Italia
PRATO
Preso lo scippatore seriale
Paolo Nencioni
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Lo scippatore ha ammesso otto colpiHa perso il lavoro, poi ha perso la moglie e infine si è improvvisato scippatore. Ha appena 23 anni il giovane ora accusato di aver compiuto almeno 8 tra scippi e rapine nel giro di poco più di un mese
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PRATO. Ha perso il lavoro, poi ha perso la moglie e infine si è improvvisato scippatore. Ha appena 23 anni il giovane ora accusato di aver compiuto almeno 8 tra scippi e rapine nel giro di poco più di un mese. A lui sono arrivati dopo pazienti indagini gli uomini di Francesco Nannucci, dirigente della squadra mobile, e lo hanno denunciato a piede libero.
Deciderà poi il giudice se il rischio di reiterazione del reato e la pericolosità sociale giustificano una misura più severa. Le indagini sono iniziate dopo un doppio scippo compiuto il 7 agosto nella zona di via Pistoiese. Entrambe le donne derubate, due italiane tra cui un'ottantenne, finirono all'ospedale (l'anziana si ruppe un braccio).
Messo di fronte alle proprie responsabilità, lo scippatore seriale si è poi giustificato dicendo che era ancora alle prime armi, poi ci ha preso la mano ed è riuscito a prendere le borse senza far cadere le donne.
La storia del ventitreenne può spiegare qualcosa. Il giovane ha detto di aver da poco perso il lavoro e successivamente di aver visto naufragare il matrimonio. La moglie ha chiesto la separazione e il futuro scippatore è tornato a stare coi genitori. Dopo un periodo di inattività ha avuto l'idea sbagliata: aspettava che il padre andasse al lavoro, prendeva il suo scooter e andava a fare scippi, coprendo la targa con fogli di carta. Per un po' gli è andata bene, poi deve aver commesso qualche errore e dalle piccole tracce lasciate la polizia è risalita prima alla sua famiglia e poi a lui.
All'inizio il giovane ha ammesso di aver fatto solo quattro scippi nel mese di agosto, poi ha cambiato versione quando gli hanno contestato gli altri episodi e se ne è attribuiti altri quattro. L'impressione è che potrebbero essere anche di più. In alcuni casi manca la denuncia della vittima (basti pensare al caso dei clandestini che rischiano l'espulsione quando chiamano le forze dell'ordine).
Nelle ultime settimane gli scippi si sono susseguiti con preoccupante regolarità, ma in molti casi i malviventi hanno agito in coppia, mentre il ventitreenne denunciato dalla polizia ha sempre agito da solo (e le testimonianze lo confermano).
Dunque un bel passo avanti è stato fatto per combattere i predoni della strada, ma c'è ancora molto da lavorare perché di scippatori in giro ce ne sono molti.
Deciderà poi il giudice se il rischio di reiterazione del reato e la pericolosità sociale giustificano una misura più severa. Le indagini sono iniziate dopo un doppio scippo compiuto il 7 agosto nella zona di via Pistoiese. Entrambe le donne derubate, due italiane tra cui un'ottantenne, finirono all'ospedale (l'anziana si ruppe un braccio).
Messo di fronte alle proprie responsabilità, lo scippatore seriale si è poi giustificato dicendo che era ancora alle prime armi, poi ci ha preso la mano ed è riuscito a prendere le borse senza far cadere le donne.
La storia del ventitreenne può spiegare qualcosa. Il giovane ha detto di aver da poco perso il lavoro e successivamente di aver visto naufragare il matrimonio. La moglie ha chiesto la separazione e il futuro scippatore è tornato a stare coi genitori. Dopo un periodo di inattività ha avuto l'idea sbagliata: aspettava che il padre andasse al lavoro, prendeva il suo scooter e andava a fare scippi, coprendo la targa con fogli di carta. Per un po' gli è andata bene, poi deve aver commesso qualche errore e dalle piccole tracce lasciate la polizia è risalita prima alla sua famiglia e poi a lui.
All'inizio il giovane ha ammesso di aver fatto solo quattro scippi nel mese di agosto, poi ha cambiato versione quando gli hanno contestato gli altri episodi e se ne è attribuiti altri quattro. L'impressione è che potrebbero essere anche di più. In alcuni casi manca la denuncia della vittima (basti pensare al caso dei clandestini che rischiano l'espulsione quando chiamano le forze dell'ordine).
Nelle ultime settimane gli scippi si sono susseguiti con preoccupante regolarità, ma in molti casi i malviventi hanno agito in coppia, mentre il ventitreenne denunciato dalla polizia ha sempre agito da solo (e le testimonianze lo confermano).
Dunque un bel passo avanti è stato fatto per combattere i predoni della strada, ma c'è ancora molto da lavorare perché di scippatori in giro ce ne sono molti.
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