Sicurezza
il bandito in fuga fa un incidente
Rapina la banca senza armi
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La filiale di BancaEtruria rapinata ieri mattina in via RiminiNon è la prima volta che accade in città, ma fa sempre una certa impressione. Ieri mattina un bandito solitario è riuscito a rapinare la filiale della BancaEtruria di via Rimini senza bisogno di mostrare un'arma. Gli è bastato dire che era una rapina per portare via 10.000 euro
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PRATO. Non è la prima volta che accade in città, ma fa sempre una certa impressione. Ieri mattina un bandito solitario è riuscito a rapinare la filiale della BancaEtruria di via Rimini senza bisogno di mostrare un'arma. Gli è bastato dire che era una rapina per portare via 10.000 euro.
Il bandito sarebbe poi stato visto fuggire su una Fiat Punto scura e pochi minuti dopo un'auto simile a quella descritta ha fatto un incidente in via Di Vittorio, a Casale, nel corso del quale una donna di 40 anni e i suoi due figli piccoli sono rimasti lievemente feriti. Sull'episodio indagano i carabinieri.
Secondo la ricostruzione dell'Arma, la rapina è stata compiuta poco prima delle 13 ed è stata quantomeno insolita. Il rapinatore si è presentato in banca con una fascia elastica sul volto, di quelle che usano i tennisti, per rendere più difficile il riconoscimento. Si è avvicinato a una delle casse e ha intimato alla cassiera di consegnare tutto il contante disponibile. La donna ha ubbidito e il bandito è uscito senza dare nell'occhio, tanto che nemmeno i gestori e gli avventori del bar accanto alla banca si sono accorti di nulla fino a quando davanti all'istituto di credito non è arrivata la prima pattuglia dei carabinieri.
I militari hanno raccolto le testimonianze dei dipendenti della banca e si sono messi alla ricerca del rapinatore in fuga. Negli stessi minuti è stato segnalato un incidente stradale "sospetto" in via Di Vittorio, che dista un paio di chilometri dalla banca. Una donna alla guida della sua Fiat Panda è stata urtata da un'auto scura che poi si è allontanata a forte velocità. Nell'urto si è rotto lo specchietto e alcuni frammenti di vetro sono finiti nell'abitacolo, costringendo la donna a farsi medicare al pronto soccorso.
Potrebbe essere stato il bandito in fuga, tradito dall'emozione del momento, ma su questo sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.
Sta di fatto che al bandito, come detto, è stato sufficiente fare la faccia feroce per convincere la cassiera a consegnare i soldi. Di fronte a questi episodi non c'è metal detector o vigilanza che tenga.
P.N.
Il bandito sarebbe poi stato visto fuggire su una Fiat Punto scura e pochi minuti dopo un'auto simile a quella descritta ha fatto un incidente in via Di Vittorio, a Casale, nel corso del quale una donna di 40 anni e i suoi due figli piccoli sono rimasti lievemente feriti. Sull'episodio indagano i carabinieri.
Secondo la ricostruzione dell'Arma, la rapina è stata compiuta poco prima delle 13 ed è stata quantomeno insolita. Il rapinatore si è presentato in banca con una fascia elastica sul volto, di quelle che usano i tennisti, per rendere più difficile il riconoscimento. Si è avvicinato a una delle casse e ha intimato alla cassiera di consegnare tutto il contante disponibile. La donna ha ubbidito e il bandito è uscito senza dare nell'occhio, tanto che nemmeno i gestori e gli avventori del bar accanto alla banca si sono accorti di nulla fino a quando davanti all'istituto di credito non è arrivata la prima pattuglia dei carabinieri.
I militari hanno raccolto le testimonianze dei dipendenti della banca e si sono messi alla ricerca del rapinatore in fuga. Negli stessi minuti è stato segnalato un incidente stradale "sospetto" in via Di Vittorio, che dista un paio di chilometri dalla banca. Una donna alla guida della sua Fiat Panda è stata urtata da un'auto scura che poi si è allontanata a forte velocità. Nell'urto si è rotto lo specchietto e alcuni frammenti di vetro sono finiti nell'abitacolo, costringendo la donna a farsi medicare al pronto soccorso.
Potrebbe essere stato il bandito in fuga, tradito dall'emozione del momento, ma su questo sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.
Sta di fatto che al bandito, come detto, è stato sufficiente fare la faccia feroce per convincere la cassiera a consegnare i soldi. Di fronte a questi episodi non c'è metal detector o vigilanza che tenga.
P.N.
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