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Prato

SICUREZZA

Stazione centrale al setaccio

Stazione centrale al setaccio

Nuova tappa della campagna "Prato sicura". Ieri mattina è stata la stazione centrale oggetto delle particolari attenzioni delle forze dell'ordine. In azione sia le pattuglie miste carabinieri-militari che la polizia municipale. Le prime hanno concentrato la loro azione all'interno della stazione verificando la regolarità dei documenti in possesso dei viaggiatori stranieri

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PRATO. Nuova tappa della campagna "Prato sicura". Ieri mattina è stata la stazione centrale oggetto delle particolari attenzioni delle forze dell'ordine. In azione sia le pattuglie miste carabinieri-militari che la polizia municipale. Le prime hanno concentrato la loro azione all'interno della stazione verificando la regolarità dei documenti in possesso dei viaggiatori stranieri.
Molti cittadini cinesi sono stati fermati non appena scesi dal treno. Che qualcosa in città fosse cambiato lo sospettavano, ma di doversi trovare già alla stazione a rendere conto della loro presenza a Prato proprio non se l'aspettavano.

Altri viaggiatori in partenza sono stati avvicinati dalla pattuglia mista per verificare se fossero in regola col permesso di soggiorno. Perché è questo uno dei principali obiettivi delle pattuglie che dallo scorso 12 agosto si muovono in città: portare alla luce il maggior numero di clandestini presenti in città.

Durante i controlli è stata anche rintracciata una sedicenne pugliese che si era allontanata da un istituto religioso di Empoli.

All'esterno della stazione, intanto, la Polizia municipale e i carabinieri provvedevano a controllare gli automobilisti. In questo caso l'interesse si è concentrato sui guidatori cinesi alla ricerca di eventuali tassisti abusivi. Negli ultimi tempi (anche se il fenomeno viene da lontano) si è infatti moltiplicato il numero di tassisti irregolari che per pochi euro trasportano nelle diverse parti della città i propri connazionali. In molti negozi ed esercizi pubblici di via Pistoiese e via Filzi è possibile trovare i bigliettini pubblicitari coi quali si reclamizza l'attività di tassista. Una concorrenza spudorata alle associazioni di tassisti pratesi che più volte hanno chiesto interventi mirati per arginare il malcostume.

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