Il dolore
Prato
Muore a 17 anni contro il Tir fermo
Paolo Nencioni
IL DRAMMA Camionista in lacrime: «Stavo cercando una strada» Gravissima l'amica sedicenne sullo stesso scooter
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PRATO. Una ragazza di 17 anni, promessa della pallanuoto, è morta ieri pomeriggio in un assurdo incidente stradale accaduto in via Aldo Moro, lo stradone che porta da Paperino a Santa Maria a Colonica: lo scooter al quale era in sella con un'amica si è schiantato contro un Tir fermo sul lato destro della carreggiata. Non ci sono segni di frenata prima dell'impatto.
Per Eleonora Colzi, che mercoledì aveva festeggiato il suo diciassettesimo compleanno, non c'è stato niente da fare. Il medico della Croce d'Oro ha tentato inutilmente di rianimarla, ma si è dovuto arrendere dopo una mezz'ora di sforzi, mentre altri sanitari si prendevano cura dell'amica, la sedicenne B.F., che è stata poi trasferita in elicottero all'ospedale di Careggi, dove è tuttora ricoverata in gravissime condizioni.
L'incidente è accaduto poco prima delle 15 in un tratto rettilineo dove la visibilità è perfetta. E' questo il rebus che dovranno sciogliere i vigili urbani. Com'è potuto accadere che lo scooter sia andato a schiantarsi contro lo spigolo posteriore sinistro del Tir senza riuscire a evitare l'ostacolo? Al momento è una domanda senza risposta, se si esclude una fatale distrazione. Non ci sono testimoni ed elementi per affermare che altri mezzi siano coinvolti nell'incidente. Non è chiaro nemmeno chi fosse alla guida dello scooter (i vigili urbani comunque fanno notare che chiunque fosse, non poteva portare un passeggero, perché le due ragazze sono entrambe minorenni).
L'autista del Tir è un serbo di una 31 anni. E' seduto su un muretto e piange. «Ero appena sceso per andare a chiedere informazioni su una strada al distributore - racconta - quando ho sentito un tonfo e ho visto quelle due ragazze per terra. Non so come sia potuto succedere».
Il camion porta l'insegna Tir Spagna di Cesena e sembra che dovesse caricare a Prato per portare la merce nella penisola iberica. Il mezzo pesante ha percorso la carreggiata rettilinea in direzione della rotonda con via del Ferro e si è fermato accanto alla stazione di servizio Esso per chiedere un'informazione. Avrebbe potuto entrare nel distributore, anziché lasciare il mezzo sulla strada, ma non sembra che abbia responsabilità dirette nell'incidente. E forse non sarà nemmeno multato, spiega la polizia municipale, perché in quel tratto non c'è un divieto di fermata.
Sono passati solo pochi secondi ed è accaduta la tragedia. Lo Scarabeo Aprilia 125 delle due ragazze è sopraggiunto sulla stessa corsia del camion e si è schiantato contro uno spigolo.
«Il Tir era fermo, sì - conferma il gestore della stazione di servizio - e noi siamo subito corsi a vedere quello che era successo. Le due ragazze si muovevano entrambe, ma erano messe male».
Eleonora Colzi era figlia unica e abitava lì vicino, in via di Campostino a Santa Maria a Colonica, insieme al padre Sanzio, operatore televisivo, e alla madre. Fino all'anno scorso è stata una colonna portante della squadra di pallanuoto Under 17 dell'Associazione nuoto Prato, un centroboa di grandi prospettive, tanto che a febbraio 2008 era stata convocata nella Nazionale giovanile di categoria ed era tra le papabili per partecipare al Campionato europeo. Alle apparizioni in prima squadra (serie B) aveva già sommato qualche esperienza internazionale. Poi, come non di rado accade alle adolescenti, aveva deciso di mollare e si era dedicata ad altri interessi. Dicono che ieri si fosse fermata in un bar insieme all'amica e poi è ripartita su via Aldo Moro, per trovare la morte dopo poche centinaia di metri.
Per Eleonora Colzi, che mercoledì aveva festeggiato il suo diciassettesimo compleanno, non c'è stato niente da fare. Il medico della Croce d'Oro ha tentato inutilmente di rianimarla, ma si è dovuto arrendere dopo una mezz'ora di sforzi, mentre altri sanitari si prendevano cura dell'amica, la sedicenne B.F., che è stata poi trasferita in elicottero all'ospedale di Careggi, dove è tuttora ricoverata in gravissime condizioni.
L'incidente è accaduto poco prima delle 15 in un tratto rettilineo dove la visibilità è perfetta. E' questo il rebus che dovranno sciogliere i vigili urbani. Com'è potuto accadere che lo scooter sia andato a schiantarsi contro lo spigolo posteriore sinistro del Tir senza riuscire a evitare l'ostacolo? Al momento è una domanda senza risposta, se si esclude una fatale distrazione. Non ci sono testimoni ed elementi per affermare che altri mezzi siano coinvolti nell'incidente. Non è chiaro nemmeno chi fosse alla guida dello scooter (i vigili urbani comunque fanno notare che chiunque fosse, non poteva portare un passeggero, perché le due ragazze sono entrambe minorenni).
L'autista del Tir è un serbo di una 31 anni. E' seduto su un muretto e piange. «Ero appena sceso per andare a chiedere informazioni su una strada al distributore - racconta - quando ho sentito un tonfo e ho visto quelle due ragazze per terra. Non so come sia potuto succedere».
Il camion porta l'insegna Tir Spagna di Cesena e sembra che dovesse caricare a Prato per portare la merce nella penisola iberica. Il mezzo pesante ha percorso la carreggiata rettilinea in direzione della rotonda con via del Ferro e si è fermato accanto alla stazione di servizio Esso per chiedere un'informazione. Avrebbe potuto entrare nel distributore, anziché lasciare il mezzo sulla strada, ma non sembra che abbia responsabilità dirette nell'incidente. E forse non sarà nemmeno multato, spiega la polizia municipale, perché in quel tratto non c'è un divieto di fermata.
Sono passati solo pochi secondi ed è accaduta la tragedia. Lo Scarabeo Aprilia 125 delle due ragazze è sopraggiunto sulla stessa corsia del camion e si è schiantato contro uno spigolo.
«Il Tir era fermo, sì - conferma il gestore della stazione di servizio - e noi siamo subito corsi a vedere quello che era successo. Le due ragazze si muovevano entrambe, ma erano messe male».
Eleonora Colzi era figlia unica e abitava lì vicino, in via di Campostino a Santa Maria a Colonica, insieme al padre Sanzio, operatore televisivo, e alla madre. Fino all'anno scorso è stata una colonna portante della squadra di pallanuoto Under 17 dell'Associazione nuoto Prato, un centroboa di grandi prospettive, tanto che a febbraio 2008 era stata convocata nella Nazionale giovanile di categoria ed era tra le papabili per partecipare al Campionato europeo. Alle apparizioni in prima squadra (serie B) aveva già sommato qualche esperienza internazionale. Poi, come non di rado accade alle adolescenti, aveva deciso di mollare e si era dedicata ad altri interessi. Dicono che ieri si fosse fermata in un bar insieme all'amica e poi è ripartita su via Aldo Moro, per trovare la morte dopo poche centinaia di metri.
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