Il Tirreno

Prato

Esplode bombola, tragedia sfiorata

Paolo Nencioni
Esplode bombola, tragedia sfiorata

Questione di minuti, forse di secondi. Se i vigili del fuoco fossero arrivati un poco prima ai bordi del campo in fiamme, forse ora saremmo a piangere la perdita di una o più vite umane. Il calore di un incendio di sterpaglie, infatti, ha provocato l'esplosione di una bombola di gas che ha scagliato tizzoni ardenti oltre il tetto di uno stanzone, fino a 70 metri dallo scoppio

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PRATO. Questione di minuti, forse di secondi. Se i vigili del fuoco fossero arrivati un poco prima ai bordi del campo in fiamme, forse ora saremmo a piangere la perdita di una o più vite umane. Il calore di un incendio di sterpaglie, infatti, ha provocato l'esplosione di una bombola di gas che ha scagliato tizzoni ardenti oltre il tetto di uno stanzone, fino a 70 metri dallo scoppio.
E' successo ieri pochi minuti dopo le 14 in via Cortevecchia, dietro al parco dell'ex Ippodromo. Se i pompieri non fossero arrivati dalla parte sbagliata, trovandosi la strada sbarrata in via dei Casini, sarebbero certamente stati a pochi metri da quella bombola surriscaldata, che non si vedeva bene, nascosta com'era da alcuni tronchi d'albero. Una trappola. E' stato dunque un ritardo provvidenziale quello che ha consentito ai vigili del fuoco di sentire il boato, come decine di residenti impauriti, anziché esserne investiti. Hanno rischiato anche i poliziotti intervenuti insieme ai pompieri.
Le fiamme hanno interessato un ettaro di terreno incolto della vecchia Fornace Panerai, ora in disuso, dove un giorno dovrebbe sorgere il nuovo circolo Arci di Grignano. Sono partite dal lato ovest, vicino a un magazzino di generi alimentari affittato ai cinesi e visitato più volte dai Nas, poi il vento le ha portate verso il lato opposto della recinzione. «Ce la siamo fatta sotto - dice il titolare di un magazzino - Poi per fortuna sono arrivati i pompieri e il fuoco si è fermato alla rete». Anche il casiere di un'abitazione adiacente ha avuto il suo bel daffare: «Ho visto il fumo e sono corso subito a buttare un po' d'acqua». Sulla parte sud le fiamme minacciavano di arrivare sul retro delle case di via Anna Banti, ma è dall'altra parte, verso il deposito di alimentari, che si è sfiorata la tragedia: l'esplosione della bombola ha scagliato alcuni tizzoni ardenti oltre il tetto dello stabile e ha provocato altri tre piccoli incendi nel piazzale della ditta di autotrasporti Nesi Domenico e nel campo accanto.
Dopo un'ora è arrivato anche il proprietario della vecchia Fornace Panerai. «Non so chi abbia messo lì quella bombola - dice - Forse l'hanno abbandonata, o forse hanno voluto fare uno spregio». I pompieri informeranno la Procura, ma non si sbilanciano sulle cause dell'incendio.

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