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Carabinieri, blitz in trasferta a Campi

Pasquale Petrella
La droga e i soldi sequestrati nell’appartamento
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La droga e i soldi sequestrati nell’appartamento

Duecento grammi di cocaina e denaro contante per circa trentacinquemila euro. E' questo il bottino sequestrato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando di Prato, in un appartamento in via del Paradiso a Campi Bisenzio. Blitz fuori provincia per i militari che sono andati a colpo sicuro dopo le informazioni raccolti nel mondo dello spaccio pratese.

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PRATO. Duecento grammi di cocaina e denaro contante per circa trentacinquemila euro. E' questo il bottino sequestrato dai carabinieri del nucleo investigativo del comando di Prato, in un appartamento in via del Paradiso a Campi Bisenzio. Blitz fuori provincia per i militari che sono andati a colpo sicuro dopo le informazioni raccolti nel mondo dello spaccio pratese.
I militari hanno approfittato del fatto che l'appartamento era a piano terra con le finestre aperte su un vicino giardino per osservare stando nascosti dietro le vicine siepi, quello che stava avvenendo all'interno. E proprio quando i quattro marocchini presenti in casa, si sono messi a tavola, non per mangiare bensì per sniffare coca, i militari hanno fatto irruzione attraverso le finestre, non dando loro alcuna possibilità di disfarsi dello stupefacente. Ammanettati i quattro, la perquisizione ha interessato tutti i locali e sono così stati trovati i duecento grammi di cocaina divisi in alcuni pacchetti di cellophane, ancora da dividere in dosi e i soldi in contanti divisi in diverse mazzette e nascoste in varie parti della casa e dei vestiti.
In trappola sono finiti due venticinquenni clandestini e due regolari di trentasei e trentadue anni. Ma ieri mattina, il giudice delle udienze preliminari ha scagionato tre dei quattro visto che R.A., uno dei due clandestini, peraltro già raggiunto da un ordine di espulsione della questura di Gorizia, si è accollato ogni responsbailità circa il possesso della droga. Una versione che non convince gli investigatori ma che è stata ritenuta credibile dal giudice che ha convalidato il suo arresto e disposto la scarcerazione degli altri tre.
La droga è stata posta sotto sequestro mentre per il denaro bisognerà capire a questo punto a chi spetta la paternità. Ed è ovvio che saranno i tre liberati a dichiararne la proprietà.
Pasquale Petrella

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