La manifestazione
L’INTERVISTA
«Il nostro sistema è sicuro»
Paolo Nencioni
◗
Il direttore generale Giampiero Bernardelle«Il nostro servizio di home banking è dotato di tutte le sicurezze, è un sistema certificato che dà le maggiori garanzie»
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Il nostro servizio di home banking è dotato di tutte le sicurezze, è un sistema certificato che dà le maggiori garanzie».
Dopo giorni di ostinato silenzio, la CariPrato fa sentire la sua voce sul caso delle truffe di cui hanno fatto le spese numerosi correntisti, che hanno visto sparire migliaia di euro per colpa di bonifici on line non autorizzati.
CariPrato dunque parla e lo fa con la voce autorevole di Giampiero Bernardelle, il direttore generale.
«Certo, ho visto anch'io i messaggi che sono stati inviati ai nostri clienti - spiega - Sono mail ingannevoli, graficamente simili al sito della banca, siamo stati tutti oggetto di un'aggressione, e noi abbiamo sempre raccomandato ai correntisti di non rispondere a questa forma di phishing (le mail truffaldine, ndr), di non rivelare a terzi i propri codici personali».
Il fatto è che molti, se non tutti, affermano di non aver mai risposto a mail di questo tipo.
«E io rispondo che il nostro sistema è sicuro se usato correttamente. Già il vecchio sistema richiedeva di digitare su una tastiera virtuale solo alcune delle otto cifre del codice. Se poi uno si collega a un sito che richiede di digitare tutto il codice, allora la sicurezza è violata. Ora comunque c'è una chiavetta che genera un codice a tempo».
Alcuni clienti vittime della truffa sostengono di non essere stati avvertiti in tempo di questa possibilità.
«Guardi lei stesso, sulla home page del nostro sistema c'è il simbolo della chiavetta e l'avvertenza. Le dirò di più. Stiamo studiando un sistema per rendere obbligatorio l'uso di questa ulteriore sicurezza. Probabilmente spediremo una lettera a tutti i clienti avvertendo che senza la chiavetta non sarà più possibile accedere al servizio. Ma questo non è stato ancora deciso».
Dunque CariPrato ritiene di aver fatto tutto il possibile per prevenire questo tipo di truffe telematiche?
«Più di tanto non possiamo fare. Avvertiamo che c'è un rischio e cerchiamo di attrezzarci, come le altre banche. D'altronde non possiamo bloccare il servizio di home banking».
I clienti si lamentano per l'appunto di non essere stati adeguatamente informati. Molti pensavano che ci fosse un'assicurazione per questo tipo di furti.
«L'assicurazione non c'è, e mi risulta che non ci sia nemmeno in altri istituti di credito».
Nessun rimborso in vista per chi è stato danneggiato?
«Al momento il rimborso non è previsto».
Dopo giorni di ostinato silenzio, la CariPrato fa sentire la sua voce sul caso delle truffe di cui hanno fatto le spese numerosi correntisti, che hanno visto sparire migliaia di euro per colpa di bonifici on line non autorizzati.
CariPrato dunque parla e lo fa con la voce autorevole di Giampiero Bernardelle, il direttore generale.
«Certo, ho visto anch'io i messaggi che sono stati inviati ai nostri clienti - spiega - Sono mail ingannevoli, graficamente simili al sito della banca, siamo stati tutti oggetto di un'aggressione, e noi abbiamo sempre raccomandato ai correntisti di non rispondere a questa forma di phishing (le mail truffaldine, ndr), di non rivelare a terzi i propri codici personali».
Il fatto è che molti, se non tutti, affermano di non aver mai risposto a mail di questo tipo.
«E io rispondo che il nostro sistema è sicuro se usato correttamente. Già il vecchio sistema richiedeva di digitare su una tastiera virtuale solo alcune delle otto cifre del codice. Se poi uno si collega a un sito che richiede di digitare tutto il codice, allora la sicurezza è violata. Ora comunque c'è una chiavetta che genera un codice a tempo».
Alcuni clienti vittime della truffa sostengono di non essere stati avvertiti in tempo di questa possibilità.
«Guardi lei stesso, sulla home page del nostro sistema c'è il simbolo della chiavetta e l'avvertenza. Le dirò di più. Stiamo studiando un sistema per rendere obbligatorio l'uso di questa ulteriore sicurezza. Probabilmente spediremo una lettera a tutti i clienti avvertendo che senza la chiavetta non sarà più possibile accedere al servizio. Ma questo non è stato ancora deciso».
Dunque CariPrato ritiene di aver fatto tutto il possibile per prevenire questo tipo di truffe telematiche?
«Più di tanto non possiamo fare. Avvertiamo che c'è un rischio e cerchiamo di attrezzarci, come le altre banche. D'altronde non possiamo bloccare il servizio di home banking».
I clienti si lamentano per l'appunto di non essere stati adeguatamente informati. Molti pensavano che ci fosse un'assicurazione per questo tipo di furti.
«L'assicurazione non c'è, e mi risulta che non ci sia nemmeno in altri istituti di credito».
Nessun rimborso in vista per chi è stato danneggiato?
«Al momento il rimborso non è previsto».
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