Il dolore
SANGUE A CHINATOWN
Aggredito a colpi di mannaia
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A sinistra un gruppo di cinesi osserva i soccorsi all’uomo feritoSangue su una Bmw parcheggiata. Sangue sull'asfalto. Sangue intriso nella spazzola di un mocio abbandonato in via Tazzoli. Un giovane cinese, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato aggredito a colpi di mannaia a due passi da via Pistoiese
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PRATO. Sangue su una Bmw parcheggiata. Sangue sull'asfalto. Sangue intriso nella spazzola di un mocio abbandonato in via Tazzoli. Un giovane cinese, nel tardo pomeriggio di ieri, è stato aggredito a colpi di mannaia a due passi da via Pistoiese. Lì, sdraiato in terra, privo di conoscenza e con l'addome massacrato l'ha soccorso il personale dell'ambulanza della Misericordia di Prato che l'ha trasportato, in gravissime condizioni, all'ospedale Misericordia e Dolce.
L'uomo privo di sensi e gravemente ferito, le urla, l'allarme lanciato dai commercianti e dai residenti e un giovane che stava fuggendo con in mano una mannaia e che ieri è stato portato in questura per accertare le sue responsabilità sembrano le uniche certezze di un episodio, uno dei tanti avvenuti in questi ultimi anni in quei pochi metri della Chinatown pratese, avvolto nel mistero e che solo nelle prossime ore si presuppone possa essere chiarito.
Una violenta aggressione, una di quelle per cui per tanto tempo i residenti della zona si sono lamentati, che si è consumata proprio alla vigilia dell'arrivo dei militari in città previsto per oggi.
Erano più o meno le 18 di ieri quando si sono sentite delle grida. "C'è una maxi rissa in via Tazzoli" hanno comunicato al centralino della polizia, più persone. Una ventina di uomini, tutti cinesi, forse solo dieci si dirà più tardi, si stavano accapigliando tra le auto in sosta. Non si è ancora capito se si sia trattato di regolamento di conti da parte di un gruppo nei confronti del ferito o di due bande che si stavano confrontando.
Del resto, è giallo anche sui motivi che hanno determinato l'episodio. I primi testimoni del fatto negano, nella confusione, di aver compreso cosa effettivamente sia successo e, col silenzio (in questa prima fase) del giovane portato in Questura e l'impossibilità di interrogare il ferito, non rimane che aspettare.
Sta di fatto che a un certo punto, mentre le macchine della polizia stavano arrivando sul posto, c'è stato un fuggi fuggi generale e in terra è rimasto il giovane ferito. I poliziotti hanno fatto in tempo a fermare un connazionale, 25 anni, clandestino, che stava cercando di nascondere una mannaia - ma pare fosse pulita e quindi non necessariamente proprio l'arma utilizzata per ferire l'uomo - e che è stato interrogato fino alla tarda serata di ieri senza che, in un primo momento, abbia fornito spiegazioni importanti.
I nodi da sciogliere sono ancora quindi molti. Non solo i motivi dell'episodio. Non è infatti ancora certo se la lite o l'aggressione sia cominciata altrove. A far pensare che il gruppo sia arrivato lì da un altro luogo quel mocio, trovato sul posto e spezzato da una parte (per un colpo di mannaia? nella colluttazione?) e che il ferito pare abbia utilizzato prima di perdere i sensi anche per tamponarsi la ferita.
Una ferita profonda al basso ventre che ha provocato anche la parziale fuoriuscita dell'intestino e che rende le condizioni del giovane molto gravi tanto da rendere necessaria la prognosi riservata.
L'uomo privo di sensi e gravemente ferito, le urla, l'allarme lanciato dai commercianti e dai residenti e un giovane che stava fuggendo con in mano una mannaia e che ieri è stato portato in questura per accertare le sue responsabilità sembrano le uniche certezze di un episodio, uno dei tanti avvenuti in questi ultimi anni in quei pochi metri della Chinatown pratese, avvolto nel mistero e che solo nelle prossime ore si presuppone possa essere chiarito.
Una violenta aggressione, una di quelle per cui per tanto tempo i residenti della zona si sono lamentati, che si è consumata proprio alla vigilia dell'arrivo dei militari in città previsto per oggi.
Erano più o meno le 18 di ieri quando si sono sentite delle grida. "C'è una maxi rissa in via Tazzoli" hanno comunicato al centralino della polizia, più persone. Una ventina di uomini, tutti cinesi, forse solo dieci si dirà più tardi, si stavano accapigliando tra le auto in sosta. Non si è ancora capito se si sia trattato di regolamento di conti da parte di un gruppo nei confronti del ferito o di due bande che si stavano confrontando.
Del resto, è giallo anche sui motivi che hanno determinato l'episodio. I primi testimoni del fatto negano, nella confusione, di aver compreso cosa effettivamente sia successo e, col silenzio (in questa prima fase) del giovane portato in Questura e l'impossibilità di interrogare il ferito, non rimane che aspettare.
Sta di fatto che a un certo punto, mentre le macchine della polizia stavano arrivando sul posto, c'è stato un fuggi fuggi generale e in terra è rimasto il giovane ferito. I poliziotti hanno fatto in tempo a fermare un connazionale, 25 anni, clandestino, che stava cercando di nascondere una mannaia - ma pare fosse pulita e quindi non necessariamente proprio l'arma utilizzata per ferire l'uomo - e che è stato interrogato fino alla tarda serata di ieri senza che, in un primo momento, abbia fornito spiegazioni importanti.
I nodi da sciogliere sono ancora quindi molti. Non solo i motivi dell'episodio. Non è infatti ancora certo se la lite o l'aggressione sia cominciata altrove. A far pensare che il gruppo sia arrivato lì da un altro luogo quel mocio, trovato sul posto e spezzato da una parte (per un colpo di mannaia? nella colluttazione?) e che il ferito pare abbia utilizzato prima di perdere i sensi anche per tamponarsi la ferita.
Una ferita profonda al basso ventre che ha provocato anche la parziale fuoriuscita dell'intestino e che rende le condizioni del giovane molto gravi tanto da rendere necessaria la prognosi riservata.
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