Finanza
mobilitazione su Facebook
Clienti in rivolta contro i sigilli al giardino
Maria Lardara
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Il giardino interno del Babaloo di via RomaTecnicamente si chiama disturbo della quiete pubblica. In pratica, per i titolari del "Babaloo", potrebbe essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Perché se non verranno tolti i sigilli dal giardino che, per il pub gestito da Carlo e Lorenzo Baldanzi, sono scattati tra sabato e domenica, non è escluso che il locale di Porta Santa Trinita possa essere messo in vendita
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PRATO. Tecnicamente si chiama disturbo della quiete pubblica. In pratica, per i titolari del "Babaloo", potrebbe essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Perché se non verranno tolti i sigilli dal giardino che, per il pub gestito da Carlo e Lorenzo Baldanzi, sono scattati tra sabato e domenica, non è escluso che il locale di Porta Santa Trinita possa essere messo in vendita.
«E poi si parla tanto di restituire vitalità al centro storico - osserva sconsolato Carlo Baldanzi - Lungo questa via non ci sono più negozi. Chiudendo il giardino è stato inferto un colpo mortale alla nostra attività. Lunedì sera alcune persone se ne sono andate perché non avevano la possibilità di usufruire dello spazio all'aperto».
La spiacevole sorpresa è arrivata nella notte a cavallo tra sabato e domenica, quando una squadra della polizia municipale si è presentata nel locale, impugnando un'ordinanza comunale risalente al marzo scorso e che "vietava di svolgere attività rumorose". Ordinanza di cui era a conoscenza la proprietà del locale, che nel frattempo aveva fatto ricorso al Tar. «Il ricorso è stato respinto proprio la settimana scorsa, ma non ci aspettavamo che la chiusura del giardino avvenisse così in fretta - dice Carlo Baldanzi - Si parla di uno spazio di 100 metri quadrati circa, in pratica il grosso della superficie del pub. Già dobbiamo fare i conti con la crisi che da settembre scorso ha portato a un calo pazzesco di lavoro. Chiederemo il dissequestro del giardino. Se ci verrà negato, probabilmente metteremo in vendita il locale».
Ma a chi danno noia i clienti del "Babaloo"? L'ipotesi più accreditata è che qualche residente del piano di sopra voglia dormire sonni tranquilli. Ma la musica non si sente, da queste parti. «Ce l'hanno fatta togliere dopo sei mesi dall'apertura. A questo punto - dicono dal Babaloo - la domanda che ci poniamo è perché l'amministrazione comunale sta facendo a noi questo e ad altri locali, come il Bigonge, la Passerella e Villa Fiorelli, si permette di operare in maniera indisturbata?».
Nel frattempo si sta mobilitando il popolo di Facebook a sostegno del locale, in vista anche dell'evento-aperitivo di domenica 9 agosto, l'ultimo prima delle ferie. Tra i più combattivi c'è il Lorenzo Vannini, che ha visto nascere il locale e sta promuovendo una raccolta di firme per riaprire il giardino. «A Prato - fa notare Vannini - ci sono problemi irrisolti che vanno avanti da anni e in meno di tre mesi si riesce a chiudere questo di locale?».
SLOW FOOD
La cucina teramana
alle Cascine di Tavola
Continua la manifestazione enogastronomica "Tutti a Tavola" promossa da Slow Food che si sta svolgendo presso all'Osteria del Parco delle Cascine di Tavola. Stasera alle 20,30 sarà una serata dedicata all'Abruzzo con la "Grande cucina teramana". Il menù curato dal Ristorante Zenobi di Teramo prevede: mazzarelle, spaghetti alla chitarra in salsa classica, timballo di Scrippelle, capra alla Neretese, tiella, torta casereccia. I vini in abbinamento saranno: Raggio di Luna 2008 Controguerra doc, Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo 2008, Voluptas Montepulciano d'Abruzzo 2006. Per l'occasione sarà attivo il servizio Slow Bus elettrico dall'entrata di via della Fattoria a partire dalle 19.30. Visto il limitato numero di posti a disposizione si ricorda che è necessario prenotare (tel. 0574-443105, fax 0574- 38696, cell. 335-1284041, mail: info@slowfood.prato.it
PRECISAZIONE
Corretti i documenti
per Fintes e Fedora
Con riferimento all'articolo relativo ai lavoratori in Cigs Fintes e Fedora, il ragioniere Fabrizio Colombari precisa che: «Come già ribadito dal sindacato Filtea, tutti i documenti necessari per le pratiche di cassa integrazione sono stati correttamente compilati e regolarmente consegnati all'Inps di Prato e dalla quale non ho mai ricevuto richieste di integrazioni o modifiche»
«E poi si parla tanto di restituire vitalità al centro storico - osserva sconsolato Carlo Baldanzi - Lungo questa via non ci sono più negozi. Chiudendo il giardino è stato inferto un colpo mortale alla nostra attività. Lunedì sera alcune persone se ne sono andate perché non avevano la possibilità di usufruire dello spazio all'aperto».
