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BELLEZZE DI CASA NOSTRA
Giulia sogna un futuro da modella
Miriam Monteleone
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Giiulia Luchi è stata eletta Miss EleganzaIl sesto posto non rende giustizia alla sua bellezza. Ma lei, Giulia Luchi, pratese diciannovenne - figlia di un imprenditore tessile e di una design, tra le finaliste di Miss Italia 2009 - della sua "sconfitta", a un passo dallo scettro, non ne fa un dramma
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PRATO. Il sesto posto non rende giustizia alla sua bellezza. Ma lei, Giulia Luchi, pratese diciannovenne - figlia di un imprenditore tessile e di una design, tra le finaliste di Miss Italia 2009 - della sua "sconfitta", a un passo dallo scettro, non ne fa un dramma. Vincitrice della fascia di Miss Eleganza e testimonial della bellezza toscana con quella regionale, Giulia al momento continuerà a sfilare come modella. Nel suo futuro prossimo l'iscrizione all'università e qualche esperienza all'estero.
Sulla tua carta d'identita c'è scritto studente. Raccontaci come sei arrivata a Salsomaggiore .
«Mi sono diplomata lo scorso anno al Buzzi come perito tessile, ma faccio la modella da quando avevo quindici anni. Ero già venuta a Salsomaggiore due anni fa, senza classificarmi e avevo fatto la valletta per Mike Buongiorno e Loretta Goggi. Questa volta però è stato diverso. Ho partecipato da protagonista, classificandomi tra le favorite finaliste e anche il concorso mi è sembrato diverso vivendolo in prima linea».
Come in ogni concorso si vocifera su favoritismi e raccomandazioni. Valgono anche per Miss Italia?
«Le raccomandazioni in genere servono a partecipare ai concorsi, ma poi è la giuria a decidere, le selezioni sono reali e molto dure. Non sono le raccomandate dunque a vincere Miss Italia e non è stato così nemmeno quest'anno».
C'è stato qualcosa che non ti ha convinto del concorso?
«Non ho trovato molto giusto affidare il 50% del responso al televoto. E' risaputo che a questo tipo di consultazioni partecipano soprattutto dal Sud Italia, cosa che può influenzare il risultato».
Pensi che la vittoria di Maria Perrusi non sia stata meritata?
«Non nascondo che la mia favorita era Miss Veneto, Letizia Bacchiet, ma non ho niente contro la vincitrice».
Torniamo alla tua partecipazione al concorso. Hai già ricevuto delle offerte dal mondo dello spettacolo?
«Lavoro per un'agenzia di Milano e credo continuerò a farlo, mi piacerebbe fare la modella all'estero. Qui non ci sono poi molte opportunità e la televisione preferirei evitarla. Non voglio però investire solo sulla mia immagine. Pensavo di iscrivermi al Politecnico di Milano, ma il test di ammissione era in questi giorni. Opterò per la facoltà di Architettura, seguendo le orme di mia madre. Quanto alle offerte, al momento sarò ancora impegnata qui a Salsomaggiore per il calendario di Miss Italia. Non voglio guardare troppo lontano, preferisco fare un passo alla volta. Qui è stato tutto surreale, ma non mi sento cambiata e voglio continuare a portare avanti tutti i miei obiettivi».
Sulla tua carta d'identita c'è scritto studente. Raccontaci come sei arrivata a Salsomaggiore .
«Mi sono diplomata lo scorso anno al Buzzi come perito tessile, ma faccio la modella da quando avevo quindici anni. Ero già venuta a Salsomaggiore due anni fa, senza classificarmi e avevo fatto la valletta per Mike Buongiorno e Loretta Goggi. Questa volta però è stato diverso. Ho partecipato da protagonista, classificandomi tra le favorite finaliste e anche il concorso mi è sembrato diverso vivendolo in prima linea».
Come in ogni concorso si vocifera su favoritismi e raccomandazioni. Valgono anche per Miss Italia?
«Le raccomandazioni in genere servono a partecipare ai concorsi, ma poi è la giuria a decidere, le selezioni sono reali e molto dure. Non sono le raccomandate dunque a vincere Miss Italia e non è stato così nemmeno quest'anno».
C'è stato qualcosa che non ti ha convinto del concorso?
«Non ho trovato molto giusto affidare il 50% del responso al televoto. E' risaputo che a questo tipo di consultazioni partecipano soprattutto dal Sud Italia, cosa che può influenzare il risultato».
Pensi che la vittoria di Maria Perrusi non sia stata meritata?
«Non nascondo che la mia favorita era Miss Veneto, Letizia Bacchiet, ma non ho niente contro la vincitrice».
Torniamo alla tua partecipazione al concorso. Hai già ricevuto delle offerte dal mondo dello spettacolo?
«Lavoro per un'agenzia di Milano e credo continuerò a farlo, mi piacerebbe fare la modella all'estero. Qui non ci sono poi molte opportunità e la televisione preferirei evitarla. Non voglio però investire solo sulla mia immagine. Pensavo di iscrivermi al Politecnico di Milano, ma il test di ammissione era in questi giorni. Opterò per la facoltà di Architettura, seguendo le orme di mia madre. Quanto alle offerte, al momento sarò ancora impegnata qui a Salsomaggiore per il calendario di Miss Italia. Non voglio guardare troppo lontano, preferisco fare un passo alla volta. Qui è stato tutto surreale, ma non mi sento cambiata e voglio continuare a portare avanti tutti i miei obiettivi».
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