Attenzione
PRATO
Il branco assale coppia di cinesi
Paolo Nencioni
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Gli aggressori sono stati fermati dalla poliziaC'era anche un tredicenne nel gruppo di bulli che la scorsa notte hanno picchiato a sangue una cinese di 41 anni per prenderle lo zaino. Due di loro, il diciottenne pachistano Farooq Tanveer e il diciannovenne italiano Massimiliano Casini, sono poi stati arrestati dalla polizia
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PRATO. C'era anche un tredicenne nel gruppo di bulli che la scorsa notte hanno picchiato a sangue una cinese di 41 anni per prenderle lo zaino. Due di loro, il diciottenne pachistano Farooq Tanveer e il diciannovenne italiano Massimiliano Casini, sono poi stati arrestati dalla polizia, mentre un diciassettenne è stato segnalato al Tribunale dei minori e il tredicenne, che era insieme alla sorella di due anni più grande, è stato riaffidato ai genitori.
E chissà quale insegnamento potranno impartire gli adulti ai due ragazzini, se hanno consentito che andassero in giro alle 2,40 di notte insieme agli altri tre teppisti.
La segnalazione della tentata rapina è arrivata al 113 poco prima delle 3. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la donna cinese, che era in compagnia del marito in via Damiano Chiesa, è stata circondata dal gruppetto di giovani. Uno le ha chiesto una sigaretta e ha provato a sfilarle lo zaino. La cinese ha fatto resistenza ed è stata colpita con una testata in faccia. Una volta a terra, gli altri del branco l'hanno presa a calci e pugni (la ragazzina è rimasta in disparte) prima di fuggire in bicicletta verso il centro storico.
Mentre una pattuglia mista polizia-esercito raccoglievano la testimonianza dei cinesi, le volanti, coordinate dal vice questore Fabio Pichierri, si mettevano sulle tracce degli aggressori, che sono stati intercettati poco dopo in via Curtatone. Hanno cercato di fuggire nei giardini, ma sono stati presi. In Questura sono stati riconosciuti dalla coppia cinese e i due più grandi sono stati arrestati per tentata rapina.
Massimiliano Casini, nonostante la giovanissima età, comincia a essere conosciuto dalle forze dell'ordine. Lo scorso 25 agosto è stato arrestato dai vigili urbani per aver strappato una catenina d'oro dal collo di una cinese (condannato a un anno e sei mesi). Pochi giorni dopo è stato denunciato dalla polizia per oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Ora è di nuovo alla Dogaia e se non si darà una regolata potrebbe passarci gli anni della gioventù.
Preoccupa anche la presenza del tredicenne e della sorella quindicenne nel gruppo stile "Arancia meccanica". Secondo la testimonianza dei cinesi, anche il ragazzo ha partecipato al pestaggio. La donna, colpita anche da una bottiglia, ha riportato ferite alla testa, all'addome e a un ginocchio ed è stata accompagnata in ospedale dopo aver riconosciuto gli aggressori in Questura.
E chissà quale insegnamento potranno impartire gli adulti ai due ragazzini, se hanno consentito che andassero in giro alle 2,40 di notte insieme agli altri tre teppisti.
La segnalazione della tentata rapina è arrivata al 113 poco prima delle 3. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la donna cinese, che era in compagnia del marito in via Damiano Chiesa, è stata circondata dal gruppetto di giovani. Uno le ha chiesto una sigaretta e ha provato a sfilarle lo zaino. La cinese ha fatto resistenza ed è stata colpita con una testata in faccia. Una volta a terra, gli altri del branco l'hanno presa a calci e pugni (la ragazzina è rimasta in disparte) prima di fuggire in bicicletta verso il centro storico.
Mentre una pattuglia mista polizia-esercito raccoglievano la testimonianza dei cinesi, le volanti, coordinate dal vice questore Fabio Pichierri, si mettevano sulle tracce degli aggressori, che sono stati intercettati poco dopo in via Curtatone. Hanno cercato di fuggire nei giardini, ma sono stati presi. In Questura sono stati riconosciuti dalla coppia cinese e i due più grandi sono stati arrestati per tentata rapina.
Massimiliano Casini, nonostante la giovanissima età, comincia a essere conosciuto dalle forze dell'ordine. Lo scorso 25 agosto è stato arrestato dai vigili urbani per aver strappato una catenina d'oro dal collo di una cinese (condannato a un anno e sei mesi). Pochi giorni dopo è stato denunciato dalla polizia per oltraggio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Ora è di nuovo alla Dogaia e se non si darà una regolata potrebbe passarci gli anni della gioventù.
Preoccupa anche la presenza del tredicenne e della sorella quindicenne nel gruppo stile "Arancia meccanica". Secondo la testimonianza dei cinesi, anche il ragazzo ha partecipato al pestaggio. La donna, colpita anche da una bottiglia, ha riportato ferite alla testa, all'addome e a un ginocchio ed è stata accompagnata in ospedale dopo aver riconosciuto gli aggressori in Questura.
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