Sicurezza
Da oggi si può presentare la domanda
Tremila badanti verso la sanatoria
Barbara Burzi
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Una badante porta a passeggio un anzianoL'esercito delle tate si prepara alla maxisanatoria. Da oggi fino al 30 di settembre le famiglie potranno presentare la domanda di regolarizzazione di colf e badanti
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PRATO. L'esercito delle tate si prepara alla maxisanatoria. Da oggi fino al 30 di settembre le famiglie potranno presentare la domanda di regolarizzazione di colf e badanti. Si stimano in circa 3.000 le assistenti familiari - perlopiù straniere - in tutta la provincia di Prato, anche se il lavoro di cura domiciliare è esploso in gran parte all'ombra ed è quindi difficile dare una stima esatta del fenomeno.
Il Ministero dell' Interno prevede un afflusso di circa 500mila domande, il Comune di Prato non azzarda previsioni. «E' difficile stimare il numero di richieste che verranno - dichiara Giorgio Silli, assessore all'Integrazione del Comune di Prato -. C'è il timore infatti che ci siano regolamentazioni che non riguardano colf e badanti. Gli stranieri con cittadinanza italiana potrebbero cogliere l'occasione per regolarizzare qualche familiare». L'Asel nel suo ultimo rapporto sull'immigrazione, al 31 dicembre 2007 aveva stimato in oltre 4300 unità il numero di anziani non autosufficienti nell'area pratese, tre volte il numero di anziani non autosufficienti presi invece in carico dai servizi socio-sanitari locali. «Quindi - spiega il ricercatore Paolo Sambo che ha condotto lo studio - a Prato può essere stimata una presenza di almeno 3000 assistenti familiari». «E' un fenomeno in crescita - commenta Idalia Venco, direttrice della Caritas diocesana - molte arrivano dai paesi dell'Est, soprattutto dalla Georgia. Questa sanatoria sarà un'opportunità per loro e per quei datori di lavoro che volevano da tempo regolarizzare le proprie lavoranti».
Sanatoria al via. Da oggi sarà possibile portare alla luce il fenomeno con un click di mouse e il pagamento di una tassa forfettaria di 500 euro da versare in banca con un modulo F24. Condizione necessaria per dare l'avvio alla procedura, è quella che lo straniero lavori in nero presso una famiglia italiana da almeno tre mesi alla data del 30 giugno. Una volta effettuato il versamento, la domanda di regolarizzazione può essere inoltrata solo per via telematica agli sportelli unici per l'immigrazione seguendo le modalità stabilite dal Ministero.
Più facile a dirsi che a farsi, considerando che le persone più anziane che non possono contare sull'appoggio di una rete familiare, avranno difficoltà a comunicare con il linguaggio informatico. Per agevolare i cittadini il Comune di Prato ha messo a disposizione uno sportello dedicato, al quale da oggi è possibile rivolgersi per la dichiarazione di emersione.
Requisiti economici e non. Ogni famiglia può mettere in regola al massimo una colf e due badanti. Per assumere una colf straniera occorre avere un reddito di almeno 20mila euro, 25mila nel caso di più persone con reddito nello stesso nucleo familiare. Per assumere una badante invece non c'è limite di reddito ma è necessario un certificato medico che dimostri la non autosufficienza della persona da accudire. Non ci sono graduatorie: tutti coloro per i quali viene presentata la domanda possono essere regolarizzati, eccetto coloro che hanno una sentenza di condanna e un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza.
Il Ministero dell' Interno prevede un afflusso di circa 500mila domande, il Comune di Prato non azzarda previsioni. «E' difficile stimare il numero di richieste che verranno - dichiara Giorgio Silli, assessore all'Integrazione del Comune di Prato -. C'è il timore infatti che ci siano regolamentazioni che non riguardano colf e badanti. Gli stranieri con cittadinanza italiana potrebbero cogliere l'occasione per regolarizzare qualche familiare». L'Asel nel suo ultimo rapporto sull'immigrazione, al 31 dicembre 2007 aveva stimato in oltre 4300 unità il numero di anziani non autosufficienti nell'area pratese, tre volte il numero di anziani non autosufficienti presi invece in carico dai servizi socio-sanitari locali. «Quindi - spiega il ricercatore Paolo Sambo che ha condotto lo studio - a Prato può essere stimata una presenza di almeno 3000 assistenti familiari». «E' un fenomeno in crescita - commenta Idalia Venco, direttrice della Caritas diocesana - molte arrivano dai paesi dell'Est, soprattutto dalla Georgia. Questa sanatoria sarà un'opportunità per loro e per quei datori di lavoro che volevano da tempo regolarizzare le proprie lavoranti».
Sanatoria al via. Da oggi sarà possibile portare alla luce il fenomeno con un click di mouse e il pagamento di una tassa forfettaria di 500 euro da versare in banca con un modulo F24. Condizione necessaria per dare l'avvio alla procedura, è quella che lo straniero lavori in nero presso una famiglia italiana da almeno tre mesi alla data del 30 giugno. Una volta effettuato il versamento, la domanda di regolarizzazione può essere inoltrata solo per via telematica agli sportelli unici per l'immigrazione seguendo le modalità stabilite dal Ministero.
Più facile a dirsi che a farsi, considerando che le persone più anziane che non possono contare sull'appoggio di una rete familiare, avranno difficoltà a comunicare con il linguaggio informatico. Per agevolare i cittadini il Comune di Prato ha messo a disposizione uno sportello dedicato, al quale da oggi è possibile rivolgersi per la dichiarazione di emersione.
Requisiti economici e non. Ogni famiglia può mettere in regola al massimo una colf e due badanti. Per assumere una colf straniera occorre avere un reddito di almeno 20mila euro, 25mila nel caso di più persone con reddito nello stesso nucleo familiare. Per assumere una badante invece non c'è limite di reddito ma è necessario un certificato medico che dimostri la non autosufficienza della persona da accudire. Non ci sono graduatorie: tutti coloro per i quali viene presentata la domanda possono essere regolarizzati, eccetto coloro che hanno una sentenza di condanna e un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza.
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