Il Tirreno

Prato

«I problemi sono altri»

«No all'ordinanza anti-cinesi»

«No all'ordinanza anti-cinesi»

«Un'ordinanza per vietare di fare ginnastica nel parco? Ma via, mi pare una cosa da ridere». L'assessore Aldo Milone non ha dubbi: nel parco di via Colombo si potrà continuare a fare "thai chi" che ne dica il consigliere di An Giancarlo Auzzi

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PRATO. «Un'ordinanza per vietare di fare ginnastica nel parco? Ma via, mi pare una cosa da ridere». L'assessore Aldo Milone non ha dubbi: nel parco di via Colombo si potrà continuare a fare "thai chi" che ne dica il consigliere di An Giancarlo Auzzi. Ovviamente facendo attenzione a non creare disagio ai residenti e non accendendo la musica prima delle 8.

L'assessore comunale alla sicurezza Aldo Milone quasi ride. «Come posso recepire le richieste di Auzzi?», si domanda. «Vietando di fare ginnastica? No, mi pare da ridere. Esiste un regolamento che solo dopo le 8 di mattina si può accendere la musica: questo deve essere rispettato. E farò controllare per il resto per me non c'è alcun problema: la questione, se ci sono dissidi, va risolta solo con il buonsenso da parte di tutti perché in questa città i problemi veri sono altri. Se poi verrà deciso di posticipare l'apertura del parco alle 9 non è di mia competenza».

E se Aldo Milone non lascia spazio a dubbi sulla sua posizione dopo la richiesta del consigliere di An di limitare l'ingresso dei cinesi nei giardini pubblici, in città, l'argomento fa discutere.

Lanfranco Nosi, candidato in Provincia per Sinistra rosso verde lancia un gruppo su Facebook con una provocazione: andiamo tutti a fare tai chi in via Colombo.

«I cinesi che ogni mattina si ritrovano nei giardini di via Colombo a fare thai chi sono oggetti di un vergognoso attacco che non esitiamo a definire razzista. A questi rigurgiti, che stanno rendendo sempre più insopportabile l'aria pratese, con ipotesi di ordinanze ad hoc, bisognerebbe opporre un semplice atto di protesta civile: andiamo tutti quanti ad "invadere" i giardini di via Colombo, a praticare il tai chi con i nostri concittadini cinesi, a parlare con loro, ad incontrarli e a fare un po' di sana attività fisica. Ed invadiamo anche gli altri giardini di Prato, sempre col tai chi».

Il presidente della circoscrizione centro Massimo Taiti ribatte la sua contrarietà a un'ordinanza e invita a una maggiore tolleranza mentre il coordinatore del Pd di Prato Ovest Fabio Colzi chiede al sindaco Cenni di fare chiarezza.

«A differenza di un comune cittadino - scrive - credo che chi rappresenta le istituzioni debba avere necessariamente una visione complessiva delle problematiche e delle priorità di cui Prato necessita e soprattutto una consapevolezza del metodo da usare nonchè, progettualità e programmi da perseguire nella legislatura. Tutte cose che mi sembra manchino al consigliere Pdl ex An Auzzi, che denota una miopia politica non indifferente. Come si può pretendere di impedire l'accesso ad un pubblico spazio, i giardini di via colombo, ai cittadini cinesi?». «Anche l'assessore Silli, suo collega di partito, si smarca definendo "crociata personale di Auzzi" la questione, visto che anche i vigili urbani non hanno trovato infrazioni, tipo il disturbo alla quiete pubblica, ma solo cittadini cinesi che fanno ginnastica. Non è così che si risolvono i problemi legati all'integrazione cinese. Impedendo l'uso di spazi pubblici come un tempo veniva fatto per gli ebrei».

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