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Sbrighiamoci, arriva lo zar

Barbara Burzi
Le transenne davanti all’ex Campolmi. A destra sacchi in strada
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Le transenne davanti all’ex Campolmi. A destra sacchi in strada

A giorni è attesa in città una valanga di visitatori per la mostra evento "Lo stile dello zar".

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PRATO. Finora per riuscire a vedere file di turisti per le vie della città si doveva fare un piccolo sforzo d'immaginazione. Prato è ancora lontana dalle potenzialità del capoluogo toscano in termini di attrazione turistica. Fatto sta che a giorni è attesa in città una valanga di visitatori per la mostra evento "Lo stile dello zar".
La mostra verrà inaugurata il prossimo sabato al Museo del tessuto e rappresenta il primo vero banco di prova sul fronte turistico. Fra parcheggi, segnaletica e accessibilità pedonale, vediamo come si presenterà agli occhi dei visitatori questo angolo di città intorno all'ex Campolmi.
Segnaletica da completare. C'è da dire che sulla cartellonistica stradale è stato effettuato un restyling completo in vista dell'evento. Alle principali porte d'ingresso della città sono stati collocati gruppi di cartelli riprogettati dall'Apt e dalla Provincia per orientare i visitatori e guidarli verso l'ufficio d'informazione turistica, il Museo del tessuto e il Duomo. Nei pressi della mostra, il primo gruppo di segnali è in via Pomeria all'altezza dell'incrocio con via Frascati e il secondo, subito a destra prima della Porta. Dunque, per arrivare in via Santa Chiara - dove ha sede il museo - il percorso suggerisce di arrivare fino al Castello dell'Imperatore. Gli altri gruppi di cartelli sono comparsi in viale Veneto, alla stazione e in altre zone strategiche.
La macchina dove la metto. Per ora le indicazioni per i parcheggi languono. Ci sono strisce blu nei pressi delle mura, ma è impensabile che tutti coloro che arriveranno a Prato con un mezzo proprio possano sostare nel centro città.
Trappole per pedoni. Via Frascati, tra macchine parcheggiate e residenze affacciate sulla strada, non è mai stata il massimo per passeggiare, specialmente con passeggini e carrozzine. Niente è però stato modificato per migliorare l'accessibilità pedonale al museo che ospiterà l'evento più atteso dell'anno. E per i visitatori c'è da immaginarsi un percorso a ostacoli che nel tratto davanti alla biblioteca Lazzerini potrebbe riservare anche qualche pericolo: marciapiedi dissestati e transenne complicano, e non di poco, la viabilità pedonale.
Scritte oscene. Malgrado le segnalazioni, scritte oscene continuano a riaffiorare proprio sulle pareti della biblioteca comunale. Basta che il turista percorra il marciapiede a fianco, per incorrere nel rischio di farsi di Prato l'idea di una città poco curata e lasciata andare al degrado, a causa di qualche parete imbrattata.
Via Santa Chiara, work in progress. In questi giorni la strada di accesso al Museo del tessuto è inagibile. Non solo ci sono gabbie di transenne, ma anche gli operai alle prese con il rifacimento della facciata e i lavori della nuova biblioteca. L'ordinanza del sindaco indica di continuare fino al 17 settembre. Tutta l'area deve essere liberata per il prossimo week end, ma dal 21 i lavori potranno riprendere a oltranza. Le opere provenienti dai musei russi, invece, rimarranno esposte fino al 10 gennaio.
Barbara Burzi

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