Il Tirreno

Prato

L'odissea dei docenti precari

Miriam Monteleone
L’assemblea dei precari
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L’assemblea dei precari

L'Odissea degli insegnanti precari della scuola secondaria, non sembra essere destinata a un lieto fine. Ieri pomeriggio all'istituto Datini si è tenuto il primo turno di convocazioni per il sostegno alle medie e alle superiori

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PRATO. L'Odissea degli insegnanti precari della scuola secondaria, non sembra essere destinata a un lieto fine. Ieri pomeriggio all'istituto Datini si è tenuto il primo turno di convocazioni per il sostegno alle medie e alle superiori.
Nonostante l'inizio delle operazioni fosse previsto per le 15, niente si è mosso prima delle 16, a causa dei soliti intoppi di procedura su disponibilità e graduatorie.
Degli oltre 200 insegnanti convocati, solo in pochi sono riusciti a ottenere un incarico annuale, il resto si è dovuto accontentare di una cattedra al 30 giugno. Nel complesso il clima non è dei più rincuoranti e i tagli cominciano a mietere le prime vittime.
Ma andiamo a vedere meglio quali sono stati i disagi incontrati dagli insegnanti "arruolati" ieri.

Il sostegno. Molti dei docenti abilitati per il sostegno sono anche iscritti nelle graduatorie di materia, cosa che talvolta porta gli insegnanti ad accettare un incarico sul momento, ma anche a rinunciarvi successivamente per una cattedra con insegnamento. Restando vacante il posto, va nuovamente assegnato. Quest'anno, tuttavia, non tutti avranno due opzioni di scelta, visto che i tagli sono previsti anche sul sostegno. Per fare un esempio, al professionale Datini, dove i ragazzi con appoggio sono in crescita, le cattedre per il sostegno sono passate da 14 a 8. Una contrazione che senza dubbio non tutela gli studenti certificati, in certi casi bisognosi di assistenza continua.

Ripercussioni dei tagli: accorpamento ore e classi numerose. Fino alla fine delle convocazioni non sarà possibile sapere il numero effettivo dei docenti precari che a Prato, con i tagli ministeriali, hanno perso il lavoro, anche se, confrontando le disponibilità per l'anno scolastico 2008/2009, qualcuno è già in grado di prevedere che non lavorerà.
«L'anno scorso c'erano 9 cattedre per francese - fa sapere Stefano Nigro, docente precario - Quest'anno ce ne sono solo 6. A me è andata bene, io sono quarto in graduatoria e sono anche abilitato per il sostegno, sono sicuro di lavorare, ma alcuni miei colleghi saranno a spasso».
«In più c'è il discorso del completamento delle cattedre a 18 ore - aggiunge Nigro - Dove potevano accorpare hanno accorpato e anche qui a rimetterci siamo stati noi precari. La cosa si ripercuote anche sui ragazzi, meno insegnanti e classi più numerose. Sia il Copernico che il Grmasci Keynes contano prime di 30/32 alunni».

Classi di concorso penalizzate. Per alcune classi sulla provincia di Prato non sono previste nuove cattedre. Una di queste è quella di tedesco. «Sono precaria da 24 anni - racconta Antonella Naro - Sono prima nelle graduatorie regionali e provinciali avendo vinto il concorso e ho quattro abilitazioni d'insegnamento e anche quest'anno sono qui a "elemosinare" un incarico al 30 giugno. E' pazzesco».

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