Il dolore
PRATO
Notte di fuoco, c'è un piromane
Paolo Nencioni
◗
Un volontario della Vab su uno degli incendiSe qualcuno avesse potuto osservare Prato dall'alto, la scorsa notte, avrebbe visto la città illuminarsi a intermittenza, come il quadro di una centrale operativa delle forze dell'ordine. Fiamme sull'argine del Bisenzio: domate. Fuoco nei campi del Macrolotto 2: estinto
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PRATO. Se qualcuno avesse potuto osservare Prato dall'alto, la scorsa notte, avrebbe visto la città illuminarsi a intermittenza, come il quadro di una centrale operativa delle forze dell'ordine. Fiamme sull'argine del Bisenzio: domate. Fuoco nei campi del Macrolotto 2: estinto. Un bagliore a Seano, un altro in via Chemnitz, fumo in via di Baciacavallo, olivi in fiamme sopra Villa Filicaia.
E' stata una notte poco piacevole per i vigili del fuoco e i volontari della Vab, impegnati a rincorrere da una parte all'altra della città i ghiribizzi di qualcuno che non aveva sonno, perché una cosa è certa: gran parte dei roghi è opera di uno o più piromani.
La serataccia è iniziata all'ora di cena sull'argine del Bisenzio, vicino al luna park di viale Marconi. Qui bruciavano sterpaglie e il centralino dei vigili del fuoco è stato tempestato di chiamate. Quattro squadre hanno circoscritto le fiamme e il lavoro di bonifica è andato avanti fino alle 22,30 (sul posto anche una volante della polizia). Nessun elemento fa pensare a un piromane, forse è stato solo un mozzicone di sigaretta.
Ma l'origine dolosa è praticamente certa per tutti gli altri incendi che hanno tenuto svegli i pompieri, dalla mezzanotte e mezza in poi. Il Macrolotto 1 e il Macrolotto 2, con una puntata nella zona artigianale di Seano, i vigili del fuoco hanno contato ben sei interventi: via Chemnitz, via Barcellona, una traversa di via Baciacavallo tra i punti interessati. Piccoli incendi di sterpaglie per appiccare i quali basta un accendino, ma che richiedono comunque l'intervento dell'autobotte per impedire che il fuoco raggiunga qualche capannone.
Alle 3 il culmine, con l'incendio che ha mandato in fumo 2.500 metri quadri di oliveta sopra Villa Filicaia, avvicinandosi pericolosamente ad alcune case in via Carpini. Qui la collina aveva già preso fuoco venerdì pomeriggio e quella volta qualcuno aveva segnalato un'auto sospetta che si allontanava. La scorsa notte non ci sono stati testimoni, ma i volontari della Vab, intervenuta con 4 squadre (oltre ai tre mezzi dei pompieri) hanno trovato almeno due focolai. E' la firma del piromane, che qualche giorno prima era già stato segnalato in Vallata.
E un altro incendio è scoppiato ieri pomeriggio in due olivete della Tignamica (Vaiano). Anche in questo caso si sospetta che sia doloso.
D'altronde sembra un inevitabile male di stagione quello di qualche mente disturbata che anziché fare cose più piacevoli si diverte ad andare in giro con un accendino pronto all'uso. Così, per vedere l'effetto che fa.
E' stata una notte poco piacevole per i vigili del fuoco e i volontari della Vab, impegnati a rincorrere da una parte all'altra della città i ghiribizzi di qualcuno che non aveva sonno, perché una cosa è certa: gran parte dei roghi è opera di uno o più piromani.
La serataccia è iniziata all'ora di cena sull'argine del Bisenzio, vicino al luna park di viale Marconi. Qui bruciavano sterpaglie e il centralino dei vigili del fuoco è stato tempestato di chiamate. Quattro squadre hanno circoscritto le fiamme e il lavoro di bonifica è andato avanti fino alle 22,30 (sul posto anche una volante della polizia). Nessun elemento fa pensare a un piromane, forse è stato solo un mozzicone di sigaretta.
Ma l'origine dolosa è praticamente certa per tutti gli altri incendi che hanno tenuto svegli i pompieri, dalla mezzanotte e mezza in poi. Il Macrolotto 1 e il Macrolotto 2, con una puntata nella zona artigianale di Seano, i vigili del fuoco hanno contato ben sei interventi: via Chemnitz, via Barcellona, una traversa di via Baciacavallo tra i punti interessati. Piccoli incendi di sterpaglie per appiccare i quali basta un accendino, ma che richiedono comunque l'intervento dell'autobotte per impedire che il fuoco raggiunga qualche capannone.
Alle 3 il culmine, con l'incendio che ha mandato in fumo 2.500 metri quadri di oliveta sopra Villa Filicaia, avvicinandosi pericolosamente ad alcune case in via Carpini. Qui la collina aveva già preso fuoco venerdì pomeriggio e quella volta qualcuno aveva segnalato un'auto sospetta che si allontanava. La scorsa notte non ci sono stati testimoni, ma i volontari della Vab, intervenuta con 4 squadre (oltre ai tre mezzi dei pompieri) hanno trovato almeno due focolai. E' la firma del piromane, che qualche giorno prima era già stato segnalato in Vallata.
E un altro incendio è scoppiato ieri pomeriggio in due olivete della Tignamica (Vaiano). Anche in questo caso si sospetta che sia doloso.
D'altronde sembra un inevitabile male di stagione quello di qualche mente disturbata che anziché fare cose più piacevoli si diverte ad andare in giro con un accendino pronto all'uso. Così, per vedere l'effetto che fa.
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