La protesta
il futuro della città
Al Pecci l'arte antica, etruschi al Civico
◗
Sopra Giorgio Panariello, a sinistra il sindaco CenniSuper summit con gli otto "saggi" del sindaco Roberto Cenni in Comune. Stelle nel firmamento il comico Giorgio Panariello, il campione olimpico Yuri Chechi e il gallerista-collezionista di fama internazionale Fabrizio Moretti
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Super summit con gli otto "saggi" del sindaco Roberto Cenni in Comune. Stelle nel firmamento il comico Giorgio Panariello, il campione olimpico Yuri Chechi e il gallerista-collezionista di fama internazionale Fabrizio Moretti. Ma al primo appuntamento informale, nello studio di Cenni, per mandare a ruota libera idee, proposte su come trasformare la città, non mancava proprio nessuno.
Seduti attorno al tavolo l'ingegner Federico Mazzoni, l'architetto Giuseppe Centauro, l'imprenditore Lamberto Cecchi e i consiglieri delegati Leonardo Soldi e Gianni Cenni. Un caffè, un bicchiere d'acqua e un'eruzione di idee. Quella di fondo, lanciata da Panariello: costruire sui "cantucci" di Prato - non i biscottini, i luoghi simbolici, caratteristici della "pratesità" nel centro storico come nelle frazioni - spettacoli, attrazioni, utilizzando tutto quello che di buono Prato ha, a partire dalla cultura per arrivare ai prodotti tipici (un cartellone da mettere in calendario anche a breve termine). La filosofia è semplice: riqualificare, rivitalizzare, mettendo in sinergia cultura, ambiente e sport. E allora ecco - di nuovo la proposta di Panariello - di mettere in cantiere uno di quegli eventi indimenticabili - magari da organizzare per la prossima primavera - partendo, sempre e comunque, dal superlativo: cinema, dunque, con omaggi a Benigni e Nuti e magari chiamandolo con nomi che sono già tutto un programma: "Ad ovest di Paperino" o anche "Non ci resta che piangere". E' di Moretti la proposta di dare lustro alle preziosità pratesi valorizzando arte e cultura. Ecco allora ipotizzato il nuovo utilizzo del museo d'arte contemporanea Pecci, che potrebbe ospitare una mostra che diventi sintesi dei tesori della città: dai dipinti, all'architettura, alla scultura e quello che non è trasportabile è pur sempre fotografabile (per esempio gli affreschi del Lippi). Assieme alla mostra sui tesori di Prato, anche un catalogo che ordini e promuova una volta per tutte i beni artistici della città e per il quale Moretti avrebbe già trovato uno sponsor, Polistampa di Firenze. Avanti ancora, con sport e natura. E' di Chechi l'idea di utilizzare i percorsi migliori di Prato - per esempio le ciclabili - per manifestazioni sportive: che so una corsa ciclistica di vecchie glorie, ma andando sempre a "pescare" in quelle che sono le passioni pratesi: il rugby, piuttosto del calcio. Colossali i progetti sulle bellezze naturali, studiati dall'architetto Giuseppe Centauro. Il disegno è complessivo: si parte dalla Cascine di Tavola con la ricostruzione del parco mediceo (progetto consegnato a Cenni) e con l'impegno del Comune a fare pressione perché la villa Medicea (in mano in privati) non subisca violenza eccesive, si passa per il Monferrato e si approda a Gonfienti, con l'idea del parco archeologico: ripulitura dei 12 ettari della città del Bisenzio, ripristino a verde degli altri 10. Progetto di museo a Villa Niccolini da portare avanti in fretta. In attesa i pezzi forti - una decina - dei reperti etruschi da trasferire in una sala del museo civico, quando sarà riaperto.
Cri.Or.
Seduti attorno al tavolo l'ingegner Federico Mazzoni, l'architetto Giuseppe Centauro, l'imprenditore Lamberto Cecchi e i consiglieri delegati Leonardo Soldi e Gianni Cenni. Un caffè, un bicchiere d'acqua e un'eruzione di idee. Quella di fondo, lanciata da Panariello: costruire sui "cantucci" di Prato - non i biscottini, i luoghi simbolici, caratteristici della "pratesità" nel centro storico come nelle frazioni - spettacoli, attrazioni, utilizzando tutto quello che di buono Prato ha, a partire dalla cultura per arrivare ai prodotti tipici (un cartellone da mettere in calendario anche a breve termine). La filosofia è semplice: riqualificare, rivitalizzare, mettendo in sinergia cultura, ambiente e sport. E allora ecco - di nuovo la proposta di Panariello - di mettere in cantiere uno di quegli eventi indimenticabili - magari da organizzare per la prossima primavera - partendo, sempre e comunque, dal superlativo: cinema, dunque, con omaggi a Benigni e Nuti e magari chiamandolo con nomi che sono già tutto un programma: "Ad ovest di Paperino" o anche "Non ci resta che piangere". E' di Moretti la proposta di dare lustro alle preziosità pratesi valorizzando arte e cultura. Ecco allora ipotizzato il nuovo utilizzo del museo d'arte contemporanea Pecci, che potrebbe ospitare una mostra che diventi sintesi dei tesori della città: dai dipinti, all'architettura, alla scultura e quello che non è trasportabile è pur sempre fotografabile (per esempio gli affreschi del Lippi). Assieme alla mostra sui tesori di Prato, anche un catalogo che ordini e promuova una volta per tutte i beni artistici della città e per il quale Moretti avrebbe già trovato uno sponsor, Polistampa di Firenze. Avanti ancora, con sport e natura. E' di Chechi l'idea di utilizzare i percorsi migliori di Prato - per esempio le ciclabili - per manifestazioni sportive: che so una corsa ciclistica di vecchie glorie, ma andando sempre a "pescare" in quelle che sono le passioni pratesi: il rugby, piuttosto del calcio. Colossali i progetti sulle bellezze naturali, studiati dall'architetto Giuseppe Centauro. Il disegno è complessivo: si parte dalla Cascine di Tavola con la ricostruzione del parco mediceo (progetto consegnato a Cenni) e con l'impegno del Comune a fare pressione perché la villa Medicea (in mano in privati) non subisca violenza eccesive, si passa per il Monferrato e si approda a Gonfienti, con l'idea del parco archeologico: ripulitura dei 12 ettari della città del Bisenzio, ripristino a verde degli altri 10. Progetto di museo a Villa Niccolini da portare avanti in fretta. In attesa i pezzi forti - una decina - dei reperti etruschi da trasferire in una sala del museo civico, quando sarà riaperto.
Cri.Or.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
