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Fiera promossa dall'assessore

Una famiglia al parco dei divertimenti di viale Marconi
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Una famiglia al parco dei divertimenti di viale Marconi

Una decina di giostrai, ieri mattina, dall'assessore alle Attività produttive Roberto Caverni. Nemmeno troppo agitati o in vena di "disubbidienze". L'argomento, quello che tiene banco in questi giorni: il divieto con un'ordinanza di somministrare alcolici al Luna Park

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PRATO. Una decina di giostrai, ieri mattina, dall'assessore alle Attività produttive Roberto Caverni. Nemmeno troppo agitati o in vena di "disubbidienze". L'argomento, quello che tiene banco in questi giorni: il divieto con un'ordinanza di somministrare alcolici al Luna Park. Un provvedimento che secondo gli ambulanti taglia i guadagni in maniera consistente. Dialogo sereno con l'assessore che però non ha certo potuto fare molto per venire incontro a quella specifica richieste. Perchè? «Perchè c'è una legga nazionale - spiega Caverni - che fa divieto a chioschi o ambulanti di vendere alcolici». Punto e basta. Anche l'ordinanza sindacale è stato un di più visto che la legge è in vigore e che semmai - strada presa dla sindaco di Firenze - le ordinanze servono per aggirarla.

Mani legate sul fronte alcolici, più libere invece sul fronte orario. Ed è così che il Comune è ventuo incontro a "paninari" e ambulanti prolungando, due sere la settimana, l'orario di chiusura: venerdì e sabato il Lunapark potrà stare "acceso" fino a mezzanotte e mezza e non solo fino a mezzanotte. E' già qualcosa, è stato il commento dei commercianti che hanno accettato di buon grado la linea di Caverni: «Meno birre più panini». Che si stanno vendendo e anche bene.

Come ha potuto riscontare lo stesso assessore che domenica sera si è fatto un giro, in incognita, al Luna park. Breve - fino verso le 23 - ma utile. «Ho visto che la gente c'era - commenta - e che era contenta di essere lì. Certo le prosenze sono per il 60% di pratesi e 40% di cinesi ma ho potuto verificare - continua l'assessore - che mentre sulle giostre ci sono più cittadini cinesi, ai chioschi ci sono più italiani». Insomma il Luna park pare essere stato promosso dall'amministrazione comunale e non rischia la soppressione l'anno prossimo. Ci si è andati vicini perchè il costo di allestimento della Fiera è stato giudicato eccessivo: 200mila euro tutti a carico del Comune e con un ritorno di soli 25mila euro di tassa di occupazione di suolo pubblico. Troppo pochi. «Visto che ai cittadini piace - spiega Caverni - il Luna patrk si rifarà, ma bisognerà trovare altre formule con i giostrai». Che probabilmente l'anno prossimo dovranno spendere qualche euro in più per istallare giostre e punti di ristoro. Ma non solo. La predisposizione dell'area oggi è tutta a carico dell'amministrazione comunale che spede 50mila euro per montare l'impianto elettrico (dall'anno scorso viene smontato per evitare i raid di ladri che fanno man bassa dei fili elettrici per prendere il rame); 24 mila euro per l'ignerere che rimonta l'impianto elettrico; 24mila euro per la sorveglianza; 8mila per l'impianto idrico (le colonnine si devono smontare ogni anno e rimontare per il Luna park perchè rubano anche quelle) e 27mila euro di pulizie Asm. «Di alcuni di questi costi - conclude Caverni - il Comune deve essere alleggerito. Cercheremo un accordo con i giostrai».

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