Il Tirreno

Prato

Pratica pronta, soldi in arrivo

Maria Lardara
I lavoratori del Fedora attendono la cigs di maggio
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I lavoratori del Fedora attendono la cigs di maggio

Ci sono i pratesi che stanno preparando le valigie per le vacanze. E ci sono quelli che, in questi giorni, stanno facendo la fila all'Inps per riscuotere le mensilità arretrate della cassa integrazione

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PRATO. Ci sono i pratesi che stanno preparando le valigie per le vacanze. E ci sono quelli che, in questi giorni, stanno facendo la fila all'Inps per riscuotere le mensilità arretrate della cassa integrazione. È la sorte toccata a un centinaio di lavoratori delle aziende Fintes e Fedora, in regime di cigs dal marzo scorso e che devono fare i conti con i tempi lunghi di pagamento dell'Inps.
Dovranno penare fino alla metà del mese: «Il funzionario dell'istituto mi ha assicurato che le competenze di maggio saranno messe in pagamento con la valuta del 13 agosto prossimo», assicura Alberto Santini della Filtea-Cgil.
Oltre al danno la beffa, dunque per i lavoratori delle due aziende del gruppo Nardi che teoricamente hanno diritto a quelle scarse 700 euro al mese ma, di fatto, non possono metterle in tasca finché l'Inps non sblocca i fondi. E di questa lentezza della macchina burocratica se n'è avuta la riprova lunedì mattina quando, stando al racconto di un lavoratore alla Cgil, ci sono volute tre ore prima di riuscire a parlare con un operatore di sportello. Poi, la scoperta di aver fatto un viaggio a vuoto perché le pratiche non sarebbero state compilate correttamente dal consulente del lavoro. «In realtà i documenti andavano bene - fa notare Santini della Filtea -, ma l'intoppo sembrava piuttosto dipendere dall'assenza del funzionario che segue il caso».
Che sarà fatto tutto il possibile per restituire il sorriso ai lavoratori nei giorni di Ferragosto, lo ribadiscono anche dall'istituto di via Valentini, dove si cerca di fare luce su tutta la vicenda (tenendo conto che mancano all'appello ancora le rate di giugno e luglio).
«Gli oggettivi ritardi - spiegano all'Inps - sono stati dettati anche dalla mancata autorizzazione da Roma. I soldi di maggio comunque saranno messi in pagamento con valuta del 13 agosto e stiamo facendo di tutto per far arrivare anche giugno entro fine mese».

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