Finanza
CRISI
Effetto crisi anche sui saldi
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Pochi soldi nelle famiglie pratesi anche per acquistare ai saldi estiviSono stati analizzati dalla Confesercenti i dati relativi all'avvio dei saldi estivi 2009, provenienti da un campione di esercenti dislocati nel comune di Prato (centro - semiperiferia - periferia) e in due comuni della provincia (Montemurlo - Poggio a Caiano)
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PRATO. Sono stati analizzati dalla Confesercenti i dati relativi all'avvio dei saldi estivi 2009, provenienti da un campione di esercenti dislocati nel comune di Prato (centro - semiperiferia - periferia) e in due comuni della provincia (Montemurlo - Poggio a Caiano).
Il campione analizzato è stato suddiviso in 4 categorie merceologiche (abbigliamento - calzature - accessori - tessile per la casa). Da questa indagine il primo dato emerso è stato che il 20% degli esercenti interpellati ha dichiarato di non fare saldi. Tra l'altro alcuni di quelli che li stanno effettuando li ritiene inutili.
Quest'anno la percentuale media di sconto applicata risulta più alta, rispetto agli anni passati: la quasi totalità degli esercenti interpellati applica sconti di almeno il 30%. In generale, nel confronto con i primi giorni di saldi estivi della stagione 2008, circa la metà degli esercenti interpellati ha dichiarato che il volume delle vendite è sostanzialmente stabile: cala sensibilmente rispetto ai dati rilevati all'avvio della stagione la percentuale di intervistati che ha registrato un aumento, anche se limitato.
Questa indagine, in sintesi, fornisce un'ulteriore conferma del fatto che i saldi estivi 2009 in provincia di Prato risentono della crisi in maniera più marcata rispetto a quelli invernali. Si delinea sempre più l'immagine di una stagione deludente, che ancora non lascia intravedere la luce alla fine del tunnel della crisi. In linea con quanto già precedentemente rilevato, risultano maggiormente penalizzati i negozi della periferia e dei centri minori, rispetto al centro storico di Prato, dove però si concentrano le maggiori attenzioni dei media locali. Prato ora aspetta le ferie, in attesa di valutare le misure che le nuove amministrazioni cittadine e provinciale vareranno dopo la pausa estiva.
Il campione analizzato è stato suddiviso in 4 categorie merceologiche (abbigliamento - calzature - accessori - tessile per la casa). Da questa indagine il primo dato emerso è stato che il 20% degli esercenti interpellati ha dichiarato di non fare saldi. Tra l'altro alcuni di quelli che li stanno effettuando li ritiene inutili.
Quest'anno la percentuale media di sconto applicata risulta più alta, rispetto agli anni passati: la quasi totalità degli esercenti interpellati applica sconti di almeno il 30%. In generale, nel confronto con i primi giorni di saldi estivi della stagione 2008, circa la metà degli esercenti interpellati ha dichiarato che il volume delle vendite è sostanzialmente stabile: cala sensibilmente rispetto ai dati rilevati all'avvio della stagione la percentuale di intervistati che ha registrato un aumento, anche se limitato.
Questa indagine, in sintesi, fornisce un'ulteriore conferma del fatto che i saldi estivi 2009 in provincia di Prato risentono della crisi in maniera più marcata rispetto a quelli invernali. Si delinea sempre più l'immagine di una stagione deludente, che ancora non lascia intravedere la luce alla fine del tunnel della crisi. In linea con quanto già precedentemente rilevato, risultano maggiormente penalizzati i negozi della periferia e dei centri minori, rispetto al centro storico di Prato, dove però si concentrano le maggiori attenzioni dei media locali. Prato ora aspetta le ferie, in attesa di valutare le misure che le nuove amministrazioni cittadine e provinciale vareranno dopo la pausa estiva.
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