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Ciclista ubriaco provoca incidente: bici sequestrata

P.N.
Controlli con l’etilometro: dall’8 agosto rischia il processo per guida in stato di ebbrezza anche chi pedala ubriaco
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Controlli con l’etilometro: dall’8 agosto rischia il processo per guida in stato di ebbrezza anche chi pedala ubriaco

«Ma come, ora non si può più andare nemmeno in bicicletta?» ha esclamato con voce comprensibilmente impastata e tre costole rotte, il quarantacinquenne che domenica sera si è visto sequestrare la propria mountain bike dopo lo scontro con l'auto di un cinese, in via Longobarda a Iolo

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PRATO. «Ma come, ora non si può più andare nemmeno in bicicletta?» ha esclamato con voce comprensibilmente impastata e tre costole rotte, il quarantacinquenne che domenica sera si è visto sequestrare la propria mountain bike dopo lo scontro con l'auto di un cinese, in via Longobarda a Iolo.

Il pratese in quel momento non ce l'aveva con l'orientale, ma coi vigili urbani che stavano applicando, per la prima volta in città, le più severe norme sulla circolazione stradale contenute nella legge 94, il cosiddetto "Pacchetto sicurezza". E dunque: a chi guida in stato di ebbrezza, sia pure una bicicletta, si sequestra il mezzo e si toglie la patente.
L'unica cosa certa nell'incidente accaduto pochi minuti prima della mezzanotte di domenica a Iolo è che il ciclista aveva bevuto, e parecchio. Se ne sono accorti sul posto ed è stato confermato in ospedale, dove l'indice dell'etilometro è schizzato a oltre 3 milligrammi per litro, vale a dire oltre sei volte il limite imposto dalla legge. Il ciclista si teneva a malapena in piedi, anche perché poi gli hanno riscontrato la frattura di tre costole nell'impatto con l'auto del cinese.

L'orientale ha detto che è stato l'italiano a invadere la sua carreggiata e a venirgli addosso. L'italiano ha replicato che è stato il cinese a venire dalla sua parte, ma l'alcol che ha buttato giù prima di fare questa dichiarazione non lo rendono, diciamo così, un testimone attendibilissimo.
Le nuove norme, entrate in vigore 24 ore prima dell'incidente, prevedono comunque che non si possa inforcare una bici se si è bevuto troppo e così, chiunque abbia ragione, la bici è stata sequestrata ai fini della confisca (nel caso di una condanna definitiva per guida in stato di ebbrezza).
La polizia municipale avrebbe voluto anche ritirare la patente al ciclista, ma si è scoperto che gli era stata ritirata già in passato, sempre per guida in stato di ebbrezza e lui non l'aveva ripresa.
Ai vigili urbani ha detto: «Non potevo più guidare la macchina, ho cominciato a girare in bicicletta e guarda che cosa mi deve succedere...».

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