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La ricetta di Arrighini:risparmiare energia creando occupazione

Maria Lardara
L’assessore provinciale all’ambiente Stefano Arrighini
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L’assessore provinciale all’ambiente Stefano Arrighini

Non sarà la rivoluzione verde dell'era Obama, ma le proposte della Provincia per fare della "green economy" un'opportunità di sviluppo s'ispirano anche al sogno ecologista del presidente americano

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PRATO. Non sarà la rivoluzione verde dell'era Obama, ma le proposte della Provincia per fare della "green economy" un'opportunità di sviluppo s'ispirano anche al sogno ecologista del presidente americano. Senza rispolverare progetti sfumati o rimasti nel dimenticatoio, come quello di un parco eolico in Calvana per produrre le rinnovabili, a palazzo Buonamici si gioca ora la carta dell'efficienza energetica.

Lo scopo è quello di tentare di abbassare i costi della bolletta energetica che, ogni anno, fanno spendere alle famiglie e alle imprese pratesi tra i 570 e i 600 milioni di euro.
Sono questi i calcoli di partenza che hanno convinto l'assessore provinciale all'ambiente, Stefano Arrighini,a perorare la causa dell'economia verde al Tavolo di distretto che, dal prossimo incontro, dedicherà così uno specifico capitolo all'ambiente e al risparmio energetico. Un pacchetto di progetti concreti da presentare prima della trasferta romana del Tavolo, per il confronto al Ministero fissato il 10 settembre. «Con la creazione di una filiera dell'efficienza energetica - precisa Arrighini - potremmo recuperare il 30% sull'acquisto dell'energia da fuori, liberando nel giro di cinque anni circa 150 milioni di euro da investire sul territorio».

Pioggia di risorse. Ci aveva provato l'anno scorso con due bandi da 600mila euro complessivamente. Ma ora la Provincia ha deciso di alzare il tiro, finanziando da qui a una ventina di giorni un bando da 500mila euro per realizzare interventi di efficienza energetica (per le imprese), e un altro da 400mila euro per il fotovoltaico (anche per le famiglie).

Al lavoro nel bosco. Ventimila tonnellate di energia potenziale dal legno prodotta in anno, si traducono in nuovi posti di lavoro per oltre un centinaio di pratesi. È lo scenario dipinto dalla Provincia che, per il 2009-2010, ha stanziato altri 200mila euro per incentivare la nascita di altri dieci impianti termici per le biomasse. Due ne partiranno il prossimo inverno nelle scuole di Vaiano e Vernio, mentre l'anno prossimo entrerà in funzione l'impianto di teleriscaldamento di Luicciana. «La filiera del legno - spiega l'assessore - esprime un alto potenziale di occupazione. Letteralmente, serviranno le braccia dei boscaioli per prendere la biomassa dal bosco e portarla negli impianti».

Cassintegrati "riciclati" nella green economy. In tempi non sospetti, era stato il sindaco Roberto Cenni a proporre di utilizzarne le braccia per i campi incolti. Curiosa la collocazione proposta dall'assessore Arrighini per i cassintegrati. «Con la collega Ambra Giorgi stiamo studiando un programma di tirocini retribuiti per ricollocare questi lavoratori nel settore dell'economia verde. Che, oltre al sussidio della cassa integrazione, si ritroverebbero così con 300-400 euro in più al mese».

Inceneritore: attesa fino al 2010. «A Case Passerini il termovalorizzatore è in fase di progettazione, all'inceneritore di Montale si svolgono i lavori di adeguamento. A settembre entrerà in funzione il piano interprovinciale che verificherà entro il 2010 l'effettiva necessità di realizzarne un altro a Prato».

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