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Carne scaduta, scatta il sequestro

Controlli del Nucleo anti-sofisticazione sulle carni
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Controlli del Nucleo anti-sofisticazione sulle carni

Se qualcuno pensava che la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione fosse un'esclusiva dei cinesi, dovrà ricredersi dopo i sequestri che in questi giorni sono stati compiuti dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e dagli ispettori dell'Unità alimenti di origine animale dell'Azienda sanitaria

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PRATO. Se qualcuno pensava che la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione fosse un'esclusiva dei cinesi, dovrà ricredersi dopo i sequestri che in questi giorni sono stati compiuti dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione e dagli ispettori dell'Unità alimenti di origine animale dell'Azienda sanitaria. In entrambi i casi i titolari delle attività sono italiani.
Il primo sequestro risale a lunedì ed è stato compiuto in una macelleria di Montepiano, nel comune di Vernio.

Gli ispettori dell'Asl, non si sa se in seguito a una precisa segnalazione o nel corso dei controlli di routine, sono andati a far visita al negozio e hanno accertato che tra gli alimenti presenti in dispensa c'era una certa quantità di carne suina, di insaccati e di formaggi in cattivo stato di conservazione. In alcuni casi invece gli alimenti sarebbero stati già scaduti.
A questo punto gli ispettori hanno fatto un inventario e hanno provveduto al sequestro della merce. Una segnalazione è stata inviata alla Procura. La merce quasi certamente verrà distrutta.

L'altro sequestro, come detto, è stato compiuto dai carabinieri del Nas ed è di maggiore entità. Martedì mattina i militari hanno fatto un controllo in un deposito di alimenti di Carmignano, di cui non è stato reso noto il nome. Si tratta di un'azienda che importa carne e rifornisce numerosi ristoranti della provincia. Nelle celle frigorifere sono stati trovati complessivamente 300 chili di carne scaduta o congelata senza rispettare le norme in materia alimentare. Il titolare, un italiano di 54 anni, è stato denunciato.

I carabinieri, nell'ambito dei controlli sulla sicurezza alimentare, hanno trovato la carne, sia italiana sia di provenienza francese, nei congelatori e nelle celle frigo del deposito. Su alcune confezioni, come data di scadenza, era riportato l'anno 2007.
Una pessima notizia per chi ancora crede che andare in certi ristoranti e non in altri è una garanzia di qualità. Il sospetto è che, se il distributore era in cattiva fede, nemmeno i ristoratori avrebbero mai saputo che la carne era scaduto o che era stata conservata male. Non sarebbe la prima volta che l'etichetta di scadenza viene sostituita per commercializzare alimenti che altrimenti dovrebbero essere buttati via.
Anche in questo caso la carne verrà distrutta all'esito degli ulteriori accertamenti della magistratura.
I controlli del Nucleo anti-sofisticazione proseguiranno nei prossimi giorni per prevenire possibili frodi alimentari.

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