Il Tirreno

Prato

Neonata cinese in fin di vita

Paolo Nencioni
Neonata cinese in fin di vita

E' stata scossa con troppa violenza? Ha sbattuto la testa? Oppure ha avuto un malore per cause naturali?
Tutte le ipotesi restano in piedi per spiegare come mai ieri mattina una neonata cinese di due mesi sia finita all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze con una grave emorragia cerebrale

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PRATO. E' stata scossa con troppa violenza? Ha sbattuto la testa? Oppure ha avuto un malore per cause naturali?
Tutte le ipotesi restano in piedi per spiegare come mai ieri mattina una neonata cinese di due mesi sia finita all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze con una grave emorragia cerebrale. E' il quarto caso simile in cinque mesi.
La bimba è figlia di una coppia di cinesi residenti a Montemurlo, lui titolare di un'azienda, lei ufficialmente casalinga. Ieri mattina intorno alle 9,30 i due si sono presentati al pronto soccorso dell'ospedale di Prato con la neonata in braccio. Anziché chiamare un'ambulanza, hanno preferito caricare la figlia in macchina e fare una corsa a Prato.
I sanitari si sono subito resi conto che le condizioni della piccola erano critiche e hanno disposto il trasferimento al reparto di Neurochirurgia del Meyer, dove la bambina è stata trasportata da un'ambulanza della Misericordia.
Al Meyer la piccola cinese è stata sottoposta a un intervento chirurgico e i medici si sono riservati la prognosi, ma i primi risultati degli accertamenti hanno complicato la faccenda, perché sembra che siano state trovate tracce di due distinte emorragie cerebrali, una frontale e l'altra laterale.
Queste condizioni sono compatibili con un doppio impatto contro una superficie dura, anche se non sono state trovate tracce evidenti di percosse, tranne qualche piccolo graffio che la bimba potrebbe anche essersi procurata da sola.
I genitori, entrambi regolari, giurano di non aver mai colpito la figlia e dicono che la bambina è sempre rimasta con loro. E gli stessi carabinieri, che indagano per conto della Procura, invitano alla prudenza.
Questo tipo di emorragia cerebrale senza segni esteriori evidenti richiama alla memoria i recenti casi di bambini, tutti cinesi, che si sospetta siano stati scossi con troppa forza nei mesi scorsi (tre casi da marzo a maggio). Il primo di questi bambini è morto e lo stesso procuratore capo Piero Tony lo scorso 30 aprile lanciò un accorato allarme alla comunità cinese perché si facesse attenzione alle condizioni in cui vengono lasciati i neonati, spesso affidati a baby sitter improvvisate.
La "sindrome del bambino scosso" è conosciuta dai medici e interessa i bimbi di pochi mesi che non hanno ancora sviluppato i muscoli del collo: una sollecitazione troppo forte equivale a un colpo di frusta che provoca emorragie cerebrali. Ma non è detto che stavolta sia andata così.

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