Finanza
LA PRIMA CAMPANELLA
Parte la scuola, valzer di aule
Miriam Monteleone
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Due immagini del primo giorno di scuolaUn tempo il primo giorno di scuola si facevano le foto ricordo. Il grembiulino, il bavero color rosa e la cartella sulle spalle facevano da divisa alla prima tappa di un percorso importante. Quest'anno un po' in tutta Italia l'inizio della scuola è stato segnato dalle proteste sui tagli
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PRATO. Un tempo il primo giorno di scuola si facevano le foto ricordo. Il grembiulino, il bavero color rosa e la cartella sulle spalle facevano da divisa alla prima tappa di un percorso importante. Quest'anno un po' in tutta Italia l'inizio della scuola è stato segnato dalle proteste sui tagli. Andiamo a vedere come è andata a Prato, tra visite d'accoglienza per i nuovi alunni, cortei di gruppi goliardici e classi super affollate.
Se i novizi della materna e della primaria hanno speso qualche lacrimuccia, vedendo la mamma allontanarsi dal cancello della scuola, per i bimbi più grandicelli il rientro è stato soprattutto una gioia.
Non tutti hanno fatto lezione. In qualche istituto i ragazzi sono entrati scaglionati: le prime classi alle 8,30 e gli studenti più grandi alla seconda ora. Per gli alunni delle superiori - a parte qualche performance goliardica - è stato un giorno di lezione come un altro.
«Da anni i miei ragazzi il primo giorno fanno orario pieno - dice il dirigente Luigi Nespoli del Cicognini Rodari - E' un giorno di lezione come un altro, specie per quelli del triennio. Anche quest'anno per le matricole abbiamo previsto una visita di accoglienza: alcuni docenti hanno mostrato loro gli spazi laboratoriali della scuola, dandogli il benvenuto. Un modo per rompere il ghiaccio prima di partire con lezioni e prove d'ingresso».
«Quest'anno, in conseguenza dei tagli - fa sapere Lucia Napolitano, preside del liceo Copernico - abbiamo dovuto fare alcuni accorgimenti logistici. Abbiamo fatto degli spostamenti e assegnato alle classi più numerose (ce ne sono diverse con 30 studenti) le aule più capienti. Il Copernico anche quest'anno si distingue per una popolazione scolastica consistente e in crescita: 13 prime su 59 classi totali. In sala professori si è respirato qualche dissapore - aggiunge - abbiamo perso qualche insegnante con il taglio degli organici e in più i docenti, con il completamento delle cattedre a 18 ore, non hanno più ore a disposizione per le supplenze. Questo ci creerà senz'altro disagi organizzativi. Ma dobbiamo sforzarci di far sì che queste tensioni non si ripercuotano sulla vita scolastica, i ragazzi devono trovare un clima sereno. Non è tra i banchi che si risolvono le questioni di governo».
I gruppi goliardici. La tradizione si è un po' persa negli ultimi anni, ma i gruppi goliardici pratesi anche quest'anno si sono fatti sentire. Le pagliette del Buzzi come da tradizione hanno marciato in un corteo fino al Palazzo comunale, dove sono stati ricevuti dalle autorità. In particolare ad accogliere le storiche pagliette è stato il vice sindaco Goffredo Borchi che ha espresso agli studenti, a nome di tutta l'amministrazione, i migliori auguri per il nuovo anno scolastico. I ragazzi hanno ricambiato l'augurio omaggiando il Comune con un mazzo di rose rosse.
