Sicurezza
Prato
Pioggia di soldi nel parcheggio
Paolo Nencioni
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La porta blindata fatta saltare dai quattro ladri, poi arrestati Hanno esagerato con l'acetilene e il piazzale del supermercato Penny di Montemurlo, in via Di Vittorio, è stato coperto da una pioggia di banconote. Ma gli specialisti del furto con scoppio non hanno fatto in tempo a raccoglierle tutte: tre sono stati arrestati dalla polizia, mentre il quarto, ustionato dall'esplosione, è stato preso poco alla Chiesanuova dai carabinieri di Montemurlo.
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PRATO. Hanno esagerato con l'acetilene e il piazzale del supermercato Penny di Montemurlo, in via Di Vittorio, è stato coperto da una pioggia di banconote. Ma gli specialisti del furto con scoppio non hanno fatto in tempo a raccoglierle tutte: tre sono stati arrestati dalla polizia, mentre il quarto, ustionato dall'esplosione, è stato preso poco alla Chiesanuova dai carabinieri di Montemurlo.
Erano le 3,46 della scorsa notte quando la quiete della zona di Bagnolo è stata rotta da un boato. Le immagini riprese dalla telecamera interna del Penny mostrano un grande bagliore in corrispondenza della cassa dove viene depositato l'incasso. In quel momento all'esterno c'erano i quattro aspiranti ladri, tre veneti e una guardia giurata di Udine, specializzati negli assalti alle casse dei supermercati: le fanno saltare con una miscela di gas acetilene, prendono il malloppo e scappano.
Ma la scorsa notte il loro destino era segnato per due motivi. Il primo è che l'esplosione è stata troppo potente, tanto che uno dei quattro si è ustionato e la porta blindata è finita a 15 metri di distanza, mentre le banconote (60.000 euro) si sparpagliavano nel piazzale. Il secondo, più importante, è che i poliziotti della squadra mobile di Padova e di Prato li tenevano d'occhio da tempo. Sapevano che avrebbero colpito in provincia di Prato e li hanno attesi al varco.
Subito dopo lo scoppio, prima che potessero allontanarsi a bordo di una Lancia Y10 rubata, sono finiti in manette Vincenzo Pellegrino, 29 anni, guardia giurata che lavora in provincia di Udine, Raffaele Cola, 37 anni, di Montecchio Maggiore (Vicenza), e Maurizio Meneghetti, 46 anni, di Venezia. Il quarto è Franco De Pieri, veneziano di 46 anni, che nonostante alcune ustioni provocate dallo scoppio ha tentato la fuga verso la Chiesanuova, dove è stato bloccato dai carabinieri.
I quattro erano stati pedinati dai poliziotti nei giorni scorsi, quando sono stati visti acquistare da un ferramenta il tubo usato la scorsa notte per provocare l'esplosione al Penny. Ma la loro sorte probabilmente era segnata dallo scorso 15 aprile, quando De Pieri e Meneghetti furono controllati dalla polizia a Rovigo vicino a un supermercato e trovati in possesso di un kit per il gas acetilene e arnesi da scasso.
E' verosimile che i loro telefoni siano stati messi sotto controllo e così la squadra mobile di Padova è riuscita a sapere in anticipo il loro prossimo obbiettivo, cioè il Penny Market di Montemurlo.
Erano le 3,46 della scorsa notte quando la quiete della zona di Bagnolo è stata rotta da un boato. Le immagini riprese dalla telecamera interna del Penny mostrano un grande bagliore in corrispondenza della cassa dove viene depositato l'incasso. In quel momento all'esterno c'erano i quattro aspiranti ladri, tre veneti e una guardia giurata di Udine, specializzati negli assalti alle casse dei supermercati: le fanno saltare con una miscela di gas acetilene, prendono il malloppo e scappano.
Ma la scorsa notte il loro destino era segnato per due motivi. Il primo è che l'esplosione è stata troppo potente, tanto che uno dei quattro si è ustionato e la porta blindata è finita a 15 metri di distanza, mentre le banconote (60.000 euro) si sparpagliavano nel piazzale. Il secondo, più importante, è che i poliziotti della squadra mobile di Padova e di Prato li tenevano d'occhio da tempo. Sapevano che avrebbero colpito in provincia di Prato e li hanno attesi al varco.
Subito dopo lo scoppio, prima che potessero allontanarsi a bordo di una Lancia Y10 rubata, sono finiti in manette Vincenzo Pellegrino, 29 anni, guardia giurata che lavora in provincia di Udine, Raffaele Cola, 37 anni, di Montecchio Maggiore (Vicenza), e Maurizio Meneghetti, 46 anni, di Venezia. Il quarto è Franco De Pieri, veneziano di 46 anni, che nonostante alcune ustioni provocate dallo scoppio ha tentato la fuga verso la Chiesanuova, dove è stato bloccato dai carabinieri.
I quattro erano stati pedinati dai poliziotti nei giorni scorsi, quando sono stati visti acquistare da un ferramenta il tubo usato la scorsa notte per provocare l'esplosione al Penny. Ma la loro sorte probabilmente era segnata dallo scorso 15 aprile, quando De Pieri e Meneghetti furono controllati dalla polizia a Rovigo vicino a un supermercato e trovati in possesso di un kit per il gas acetilene e arnesi da scasso.
E' verosimile che i loro telefoni siano stati messi sotto controllo e così la squadra mobile di Padova è riuscita a sapere in anticipo il loro prossimo obbiettivo, cioè il Penny Market di Montemurlo.
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