Attenzione
Crisi, protesta artigiani tessili: elemosina ai semafori
Chiederanno l'elemosina gli artigiani del settore travolto dalla crisi a Prato. La manifestazione organizzata dal gruppo di artigiani autogestiti che nelle ultime settimane hanno evitato per due volte l'intervento dell'ufficiale giudiziario mandato a sfrattare uno di loro dalla sede aziendale
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PRATO. Gli artigiani tessili di Prato, lavoratori autonomi che lavorano per conto terzi e sono in forte difficoltà, chiederanno l'elemosina ai semafori della città toscana. La protesta, pacifica e originale, si protrarrà fino alle 13,30.
Organizzata dal gruppo di artigiani autogestiti che nelle ultime settimane hanno evitato per due volte l'intervento dell'ufficiale giudiziario mandato a sfrattare uno di loro dalla sede aziendale, l'elemosina collettiva appare due volte provocatoria.
Da una parte, infatti, i contoterzisti ribadiranno che, "tra chiusure, mancanza di lavoro, tasse arretrate e commesse a basso costo, per affrontare il futuro non rimane loro che trasformarsi in accattoni". Manuela Biliotti, ispiratrice e cofondatrice del gruppo, spiega anche di essere certa che i pochi semafori rimasti in una città piena di rotatorie e sottopassi "sono ancora luogo di redditizio accattonaggio permanente".
Al posto o insieme a chi pulisce i vetri delle auto, gli automobilisti in transito agli incroci della zona sud troveranno anche una trentina di artigiani e si vedranno "chiedere l'elemosina a titolo simbolico".
Organizzata dal gruppo di artigiani autogestiti che nelle ultime settimane hanno evitato per due volte l'intervento dell'ufficiale giudiziario mandato a sfrattare uno di loro dalla sede aziendale, l'elemosina collettiva appare due volte provocatoria.
Da una parte, infatti, i contoterzisti ribadiranno che, "tra chiusure, mancanza di lavoro, tasse arretrate e commesse a basso costo, per affrontare il futuro non rimane loro che trasformarsi in accattoni". Manuela Biliotti, ispiratrice e cofondatrice del gruppo, spiega anche di essere certa che i pochi semafori rimasti in una città piena di rotatorie e sottopassi "sono ancora luogo di redditizio accattonaggio permanente".
Al posto o insieme a chi pulisce i vetri delle auto, gli automobilisti in transito agli incroci della zona sud troveranno anche una trentina di artigiani e si vedranno "chiedere l'elemosina a titolo simbolico".
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