Il dolore
casa più sicura
L'antifurto va a ruba
Maria Lardara
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Agosto è uno dei mesi più a rischio per i furti in casaLe loro prede preferite sono le ville nei quartieri della Prato bene, come Pietà e Castellina. Si aggirano indisturbati nella città semivuota d'agosto, scassinano la serratura dell'ingresso, fanno razzia di denaro e gioielli. Ma quest'estate, per non imbattersi in brutte sorprese al rientro dalle vacanze, sembra che i pratesi abbiano deciso di dichiarare guerra ai i topi d'appartamento.
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PRATO. Le loro prede preferite sono le ville nei quartieri della Prato bene, come Pietà e Castellina. Si aggirano indisturbati nella città semivuota d'agosto, scassinano la serratura dell'ingresso, fanno razzia di denaro e gioielli. Ma quest'estate, per non imbattersi in brutte sorprese al rientro dalle vacanze, sembra che i pratesi abbiano deciso di dichiarare guerra ai i topi d'appartamento. Molte famiglie, infatti, hanno deciso di attrezzarsi a dovere prima di chiudere a chiave l'amata casetta e dirigersi verso le località di mare o montagna.
Così non si bada a spese, pur di dotarsi di un impianto d'allarme efficiente, evitando che il proprio giaciglio si trasformi in un pasto appetibile per i ladri. Lo sanno bene alla Sea srl, dal 1968 azienda leader a Prato nell'installazione di apparecchiature a prova di furto, dove quest'estate hanno avuto il 50% di richieste in più rispetto allo scorso anno.
Perché in barba alla crisi economica, la sicurezza sembra non avere prezzo. «La gente è persino disposta a fare le rate e a chiedere prestiti per installare un sistema di protezione antifurto», spiega Giorgio Bennati di Sea srl, rappresentante della sua categoria di installatori in Confartigianato Prato. Portafoglio alla mano, si va dai 1200 ai 1800 euro per un impianto negli appartamenti e fino a 3mila per una villa. Ma c'è impianto e impianto. «I ladri di oggi» aggiunge Bennati «sono molto smaliziati, nel senso che sanno riconoscere quando un lavoro è stato fatto a regola d'arte oppure no. E spesso tentano il colpo anche laddove l'impianto esiste ma è più vulnerabile in quanto carente di manutenzione».
Non è detto comunque che il ladro aspetti che gli inquilini se ne vadano per entrare in azione. «L'abitudine di dormire con le finestre aperte li incentiva a derubare anche mentre le persone dormono», spiega Luciano Demuro, operatore di Securitas Metronotte. Qual è la mappa dei quartieri più a rischio? «Abbiamo parecchi impianti collegati nelle zone della Castellina e della Pietà che sono quelle più prese di mira, ma anche in Vallata si registrano molti furti», fanno sapere dalla centrale operativa di via Meoni. Un incubo estivo, quello dei ladri, che fa lievitare le richieste di impianti di sicurezza o vigilanza. «In città la paura è aumentata soprattutto negli ultimi mesi», ammette un vigilante di Athena scrl, in via De Gasperi. Dati alla mano, però, a Prato i furti nelle abitazioni pratesi sono diminuiti del 25% nel 2008 (666, due al giorno), com'è emerso dalle statistiche recenti del Ministero e pubblicate sul Sole 24 ore. «Semmai ciò che aumenta fa» notare il vicequestore di Prato Fabio Pichierri è il sentimento di percezione di insicurezza che cresce nei mesi estivi è un fattore soggettivo, come succede con la paura di camminare da soli di notte. Ma obiettivamente sappiamo che avvengono più reati di giorno».
Così non si bada a spese, pur di dotarsi di un impianto d'allarme efficiente, evitando che il proprio giaciglio si trasformi in un pasto appetibile per i ladri. Lo sanno bene alla Sea srl, dal 1968 azienda leader a Prato nell'installazione di apparecchiature a prova di furto, dove quest'estate hanno avuto il 50% di richieste in più rispetto allo scorso anno.
Perché in barba alla crisi economica, la sicurezza sembra non avere prezzo. «La gente è persino disposta a fare le rate e a chiedere prestiti per installare un sistema di protezione antifurto», spiega Giorgio Bennati di Sea srl, rappresentante della sua categoria di installatori in Confartigianato Prato. Portafoglio alla mano, si va dai 1200 ai 1800 euro per un impianto negli appartamenti e fino a 3mila per una villa. Ma c'è impianto e impianto. «I ladri di oggi» aggiunge Bennati «sono molto smaliziati, nel senso che sanno riconoscere quando un lavoro è stato fatto a regola d'arte oppure no. E spesso tentano il colpo anche laddove l'impianto esiste ma è più vulnerabile in quanto carente di manutenzione».
Non è detto comunque che il ladro aspetti che gli inquilini se ne vadano per entrare in azione. «L'abitudine di dormire con le finestre aperte li incentiva a derubare anche mentre le persone dormono», spiega Luciano Demuro, operatore di Securitas Metronotte. Qual è la mappa dei quartieri più a rischio? «Abbiamo parecchi impianti collegati nelle zone della Castellina e della Pietà che sono quelle più prese di mira, ma anche in Vallata si registrano molti furti», fanno sapere dalla centrale operativa di via Meoni. Un incubo estivo, quello dei ladri, che fa lievitare le richieste di impianti di sicurezza o vigilanza. «In città la paura è aumentata soprattutto negli ultimi mesi», ammette un vigilante di Athena scrl, in via De Gasperi. Dati alla mano, però, a Prato i furti nelle abitazioni pratesi sono diminuiti del 25% nel 2008 (666, due al giorno), com'è emerso dalle statistiche recenti del Ministero e pubblicate sul Sole 24 ore. «Semmai ciò che aumenta fa» notare il vicequestore di Prato Fabio Pichierri è il sentimento di percezione di insicurezza che cresce nei mesi estivi è un fattore soggettivo, come succede con la paura di camminare da soli di notte. Ma obiettivamente sappiamo che avvengono più reati di giorno».
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