Il dolore
ECONOMIA
Col cappello in mano
Maria Lardara
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Il presidio dei terzisti alla roccatura RussottoQualcuno di loro rischia seriamente di trovarsi con un piede nel baratro. Pieno di debiti fino al collo, senza una prospettiva di futuro per la propria attività
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PRATO. Qualcuno di loro rischia seriamente di trovarsi con un piede nel baratro. Pieno di debiti fino al collo, senza una prospettiva di futuro per la propria attività. Allora, per evitare di ridursi un giorno al semaforo a chiedere l'elemosina, gli artigiani del movimento contoterzisti guidato da Manuela Biliotti stanno progettando proprio di ritrovarsi all'altezza del semaforo di Iolo (lungo la tangenziale) per un'iniziativa di protesta simbolica che, ancora una volta, punta a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sull'emergenza del contoterzi. Tutti all'incrocio semaforizzato tra Iolo e Tobbiana dove ogni giorno transitano e si fermano tante automobili, con un cartone attaccato al collo che più o meno così reciterà: «Sono un ex artigiano, ho perso tutto. Aiutateci a mangiare».
Lo spettacolare gesto sarà messo in scena probabilmente la prossima settimana ma ancora Mirko Russotto, figlio del roccatore di via del Pratellone che per tre volte ha rischiato lo sfratto forzato perchè messo in ginocchio dal fallimento del lanificio-committente, non si sbilancia sulla data della mobilitazione.
«Probabilmente la prossima settimana. Chiederemo l'elemosina vera e propria agli automobilisti - fa sapere il giovane terzista - e in cambio regaleremo loro una copia di giornale che documenta la crisi e la nostra drammatica condizione».
Saranno una decina (forse di più), ma l'intento è quello di fare pacificamente rumore nel rispetto delle regole dell'ordine pubblico. «Per questo - assicura Mirko - cercheremo la collaborazione della polizia municipale e dei carabinieri». Ma dove andranno a finire le somme donate liberamente dagli automobilisti pratesi? «Le devolveremo in beneficenza alla Caritas o alla mensa dei poveri», annuncia Russotto.
Per la verità il movimento dei contoterzisti in questo periodo è tutto un fiume d'idee. Agosto è stato un mese dedicato a "tessere" non pezze, ma le trame di nuove manovre in vista di settembre. Sono state 160 le ditte visitate, con un impegno di due-tre ore al giorno da dedicare alla campagna di sensibilizzazione. «Stiamo mettendo in piedi una piattaforma di interventi da proporre al sindaco Cenni a settembre, come il congelamento della Tia per le aziende in difficoltà. Tra l'altro - fa notare Russotto - nella nostra categoria si sta diffondendo un atteggiamento responsabile, perchè sappiamo che le finanze del Comune non sono rosee. Ma occorre tamponare l'emorragia di imprese che ci attende per l'autunno anche con misure che servono ad ammortizzare la pressione del fisco».
Lo spettacolare gesto sarà messo in scena probabilmente la prossima settimana ma ancora Mirko Russotto, figlio del roccatore di via del Pratellone che per tre volte ha rischiato lo sfratto forzato perchè messo in ginocchio dal fallimento del lanificio-committente, non si sbilancia sulla data della mobilitazione.
«Probabilmente la prossima settimana. Chiederemo l'elemosina vera e propria agli automobilisti - fa sapere il giovane terzista - e in cambio regaleremo loro una copia di giornale che documenta la crisi e la nostra drammatica condizione».
Saranno una decina (forse di più), ma l'intento è quello di fare pacificamente rumore nel rispetto delle regole dell'ordine pubblico. «Per questo - assicura Mirko - cercheremo la collaborazione della polizia municipale e dei carabinieri». Ma dove andranno a finire le somme donate liberamente dagli automobilisti pratesi? «Le devolveremo in beneficenza alla Caritas o alla mensa dei poveri», annuncia Russotto.
Per la verità il movimento dei contoterzisti in questo periodo è tutto un fiume d'idee. Agosto è stato un mese dedicato a "tessere" non pezze, ma le trame di nuove manovre in vista di settembre. Sono state 160 le ditte visitate, con un impegno di due-tre ore al giorno da dedicare alla campagna di sensibilizzazione. «Stiamo mettendo in piedi una piattaforma di interventi da proporre al sindaco Cenni a settembre, come il congelamento della Tia per le aziende in difficoltà. Tra l'altro - fa notare Russotto - nella nostra categoria si sta diffondendo un atteggiamento responsabile, perchè sappiamo che le finanze del Comune non sono rosee. Ma occorre tamponare l'emorragia di imprese che ci attende per l'autunno anche con misure che servono ad ammortizzare la pressione del fisco».
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