una borsa "d'oro" altissimi. Senza contare che in tanti evitano anche di presentare la denuncia coscienti che così possono evitare tante domande sui motivi per cui hanno con sè una valanga di contanti.
Ieri l'ennesimo scippo. Le hanno strattonato la borsa con forza. E lei, una donna di origine ucraina e residente a Prato, è caduta rovinosamente a terra lussandosi una spalla. La cinquantaquattrenne è stata accompagnata all'ospedale dove ha avuto una prognosi di trenta giorni.
Valentyna Lobanova nella borsetta però non aveva tanti soldi. Appena 35 euro. Pratese d'adozione probabilmente sapeva che in quel triangolo alle porte della città c'è da stare accorti.
Quando gli scippatori - arrivati alle spalle della donna a bordo di uno scooter e con il volto coperto - hanno aperto la borsa non devono quindi aver avuto una gradita sorpresa. Il Macrolotto di Iolo ormai, il grande centro commerciale all'ingrosso degli imprenditori orientali, è il luogo più appetibile per chi vuol racimolare un po' di soldi illegalmente e il bottino spesso è molto alto, anche di migliaia di euro. E' rimasto nella memoria dei pratesi il colpo, qualche mese fa, a un commerciante che nella valigetta aveva 35.000 euro.
Il via vai continuo di ambulanti e commercianti, con le borse piene di contanti, per pagare gli acquisti (spesso a nero), è stato notato non solo dagli industriali pratesi che lamentano la concorrenza sleale dei colleghi dagli occhi a mandorla ma anche dalla microcriminalità pratese che con una media di uno, due scippi al giorno ha trasformato la zona in una delle più pericolose di Prato.
Commercianti ambulanti arrivano da tutta Europa per acquistare maglioni, giubbotti e ogni capo di abbigliamento a pochi euro e, spesso, non sono al corrente dei rischi che corrono. Gli scippatori ormai lo sanno e hanno lasciato le vittime tradizionalmente preferite come le persone anziane del centro storico per spostarsi in periferia dove i rischi di essere presi sono forse minori (sicuramente la zona è meno presidiata) e la possibilità di rubare una borsa "d'oro" altissimi. Senza contare che in tanti evitano anche di presentare la denuncia coscienti che così possono evitare tante domande sui motivi per cui hanno con sè una valanga di contanti.
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