Sicurezza
GLI EFFETTI DELLA CRISI
Tremila candidatiper 30 posti di lavoro Assalto alla Multisala
Maria Lardara
Per le candidature non c'è stato neppure bisogno di aprire una selezione. Circa tremila pratesi puntano a varcare la soglia della multisala Giometti, a Capezzana. E non è il numero dei potenziali spettatori che dal 15 ottobre staranno seduti in poltrona per assistere alle proiezioni di stagione
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PRATO. Per le candidature non c'è stato neppure bisogno di aprire una selezione.
Circa tremila pratesi puntano a varcare la soglia della multisala Giometti, a Capezzana. E non è il numero dei potenziali spettatori che dal 15 ottobre staranno seduti in poltrona per assistere alle proiezioni di stagione. E' la carica degli aspiranti lavoratori che, complice una crisi che morde incessantemente aziende e occupazione, sperano di "sistemarsi" qui, nel regno del divertimento che nel giro di un mese o poco più (ufficialmente aprirà il 15 ottobre, al più tardi il primo novembre secondo i gestori) verrà alla luce. Chi farà la maschera di sala, chi starà dietro al bancone della biglietteria o del bar.
Una vera e propria ondata di curricola, quella che si è riversata sulla scrivania della famiglia Giometti, che gestirà il colosso di Capezzana. Troppi, secondo Giovanni Giometti: «Anche perchè i posti disponibili sono solo una trentina», spiega il presidente del gruppo che ancora non si capacita di quante candidature abbia dovuto esaminare nelle ultime settimane.
«Mai successo una cosa del genere per le altre multisale che gestiamo tra Umbria, Marche ed Emilia Romagna. Deve esserci proprio una profonda crisi a Prato - prosegue Giometti - per ricevere dai 2.500 ai 3.000 curricola nell'arco di poche settimane. Si tratta per lo più di candidature spontanee, spedite soprattutto da giovani». Inevitabile che siano dolori per selezionarli tutti. Perchè 3mila persone sono veramente tante. La data fatidica dei colloqui è fissata tra mercoledì e giovedì prossimo in un hotel pratese, ma la società di Rimini si riserva di non comunicare il nome, per il timore che si presentino altri candidati. A turno, comunque ne sarà selezionata una cinquantina per volta. Lo sbarco di re Giometti, l'esercente italiano che ha più schermi di tutti (con gli altri 14 della multisala pratese, arriverebbe a quota 134), segna l'espansione del gruppo in Toscana, con 12 multisale in tutto sparse nel centro-nord.
«Non siamo stati noi a scegliere la piazza pratese. Abbiamo ricevuto un'offerta interessante del gruppo Polistrade - spiega Giometti - dopo che una società spagnola si era tirata indietro». Su Prato il patron del gruppo ha due informazioni importanti. Che dovrà lavorare in una città con una massiccia presenza della comunità cinese, e in concorrenza con il Vis Pathè di Campi Bisenzio. Ma nulla di tutto ciò sembra scoraggiarlo in questa avventura pratese. «Vorrà dire che tanti clienti con gli occhi a mandorla verranno a trovarci alla multisala - scherza Giometti - mentre per quanto riguarda le strategie di promozione e marketing da adottare, contiamo di attingere clientela anche dal bacino pistoiese. E poi - conclude Giometti con un pizzico d'ironia - le nostre sale saranno molto più belle e attrezzate anche per il 3D. Saranno in tutto 8 quelle che utilizzeranno questa tecnologia».
Infine, il prezzo del biglietto. Costerà 7,50 euro, e non 8 euro per distinguersi dalle tariffe praticate dal cinema di Campi.
Circa tremila pratesi puntano a varcare la soglia della multisala Giometti, a Capezzana. E non è il numero dei potenziali spettatori che dal 15 ottobre staranno seduti in poltrona per assistere alle proiezioni di stagione. E' la carica degli aspiranti lavoratori che, complice una crisi che morde incessantemente aziende e occupazione, sperano di "sistemarsi" qui, nel regno del divertimento che nel giro di un mese o poco più (ufficialmente aprirà il 15 ottobre, al più tardi il primo novembre secondo i gestori) verrà alla luce. Chi farà la maschera di sala, chi starà dietro al bancone della biglietteria o del bar.
Una vera e propria ondata di curricola, quella che si è riversata sulla scrivania della famiglia Giometti, che gestirà il colosso di Capezzana. Troppi, secondo Giovanni Giometti: «Anche perchè i posti disponibili sono solo una trentina», spiega il presidente del gruppo che ancora non si capacita di quante candidature abbia dovuto esaminare nelle ultime settimane.
«Mai successo una cosa del genere per le altre multisale che gestiamo tra Umbria, Marche ed Emilia Romagna. Deve esserci proprio una profonda crisi a Prato - prosegue Giometti - per ricevere dai 2.500 ai 3.000 curricola nell'arco di poche settimane. Si tratta per lo più di candidature spontanee, spedite soprattutto da giovani». Inevitabile che siano dolori per selezionarli tutti. Perchè 3mila persone sono veramente tante. La data fatidica dei colloqui è fissata tra mercoledì e giovedì prossimo in un hotel pratese, ma la società di Rimini si riserva di non comunicare il nome, per il timore che si presentino altri candidati. A turno, comunque ne sarà selezionata una cinquantina per volta. Lo sbarco di re Giometti, l'esercente italiano che ha più schermi di tutti (con gli altri 14 della multisala pratese, arriverebbe a quota 134), segna l'espansione del gruppo in Toscana, con 12 multisale in tutto sparse nel centro-nord.
«Non siamo stati noi a scegliere la piazza pratese. Abbiamo ricevuto un'offerta interessante del gruppo Polistrade - spiega Giometti - dopo che una società spagnola si era tirata indietro». Su Prato il patron del gruppo ha due informazioni importanti. Che dovrà lavorare in una città con una massiccia presenza della comunità cinese, e in concorrenza con il Vis Pathè di Campi Bisenzio. Ma nulla di tutto ciò sembra scoraggiarlo in questa avventura pratese. «Vorrà dire che tanti clienti con gli occhi a mandorla verranno a trovarci alla multisala - scherza Giometti - mentre per quanto riguarda le strategie di promozione e marketing da adottare, contiamo di attingere clientela anche dal bacino pistoiese. E poi - conclude Giometti con un pizzico d'ironia - le nostre sale saranno molto più belle e attrezzate anche per il 3D. Saranno in tutto 8 quelle che utilizzeranno questa tecnologia».
Infine, il prezzo del biglietto. Costerà 7,50 euro, e non 8 euro per distinguersi dalle tariffe praticate dal cinema di Campi.
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