Proteste
PRATO
«Non vedo l'ora di tornare a Prato»
Ilenia Reali
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Il presidente Berlusconi in visita a Milano UnicaIl premier Berlusconi non vede l'ora di tornare a Prato. L'ha detto a chiare lettere ieri a margine della cerimonia di inaugurazione della fiera del tessile Milano Unica dopo un intervento di un'ora e un quarto su quanto per il settore il Governo ha fatto e sta facendo
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PRATO. Il premier Berlusconi non vede l'ora di tornare a Prato. L'ha detto a chiare lettere ieri a margine della cerimonia di inaugurazione della fiera del tessile Milano Unica dopo un intervento di un'ora e un quarto su quanto per il settore il Governo ha fatto e sta facendo.
VERRO' A PRATO. Il presidente Berlusconi lungo i corridoi della fiera milanese è stato affiancato dall'imprenditore pratese Luigi Guarducci del lanificio Europa. Si parla di Prato e delle sue difficoltà, accanto c'è il presidente degli industriali pratesi Riccardo Marini.
«Presidente», esordisce Guarducci. «Ci aveva promesso che se avesse vinto le elezioni Cenni sarebbe venuto a festeggiare...». E subito il Silvio nazionale. «Lo dica lei a Roberto Cenni che aspetto che mi chiami per invitarmi. E io verrò di sicuro. Sarà l'occasione per festeggiare la vittoria del sindaco e per parlare dei problemi di Prato».
Poi Berlusconi lascia gli imprenditori di stucco. «A proposito - aggiunge - so che in agosto avete fatto una cena con tutti i colleghi. Se mi aveste invitato sarei venuto anche lì volentieri». Il riferimento è alla tradizionale cena organizzata durante le vacanze a Castagneto Carducci. L'imprenditore Guarducci non ha messo tempo in mezzo e subito ha avvertito Cenni.
IL MADE IN. La richiesta di invito è arrivata a fine cerimonia di inaugurazione. Prima Berlusconi aveva parlato di economia, di politica. Il presidente di Smi Ati Michele Tronconi e il vice presidente di Confindustria Paolo Zegna nel loro intervento avevano chiesto di impegnarsi per ottenere il regolamento del made in.
Una richiesta precisa cui Berlusconi non si è sottratto. «La tracciabilità del prodotto - ha detto - e la guerra assoluta alla contraffazione sono dei pilastri». «Mi impegno personalmente perchè si arrivi alla soluzione di un problema troppo a lungo posticipata», ha aggiunto, sottolineando che per qualsiasi azione del governo bisognerà tuttavia attendere l'insediamento della nuova commissione europea.
VERRO' A PRATO. Il presidente Berlusconi lungo i corridoi della fiera milanese è stato affiancato dall'imprenditore pratese Luigi Guarducci del lanificio Europa. Si parla di Prato e delle sue difficoltà, accanto c'è il presidente degli industriali pratesi Riccardo Marini.
«Presidente», esordisce Guarducci. «Ci aveva promesso che se avesse vinto le elezioni Cenni sarebbe venuto a festeggiare...». E subito il Silvio nazionale. «Lo dica lei a Roberto Cenni che aspetto che mi chiami per invitarmi. E io verrò di sicuro. Sarà l'occasione per festeggiare la vittoria del sindaco e per parlare dei problemi di Prato».
Poi Berlusconi lascia gli imprenditori di stucco. «A proposito - aggiunge - so che in agosto avete fatto una cena con tutti i colleghi. Se mi aveste invitato sarei venuto anche lì volentieri». Il riferimento è alla tradizionale cena organizzata durante le vacanze a Castagneto Carducci. L'imprenditore Guarducci non ha messo tempo in mezzo e subito ha avvertito Cenni.
IL MADE IN. La richiesta di invito è arrivata a fine cerimonia di inaugurazione. Prima Berlusconi aveva parlato di economia, di politica. Il presidente di Smi Ati Michele Tronconi e il vice presidente di Confindustria Paolo Zegna nel loro intervento avevano chiesto di impegnarsi per ottenere il regolamento del made in.
Una richiesta precisa cui Berlusconi non si è sottratto. «La tracciabilità del prodotto - ha detto - e la guerra assoluta alla contraffazione sono dei pilastri». «Mi impegno personalmente perchè si arrivi alla soluzione di un problema troppo a lungo posticipata», ha aggiunto, sottolineando che per qualsiasi azione del governo bisognerà tuttavia attendere l'insediamento della nuova commissione europea.
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