Il Tirreno

Prato

L'azienda anticipa i soldi Inps

Ilenia Reali
Un’azienda tessile pratese
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Un’azienda tessile pratese

Dopo il temporale venne il sereno. Anzi, di più. Tra il lanificio Bellucci e i sindacati non solo si è firmato un accordo ma si è anche definita una strategia che potrà tornare utile a molte aziende. L'obiettivo è infatti ottenere l'autorizzazione anticipata per la cassa integrazione ordinaria

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Dopo il temporale venne il sereno. Anzi, di più. Tra il lanificio Bellucci e i sindacati non solo si è firmato un accordo ma si è anche definita una strategia che potrà tornare utile a molte aziende. L'obiettivo è infatti ottenere l'autorizzazione anticipata per la cassa integrazione ordinaria.
Detta così potrebbe sembrare un accordo tecnico. In realtà, tradotto, significa che i lavoratori del distretto, d'ora in poi, potrebbero avere anticipata in busta paga dalla propria azienda la cassa integrazione ordinaria senza aspettare tempi molto più lunghi quando a pagare è l'Inps. Un comportamento che oggi accade di rado. Il motivo? L'Inps di Prato non approva in via preventiva la cassa integrazione ordinaria e quindi paga al momento in cui riprende l'attività produttiva. Questo crea uno slittamento nei pagamenti (l'Inps conguaglia le cifre dovute in termini di contributi alle aziende) a cui spesso tocca fare le spese ai lavoratori.
Ma veniamo all'accordo pilota tra il lanificio Bellucci e i sindacati tessili pratesi approvato all'unanimità, ieri durante un'assemblea, dai lavoratori. Assemblea a cui hanno partecipato Angelo Colombo per la Uilta, Massimiliano Brezzo e Alberto Santini per la Filtea e Gianni Rizzuto per la Femca. Il lanificio Bellucci - come proposto da Filtea, Uilta e Femca - farà la cassa integrazione ordinaria fino al 1 marzo, si impegna a anticipare la cigo, a non licenziare nessuno in questo periodo e si impegna a attuare la rotazione per far maturare i ratei (ferie, tredicesima, quattordicesima). Poi c'è l'accordo tra Bellucci e sindacati di chiedere un incontro all'Inps per verificare l'approvazione in via preventiva dell'ammortizzatore sociale sulla base di nuove interpretazioni del ministero sulla materia. Questo potrebbe portare l'azienda ad avere i conguagli volta per volta e quindi a recuperare in tempi decenti quanto anticipato ai lavoratori ogni mese. Un iter - se la cui applicazione diventasse consuetudine - porterebbe benefici a tutto il distretto.
«I lavoratori - commenta il segretario generale della Filtea Massimiliano Brezzo a nome di tutti i colleghi del sindacato - hanno approvato il percorso che abbiamo elaborato e che l'azienda ha accettato. Ora si chiederà un incontro con l'Inps per verificare la situazione in quanto sulla base delle nuove interpretazioni un'azienda che preveda la riduzione e non la sospensione dell'attività produttiva indicando chiaramente la data di termine dell'utilizzo della cassa integrazione ordinaria e si impegna ad anticipare il trattamento di integrazione salariale ai propri dipendenti a tutte le carte in regola per rientrare nelle condizioni previste per ottenere un'approvazione preventiva della cassa integrazione ordinaria».

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di Redazione web