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E' un marocchino il primo clandestino denunciato

Se lo straniero viene espulso si estingue anche il reato

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PRATO. E' stato un marocchino di 31 anni il primo immigrato a sperimentare gli effetti della legge 94, il cosiddetto "Pacchetto sicurezza" entrato in vigore sabato che inasprisce le sanzioni per gli stranieri clandestini.

L'uomo è stato fermato sabato sera dalla polizia in viale Piave. Alla vista degli agenti ha cercato di defilarsi, ma è stato raggiunto dopo un breve inseguimento. Ha detto di essere scappato perché non aveva con sé i documenti. Portato in Questura, è risultato domiciliato in provincia di Savona. Dagli accertamenti è emerso che non ha il permesso di soggiorno e ha ricevuto nel gennaio 2008 un ordine di espulsione firmato dal questore di Savona. Per questo è stato arrestato, ai sensi della legge Bossi Fini. L'unica differenza rispetto a prima è che la polizia è stata anche costretta a denunciarlo ai sensi della legge 94, che prevede un processo davanti al giudice di pace con ammenda tra 5.000 e 10.000 euro. Dunque, per lo stesso reato il marocchino è stato sia arrestato che denunciato, una stranezza tutta italiana di difficile comprensione se non agli addetti ai lavori. Oggi il marocchino comparirà davanti al giudice del Tribunale per la convalida dell'arresto, mentre a metà settembre potrebbe essere processato dal giudice di pace. Se però nel frattempo la Questura riuscirà a espellerlo con la procedura amministrativa, si estinguerà anche il procedimento davanti al giudice di pace.

In questi giorni si cominceranno a capire anche le implicazioni pratiche delle nuove norme. Le domande sono tante, soprattutto a Prato dove i clandestini sono un esercito. Le forze dell'ordine saranno obbligate a denunciare più volte le stesse persone in attesa di processo davanti al giudice di pace? Che ne sarà di coloro che non troveranno posto nei Centri di identificazione ed espulsione? Probabilmente in questi primi giorni l'applicazione delle nuove norme non sarà rigida, altrimenti finirebbe per assorbire tutte le risorse delle forze dell'ordine e forse bloccherebbe anche la Procura. Anche i carabinieri hanno arrestato sabato un cinese clandestino di 26 anni che non aveva ottemperato all'ordine di espulsione emesso nel febbraio 2006 dal questore di Torino, ma nel suo caso non risulta che sia stato anche denunciato.

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