Il Tirreno

Prato

LA SANITA’

Asl 4: perdite in calo e meno ricoveri

Barbara Burzi
Il direttore generale Asl Bruno Cravedi
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Il direttore generale Asl Bruno Cravedi

L'azienda sanitaria locale presenta il bilancio dell'esercizio 2008. Continua la perdita, (-340.905 euro), ma minore rispetto all'anno precedente (-480.226,17). Soddisfatti il direttore generale Bruno Cravedi, il dirigente amministrativo Massimo Braganti e il direttore sanitario Francesco Bellomo, che sottolineano di «aver lavorato in sinergia»

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PRATO. L'azienda sanitaria locale presenta il bilancio dell'esercizio 2008. Continua la perdita, (-340.905 euro), ma minore rispetto all'anno precedente (-480.226,17). Soddisfatti il direttore generale Bruno Cravedi, il dirigente amministrativo Massimo Braganti e il direttore sanitario Francesco Bellomo, che sottolineano di «aver lavorato in sinergia».
«I dati del 2008 - dichiara il direttore generale dell'Asl Cravedi - confermano con un miglioramento rispetto all'anno precedente, la capacità dell'azienda di mantenere una condizione di equilibrio tra il governo sanitario e quello economico».

Entrate e uscite. L'ospedale di Prato è costato nel 2008 oltre 410 milioni di euro. Tra le principali voci di spesa c'è l'acquisto di beni per un totale di 56.665.427 euro (pari al 13,79%), l'acquisto di servizi per oltre 207 milioni di euro (il 50,56%, che comprende la farmaceutica e le prestazioni sanitarie usufruite dai pratesi presso altre strutture sanitarie) e il personale dipendente (2700 operatori, di cui un centinaio assunti nel 2008), che ha assorbito 122.326.286 euro (29,78%).
In coda: gli oneri di gestione per oltre 10 milioni di euro, le spese d'ammortamento beni per 8.898.451 euro e infine altri costi vari per circa 5 milioni. «Del resto l'azienda per mantenere elevati i livelli di assistenza - continua Cravedi - ha dovuto impegnarsi nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni operative che garantissero la migliore efficienza del sistema nel suo complesso. Ciò ha richiesto uno sforzo notevole da parte dell'Asl - sottolinea Cravedi - tenendo conto che le risorse economico-finanzirie sono rimaste pressoché invariate».
Risorse che per il 90 per cento attingono al fondo sanitario e sociale messo a disposizione dalla Regione. L'altro restante 10% arriva in parte dalle prestazioni erogate (7,07%), dai ticket (1,22%) e da altre entrate varie (1,70%).

Un sistema più snello. Il primo obiettivo del "Misericordia è Dolce" è stato quello di qualificare i servizi e ripensare il modello organizzativo per facilitare i percorsi di cura.
Tra gli interventi più rilevanti ricordati dal direttore generale c'è sicuramente quello eseguito al Pronto soccorso che nel corso dell'anno ha registrato 73mila accessi.
«Siamo intervenuti mettendo a disposizione una persona addetta alle relazioni con i pazienti e raddoppiando lo spazio delle sale d'attesa». I tempi per ottenere una visita medica per il riconoscimento di invalidità sono stati ricondotti entro il limite di 90 giorni dalla domanda. Infine sono stati attivati percorsi assistenziali alternativi al ricovero (dal day service alla chirurgia ambulatoriale) proprio per liberare risorse e servizi. Trenta posti letto per tenere sotto controllo i pazienti fino a 72 ore.

I ricoveri. Nel 2008 si registra un calo nel numero dei ricoveri (in totale 2656) dell' 1,08% rispetto al 2007.
I ricoveri di cittadini stranieri sono stati 5670, calati di circa il 10% rispetto al 2007: primi i cinesi, seguono albanesi, rumeni e marocchini. «Gli stranieri non risultano sempre inseriti nei nostri elenchi, noi garantiremo in ogni caso l'assistenza».
Le principali cause di ricovero sono per malattie dell'apparato muscolo scheletrico e cardiovascolari. Al terzo posto ci sono le gravidanze con, circa 32mila parti l'anno.

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