Il Tirreno

Prato

PRATO

La tragedia di un uomo perbene

Ilenia Reali
Mariso Mordini l’ex tessitore ucciso davanti al pronto soccorso
◗
Mariso Mordini l’ex tessitore ucciso davanti al pronto soccorso

Mariso Mordini, 72 anni, con l'arrivo della pensione non si era chiuso in casa. Anzi. Aveva continuato a coltivare i suoi interessi e se ne era creati di nuovi

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Mariso Mordini, 72 anni, con l'arrivo della pensione non si era chiuso in casa. Anzi. Aveva continuato a coltivare i suoi interessi e se ne era creati di nuovi. Cessato il lavoro nella sua tessitura, una piccola azienda altamente specializzata che lavorava anche per stilisti come Armani, aveva continuato ad andare in bicicletta, a fermarsi per le solite due chiacchiere al circolo della Briglia "La Spola d'oro", a curare un pezzetto di terra acquistato qualche anno fa.
Era originario di Barberino del Mugello ed era sposato con Sonia Castellani. Aveva un unico figlio, il noto avvocato pratese, Fabio Mordini.

LA SUA ISOLA L'ex tessitore, nonostante da 40 anni vivesse a due passi dal viale Galilei, aveva mantenuto un grosso attaccamento a Vaiano, il paese di origine della moglie. E spesso, quasi ogni giorno, risaliva la Regionale 325 per raggiungere il suo appezzamento di terreno coltivato a ulivi. Trascorrere qualche ora all'aria aperta, in mezzo a quegli alberi secolari, era un'autentica passione.

L'AMORE PER LA BICI Tante volte lassù, all'Isola, c'era andato anche in bicicletta. Mordini del resto per anni era stato consigliere della Lega ciclismo della Uisp di Prato e giudice di gara. Era uno dei tesserati del Cdp di Vaiano e non aveva mai smesso di farsi qualche passeggiata in bici e seguire le vicende della squadra della società dov'era iscritto.

IL RICORDO DEGLI AMICI Mordini era il centro della sua famiglia e degli amici. Giovanile, attivissimo, gentile e generoso. Così lo descrivono i suoi amici. «Sono esterefatto», commenta tra le lacrime Giampaolo Mancini, presidente della Lega ciclismo della Uisp. «Questa - aggiunge - è una perdita che non si spiega e che toglie alla città uno sportivo attivo e un grande appassionato di ciclismo. Io perdo un amico. Ci conoscevamo da vent'anni. Era sempre disponibile e non si tirava mai indietro se c'era da dare una mano».
E anche al circolo "La Spola d'oro" non sanno darsi pace di quanto è successo.
«Qui aveva tanti, tanti amici. Quando andava nella sua uliveta si fermava sempre a fare due chiacchiere. Era una persona solare».

L'INCREDULITA' DEI VICINI Nel condominio dove Mordini abitava da oltre 40 anni, i vicini non si capacitano di quanto sia accaduto. Ogni giorno lo vedevano andare e venire, sempre col sorriso. Martedì sera si erano accorti che qualcosa non andava quando hanno visto l'ambulanza sotto il condominio. Sapevano che la signora Zelia, la suocera centoduenne di Mariso Mordini, era caduta e pensavano che quell'agitazione fosse dovuta alle condizioni, ieri gravissime, dell'anziana. «Stamani (ieri,ndr) - racconta una vicina - ho incontrato Sara sulle scale e le sono andata incontro per chiederle di sua madre. Mi ha guardata e mi ha detto che le avevano accoltellato Mariso all'ospedale. Io, lì per lì, non ci ho fatto caso. Ho chiesto due cose ma non avevo capito fosse morto. L'ho saputo dopo al supermercato: non riuscivo a credere alle mie orecchie. Una tragedia, una morte incredibile».

LA FAMIGLIA. Gentili ma fermi. Pochissime parole di cortesia quelle pronunciate ieri dal figlio Fabio e dalla moglie Sara. Prima lo stato di choc per la tragedia, poi un dolore dignitosissimo. E insieme la difficoltà di gestire la situazione: il figlio avvocato ha dovuto seguire, in attesa di nominare un collega che lo aiuterà, tutta la parte burocratica. La moglie ha accudito per tutta la giornata la madre, ricoverata all'ospedale.

IL CORDOGLIO DI PRATO
Il sindaco Roberto Cenni con una lettera inviata alla famiglia ha voluto esprimere la vicinanza di tutta la città ai Mordini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze