Progetto di collegamento con il Meyer di Firenze
Pediatria, due posti in piùdi terapia intensiva neonatale
◗
Sopra, bambini alla nursery A sinistra, il reparto neonatale dell’ospedaleL'unità operativa Pediatria dell'Ospedale avrà due nuovi posti di terapia intensiva neonatale che si aggiungeranno agli due attivi da cinque anni. Lo ha annunciato la Regione Toscana e l'impegno riguarda un'articolata revisione dell'intera rete dei Punti nascita toscani
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. L'unità operativa Pediatria dell'Ospedale avrà due nuovi posti di terapia intensiva neonatale che si aggiungeranno agli due attivi da cinque anni. Lo ha annunciato la Regione Toscana e l'impegno riguarda un'articolata revisione dell'intera rete dei Punti nascita toscani. Nell'Ospedale di Prato è attivo il Centro neonatale avanzato per assistere neonati dell'età gestazionale di 29 settimane e del peso di un chilogrammo. L'attività svolta in questi anni ha potuto rispondere anche alle esigenze di altre realtà toscane dell'Area vasta Centro.
In questo modo non sono state sovraccaricate le Terapie intensive neonatali come quelli di Careggi e del Meyer. Proprio l'Azienda ospedaliera Meyer ha accreditato il Centro elaborando un progetto di collegamento della Neonatologia di Prato con le Tin prevedendo specifici progetti formativi di integrazione fra i professionisti dell'Asl 4 e quelli dell'ospedale pediatrico fiorentino.
Nel 2008 all'Ospedale di Prato si sono registrati 3039 parti con 3071 nati. I prematuri assistiti sono stati 331, di questi 7 erano di età gestazionale sotto le 29 settimane. Sono stati 30 i nati sotto i 1500 grammi di peso. I prematuri di età gestazionale inferiore alle 32 settimane e di peso inferiore a 1500 grammi sono stati 35. A questi si aggiungono 16 nati in altri centri e trasferiti a Prato per un totale di 51 assistiti. Per i nati prematuri, da tre anni, è stato attivato il progetto Care di sostegno alla famiglia con la collaborazione dell'Unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza.
«L'Asl 4 svolge un ruolo importante nella rete assistenziale materno infantile della Regione - sottolinea Pier Luigi Vassari, direttore di Pediatria - La possibilità di disporre di altri due posti per l'assistenza intensiva ai neonati è molto positiva contando così su un totale di 4 posti. Lo scenario toscano è particolare: negli ultimi anni c'è stato un incremento della natalità che ha determinato anche un incremento dei nati prematuri con la conseguente necessità di posti adeguati ad accoglierli.
Intanto - prosegue Vasarri- dalla fine del mese di settembre sarà messo a punto un progetto di razionalizzazione degli spazi con 8 posti per i neonati con patologie intermedie in un'area e con personale dedicati così da garantire sempre una migliore appropriatezza di cura e di assistenza in linea anche con il modello di ospedale per intensità di cure come sarà quello pratese».
In questo modo non sono state sovraccaricate le Terapie intensive neonatali come quelli di Careggi e del Meyer. Proprio l'Azienda ospedaliera Meyer ha accreditato il Centro elaborando un progetto di collegamento della Neonatologia di Prato con le Tin prevedendo specifici progetti formativi di integrazione fra i professionisti dell'Asl 4 e quelli dell'ospedale pediatrico fiorentino.
Nel 2008 all'Ospedale di Prato si sono registrati 3039 parti con 3071 nati. I prematuri assistiti sono stati 331, di questi 7 erano di età gestazionale sotto le 29 settimane. Sono stati 30 i nati sotto i 1500 grammi di peso. I prematuri di età gestazionale inferiore alle 32 settimane e di peso inferiore a 1500 grammi sono stati 35. A questi si aggiungono 16 nati in altri centri e trasferiti a Prato per un totale di 51 assistiti. Per i nati prematuri, da tre anni, è stato attivato il progetto Care di sostegno alla famiglia con la collaborazione dell'Unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza.
«L'Asl 4 svolge un ruolo importante nella rete assistenziale materno infantile della Regione - sottolinea Pier Luigi Vassari, direttore di Pediatria - La possibilità di disporre di altri due posti per l'assistenza intensiva ai neonati è molto positiva contando così su un totale di 4 posti. Lo scenario toscano è particolare: negli ultimi anni c'è stato un incremento della natalità che ha determinato anche un incremento dei nati prematuri con la conseguente necessità di posti adeguati ad accoglierli.
Intanto - prosegue Vasarri- dalla fine del mese di settembre sarà messo a punto un progetto di razionalizzazione degli spazi con 8 posti per i neonati con patologie intermedie in un'area e con personale dedicati così da garantire sempre una migliore appropriatezza di cura e di assistenza in linea anche con il modello di ospedale per intensità di cure come sarà quello pratese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
