La manifestazione
fermati i lavori
Ospedale, spuntano resti romani
Ilenia Reali
Tracce di epoca romana. Residui di una strada che passava nei terreni adiacenti a via dell'Alberaccio, tra San Paolo e Galciana, sono stati trovati all'interno del perimetro del cantiere dove sarà realizzato il nuovo ospedale di Prato. I tecnici della Sovrintendenza sono già stati sul posto per verificare la situazione: per ora hanno confermato l'epoca dei resti trovati
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Tracce di epoca romana. Residui di una strada che passava nei terreni adiacenti a via dell'Alberaccio, tra San Paolo e Galciana, sono stati trovati all'interno del perimetro del cantiere dove sarà realizzato il nuovo ospedale di Prato. I tecnici della Sovrintendenza sono già stati sul posto per verificare la situazione: per ora hanno confermato l'epoca dei resti trovati.
Eccola la prima grana - arrivata a poche settimane dalla consegna dei terreni - di quello che si annuncia il cantiere più imponente della provincia di Prato nei prossimi anni e che vedrà al lavoro, secondo le previsioni delle aziende vincitrice dell'appalto (Astaldi, Techint, Pizzarotti) circa 500 persone da qui al 2012.
Ieri nel quadrilatero alle porte della città dove sorgerà la nuova struttura ospedaliera, ancora per la gran parte una distesa di ulivi, era tutto fermo anche se le attrezzature lasciate nella zona fanno pensare a uno stop non lungo. I lavori per verificare la presenza di residui bellici nel terreno comunque si sono per ora interrotti. E' stato infatti durante questo intervento, effettuato in concomitanza con i carotaggi per capire se nell'area erano presenti resti archeologici, che sono stati trovati sassi e ghiaia risalenti all'Antica Roma.
Nei giorni scorsi le ruspe che stanno smottando il terreno sono state fermate in attesa di nuove indicazioni della Sovrintendenza. Sembra comunque che solo in un punto, in mezzo a due querce secolari, sia stato trovato qualcosa di interessante.
Un ritrovamento che, per il momento, fermerà il cantiere per un paio di settimane giusto il tempo affinché la Sovrintendenza, guidata dalla dottoressa Gabriella Poggesi, possa dare indicazioni sul comportamento da tenere alla direzione dei lavori e quindi all'Asl e per capire, in modo più approfondito cosa ci sia sotto di archeologicamente rilevante.
L'area del cantiere dove sono stati trovati i resti della strada non si troverebbe però in un punto da compromettere - o ritardare di molto - la costruzione dell'ospedale: si tratterebbe infatti di una zona interna al perimetro del cantiere ma di confine, quindi non nel punto dove la struttura dovrebbe sorgere. Una localizzazione che lascia all'Asl molti margini di manovra. Non è escluso infatti che la Sovrintendenza possa chiedere di lasciare a vista l'antica strada - nel caso emergano nuovi ritrovamenti - senza compromettere il progetto di costruzione del nuovo ospedale i cui lavori partiranno i primi di ottobre e che andrà avanti indicativamente per tre anni, termine entro cui l'impresa edile che si è aggiudicata l'appalto dovrà consegnare l'opera.
Prato sarà infatti il primo dei quattro ospedali toscani progettati a partire con i lavori di costruzione dell'edificio.
Eccola la prima grana - arrivata a poche settimane dalla consegna dei terreni - di quello che si annuncia il cantiere più imponente della provincia di Prato nei prossimi anni e che vedrà al lavoro, secondo le previsioni delle aziende vincitrice dell'appalto (Astaldi, Techint, Pizzarotti) circa 500 persone da qui al 2012.
Ieri nel quadrilatero alle porte della città dove sorgerà la nuova struttura ospedaliera, ancora per la gran parte una distesa di ulivi, era tutto fermo anche se le attrezzature lasciate nella zona fanno pensare a uno stop non lungo. I lavori per verificare la presenza di residui bellici nel terreno comunque si sono per ora interrotti. E' stato infatti durante questo intervento, effettuato in concomitanza con i carotaggi per capire se nell'area erano presenti resti archeologici, che sono stati trovati sassi e ghiaia risalenti all'Antica Roma.
Nei giorni scorsi le ruspe che stanno smottando il terreno sono state fermate in attesa di nuove indicazioni della Sovrintendenza. Sembra comunque che solo in un punto, in mezzo a due querce secolari, sia stato trovato qualcosa di interessante.
Un ritrovamento che, per il momento, fermerà il cantiere per un paio di settimane giusto il tempo affinché la Sovrintendenza, guidata dalla dottoressa Gabriella Poggesi, possa dare indicazioni sul comportamento da tenere alla direzione dei lavori e quindi all'Asl e per capire, in modo più approfondito cosa ci sia sotto di archeologicamente rilevante.
L'area del cantiere dove sono stati trovati i resti della strada non si troverebbe però in un punto da compromettere - o ritardare di molto - la costruzione dell'ospedale: si tratterebbe infatti di una zona interna al perimetro del cantiere ma di confine, quindi non nel punto dove la struttura dovrebbe sorgere. Una localizzazione che lascia all'Asl molti margini di manovra. Non è escluso infatti che la Sovrintendenza possa chiedere di lasciare a vista l'antica strada - nel caso emergano nuovi ritrovamenti - senza compromettere il progetto di costruzione del nuovo ospedale i cui lavori partiranno i primi di ottobre e che andrà avanti indicativamente per tre anni, termine entro cui l'impresa edile che si è aggiudicata l'appalto dovrà consegnare l'opera.
Prato sarà infatti il primo dei quattro ospedali toscani progettati a partire con i lavori di costruzione dell'edificio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
