Attenzione
Pensionati allarmati
A centinaia in coda ai Caf
Ilenia Reali
◗
Anziani in attesa a un CafNon ha regalato giorni di serenità l'Inps pratese a migliaia di pensionati. A metà agosto l'istituto previdenziale pratese, come del resto è successo nelle altre città italiane, ha inviato una lettera in cui si richiede di presentare dei dati reddituali entro un mese pena «la sospensione della pensione»
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PRATO. Non ha regalato giorni di serenità l'Inps pratese a migliaia di pensionati. A metà agosto l'istituto previdenziale pratese, come del resto è successo nelle altre città italiane, ha inviato una lettera in cui si richiede di presentare dei dati reddituali entro un mese pena «la sospensione della pensione». Ieri, alla riapertura, i Caf si sono trovati davanti lunghe file di pensionati allarmatissimi.
Le lettere sono arrivate nelle cassette della posta nella seconda settimana di agosto. Si parla di 20.000 lettere arrivate solo a Prato. All'interno la comunicazione dell'Inps, un sollecito. Le prime lettere con la richiesta della documentazione reddituale era arrivata nelle case dei pensionati pratesi a febbraio: si chiedeva di inviare la comunicazione dei redditi. In realtà l'Inps voleva ricevere un documento specifico, il modello Red, entro il 30 giugno. Molti pensionati hanno equivocato la richiesta e complice la scadenza analoga hanno pensato si trattasse della denuncia dei redditi.
Chi non ha redditi diversi dalla pensione - e possiede una casa di proprietà - non era obbligato a fare la denuncia e quindi quando ha avuto dai Caf la rassicurazione che tutto era a posto non hanno ripensato alla comunicazione dell'Inps, associando le due cose. Poi la lettera di agosto dove si chiede ancora la comunicazione dei redditi (solo in testa alla lettera si legge modello Red.Sol.) e qui è scattato l'allarme. Con i Caf chiusi per ferie e quindi l'impossibilità di chiedere spiegazioni. Nella lettera di sollecito infatti si chiede di inviare la documentazione entro un mese e si spiega chiaramente che «in assenza di comunicazioni da parte sua l'erogazione delle prestazioni previdenziali e/o assistenziali collegate al reddito di cui è titolare verrà sospesa».
Sempre nel corpo della lettera si spiega che per la compilazione dei moduli e per altri chiarimenti era necessario rivolgersi ai Caf. Cosa che ieri è puntualmente avvenuta.
In realtà si tratta semplicemente di compilare un modulo da inviare all'Inps ma per molti pensionati - e le code ai centri di assistenza l'hanno dimostrato - la paura è stata tanta. La lettera infatti non era chiarissima, è arrivata durante le ferie e i pensionati per giorni hanno convissuto con il timore di non aver adempiuto a quanto loro richiesta. Infine il periodo in cui la letterà è stata inviata: teoricamente un pensionato che va al mare da metà agosto a metà settembre potrebbe non vedere la lettera in tempo e quindi non essere in grado di adempiere a quanto l'Inps richiede.
Le lettere sono arrivate nelle cassette della posta nella seconda settimana di agosto. Si parla di 20.000 lettere arrivate solo a Prato. All'interno la comunicazione dell'Inps, un sollecito. Le prime lettere con la richiesta della documentazione reddituale era arrivata nelle case dei pensionati pratesi a febbraio: si chiedeva di inviare la comunicazione dei redditi. In realtà l'Inps voleva ricevere un documento specifico, il modello Red, entro il 30 giugno. Molti pensionati hanno equivocato la richiesta e complice la scadenza analoga hanno pensato si trattasse della denuncia dei redditi.
Chi non ha redditi diversi dalla pensione - e possiede una casa di proprietà - non era obbligato a fare la denuncia e quindi quando ha avuto dai Caf la rassicurazione che tutto era a posto non hanno ripensato alla comunicazione dell'Inps, associando le due cose. Poi la lettera di agosto dove si chiede ancora la comunicazione dei redditi (solo in testa alla lettera si legge modello Red.Sol.) e qui è scattato l'allarme. Con i Caf chiusi per ferie e quindi l'impossibilità di chiedere spiegazioni. Nella lettera di sollecito infatti si chiede di inviare la documentazione entro un mese e si spiega chiaramente che «in assenza di comunicazioni da parte sua l'erogazione delle prestazioni previdenziali e/o assistenziali collegate al reddito di cui è titolare verrà sospesa».
Sempre nel corpo della lettera si spiega che per la compilazione dei moduli e per altri chiarimenti era necessario rivolgersi ai Caf. Cosa che ieri è puntualmente avvenuta.
In realtà si tratta semplicemente di compilare un modulo da inviare all'Inps ma per molti pensionati - e le code ai centri di assistenza l'hanno dimostrato - la paura è stata tanta. La lettera infatti non era chiarissima, è arrivata durante le ferie e i pensionati per giorni hanno convissuto con il timore di non aver adempiuto a quanto loro richiesta. Infine il periodo in cui la letterà è stata inviata: teoricamente un pensionato che va al mare da metà agosto a metà settembre potrebbe non vedere la lettera in tempo e quindi non essere in grado di adempiere a quanto l'Inps richiede.
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