Disagi del traffico. Che le principali arterie stradali con l'inizio della scuola avrebbero rischiato il collasso, c'era da aspettarselo. In più la pioggia ha rincarato la dose. Chi ieri, in orario di entrata e di uscita scolastica, ha imboccato viale della Repubblica, via Ferrucci o via di Reggiana è rimasto bloccato nel traffico. Anche i mezzi, usati da molti studenti per raggiungere i plessi scolastici, non sono scampati alle code. La situazione è rientrata nel primo pomeriggio. Qualche cittadino ha denunciato la mancanza di vigili in prossimità degli istituti. Tutto si assesterà nei prossimi giorni, quando docenti e ragazzi riprenderanno il lavoro a tutti gli effetti, i genitori studieranno tabelle di marcia anti traffico e con l'orario definitivo ricominceranno prove e verifiche. Quelle non finiscono mai.
Se i novizi della materna e della primaria hanno speso qualche lacrimuccia, vedendo la mamma allontanarsi dal cancello della scuola, per i bimbi più grandicelli il rientro è stato soprattutto una gioia.
Non tutti hanno fatto lezione. In qualche istituto i ragazzi sono entrati scaglionati: le prime classi alle 8,30 e gli studenti più grandi alla seconda ora. Per gli alunni delle superiori - a parte qualche performance goliardica - è stato un giorno di lezione come un altro.
«Da anni i miei ragazzi il primo giorno fanno orario pieno - dice il dirigente Luigi Nespoli del Cicognini Rodari - E' un giorno di lezione come un altro, specie per quelli del triennio. Anche quest'anno per le matricole abbiamo previsto una visita di accoglienza: alcuni docenti hanno mostrato loro gli spazi laboratoriali della scuola, dandogli il benvenuto. Un modo per rompere il ghiaccio prima di partire con lezioni e prove d'ingresso».
«Quest'anno, in conseguenza dei tagli - fa sapere Lucia Napolitano, preside del liceo Copernico - abbiamo dovuto fare alcuni accorgimenti logistici. Abbiamo fatto degli spostamenti e assegnato alle classi più numerose (ce ne sono diverse con 30 studenti) le aule più capienti. Il Copernico anche quest'anno si distingue per una popolazione scolastica consistente e in crescita: 13 prime su 59 classi totali. In sala professori si è respirato qualche dissapore - aggiunge - abbiamo perso qualche insegnante con il taglio degli organici e in più i docenti, con il completamento delle cattedre a 18 ore, non hanno più ore a disposizione per le supplenze. Questo ci creerà senz'altro disagi organizzativi. Ma dobbiamo sforzarci di far sì che queste tensioni non si ripercuotano sulla vita scolastica, i ragazzi devono trovare un clima sereno. Non è tra i banchi che si risolvono le questioni di governo».
I gruppi goliardici. La tradizione si è un po' persa negli ultimi anni, ma i gruppi goliardici pratesi anche quest'anno si sono fatti sentire. Le pagliette del Buzzi come da tradizione hanno marciato in un corteo fino al Palazzo comunale, dove sono stati ricevuti dalle autorità. In particolare ad accogliere le storiche pagliette è stato il vice sindaco Goffredo Borchi che ha espresso agli studenti, a nome di tutta l'amministrazione, i migliori auguri per il nuovo anno scolastico. I ragazzi hanno ricambiato l'augurio omaggiando il Comune con un mazzo di rose rosse.
Disagi del traffico. Che le principali arterie stradali con l'inizio della scuola avrebbero rischiato il collasso, c'era da aspettarselo. In più la pioggia ha rincarato la dose. Chi ieri, in orario di entrata e di uscita scolastica, ha imboccato viale della Repubblica, via Ferrucci o via di Reggiana è rimasto bloccato nel traffico. Anche i mezzi, usati da molti studenti per raggiungere i plessi scolastici, non sono scampati alle code. La situazione è rientrata nel primo pomeriggio. Qualche cittadino ha denunciato la mancanza di vigili in prossimità degli istituti. Tutto si assesterà nei prossimi giorni, quando docenti e ragazzi riprenderanno il lavoro a tutti gli effetti, i genitori studieranno tabelle di marcia anti traffico e con l'orario definitivo ricominceranno prove e verifiche. Quelle non finiscono mai.
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