La spiacevole sorpresa è arrivata nella notte a cavallo tra sabato e domenica, quando una squadra della polizia municipale si è presentata nel locale, impugnando un'ordinanza comunale risalente al marzo scorso e che "vietava di svolgere attività rumorose". Ordinanza di cui era a conoscenza la proprietà del locale, che nel frattempo aveva fatto ricorso al Tar. «Il ricorso è stato respinto proprio la settimana scorsa, ma non ci aspettavamo che la chiusura del giardino avvenisse così in fretta - dice Carlo Baldanzi - Si parla di uno spazio di 100 metri quadrati circa, in pratica il grosso della superficie del pub. Già dobbiamo fare i conti con la crisi che da settembre scorso ha portato a un calo pazzesco di lavoro. Chiederemo il dissequestro del giardino. Se ci verrà negato, probabilmente metteremo in vendita il locale».
Ma a chi danno noia i clienti del "Babaloo"? L'ipotesi più accreditata è che qualche residente del piano di sopra voglia dormire sonni tranquilli. Ma la musica non si sente, da queste parti. «Ce l'hanno fatta togliere dopo sei mesi dall'apertura. A questo punto - dicono dal Babaloo - la domanda che ci poniamo è perché l'amministrazione comunale sta facendo a noi questo e ad altri locali, come il Bigonge, la Passerella e Villa Fiorelli, si permette di operare in maniera indisturbata?».
Nel frattempo si sta mobilitando il popolo di Facebook a sostegno del locale, in vista anche dell'evento-aperitivo di domenica 9 agosto, l'ultimo prima delle ferie. Tra i più combattivi c'è il Lorenzo Vannini, che ha visto nascere il locale e sta promuovendo una raccolta di firme per riaprire il giardino. «A Prato - fa notare Vannini - ci sono problemi irrisolti che vanno avanti da anni e in meno di tre mesi si riesce a chiudere questo di locale?».
SLOW FOOD
La cucina teramana
alle Cascine di Tavola
Continua la manifestazione enogastronomica "Tutti a Tavola" promossa da Slow Food che si sta svolgendo presso all'Osteria del Parco delle Cascine di Tavola. Stasera alle 20,30 sarà una serata dedicata all'Abruzzo con la "Grande cucina teramana". Il menù curato dal Ristorante Zenobi di Teramo prevede: mazzarelle, spaghetti alla chitarra in salsa classica, timballo di Scrippelle, capra alla Neretese, tiella, torta casereccia. I vini in abbinamento saranno: Raggio di Luna 2008 Controguerra doc, Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo 2008, Voluptas Montepulciano d'Abruzzo 2006. Per l'occasione sarà attivo il servizio Slow Bus elettrico dall'entrata di via della Fattoria a partire dalle 19.30. Visto il limitato numero di posti a disposizione si ricorda che è necessario prenotare (tel. 0574-443105, fax 0574- 38696, cell. 335-1284041, mail: info@slowfood.prato.it
PRECISAZIONE
Corretti i documenti
per Fintes e Fedora
Con riferimento all'articolo relativo ai lavoratori in Cigs Fintes e Fedora, il ragioniere Fabrizio Colombari precisa che: «Come già ribadito dal sindacato Filtea, tutti i documenti necessari per le pratiche di cassa integrazione sono stati correttamente compilati e regolarmente consegnati all'Inps di Prato e dalla quale non ho mai ricevuto richieste di integrazioni o modifiche»
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