Il dolore
Si erano rivolti all’associazione due giovani dipendenti pubblici che avevano già subito la cessione del quinto
Confconsumatori fa annullare il prestito
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Clienti di una finanziariaSempre più contenziosi con aziende di recupero crediti e società finanziarie, ma i consumatori la spuntano sempre più spesso. E' l'Associazione Confconsumatori di Prato, a comunicare i primi successi dei suoi associati contro società finanziarie e aziende di recupero dei crediti. I casi più recenti riguardano due giovani pratesi
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PRATO. Sempre più contenziosi con aziende di recupero crediti e società finanziarie, ma i consumatori la spuntano sempre più spesso. E' l'Associazione Confconsumatori di Prato, a comunicare i primi successi dei suoi associati contro società finanziarie e aziende di recupero dei crediti. I casi più recenti riguardano due giovani pratesi.
Si tratta di due dipendenti di enti pubblici che si erano rivolti a due note società finanziarie per richiedere piccoli finanziamenti di circa 20 mila euro. Le proposte scritte di finanziamento menzionavano appunto un cifra intorno ai 20 mila euro che sarebbe stata rimborsata, dietro accordo con l'ente datore di lavoro, mediante cessione del quinto sul loro stipendio. Pochi giorni dopo l'accettazione, però, i due giovani si erano visti recapitare un assegno circolare con una somma notevolmente più bassa di quella promessa, intorno ai 15 mila euro. L'assegno, poi, era accompagnato anche dal contratto di finanziamento definitivo in cui la differenza fra quanto promesso e quanto effettivamente erogato era giustificata dalla finanziaria con costi della pratica e tassi di interesse altissimi.
La questione era però aggravata dal fatto che, nel frattempo, il datore di lavoro aveva iniziato a prelevare il denaro dallo stipendio dei due giovani pratesi. Uno dopo l'altro, si sono rivolti alla Confconsumatori, esperta nelle controversie con banche e finanziarie (per aver affrontato i casi dei Bond argentini, della Cirio e della Parmalat). Con l'intervento dei legali dell'associazione, Alessandro Fagni e Daniele Nicolin, si è arrivati ad una positiva conclusione in quanto, in entrambi i casi, le società finanziarie sono state costrette, anche dietro minaccia di querela, ad annullare i contratti e provvedere al rimborso delle somme già prelevate.
La Confconsumatori di Prato può essere contattata al 3804640227 oppure via mail confconsumatori@libero.it
Si tratta di due dipendenti di enti pubblici che si erano rivolti a due note società finanziarie per richiedere piccoli finanziamenti di circa 20 mila euro. Le proposte scritte di finanziamento menzionavano appunto un cifra intorno ai 20 mila euro che sarebbe stata rimborsata, dietro accordo con l'ente datore di lavoro, mediante cessione del quinto sul loro stipendio. Pochi giorni dopo l'accettazione, però, i due giovani si erano visti recapitare un assegno circolare con una somma notevolmente più bassa di quella promessa, intorno ai 15 mila euro. L'assegno, poi, era accompagnato anche dal contratto di finanziamento definitivo in cui la differenza fra quanto promesso e quanto effettivamente erogato era giustificata dalla finanziaria con costi della pratica e tassi di interesse altissimi.
La questione era però aggravata dal fatto che, nel frattempo, il datore di lavoro aveva iniziato a prelevare il denaro dallo stipendio dei due giovani pratesi. Uno dopo l'altro, si sono rivolti alla Confconsumatori, esperta nelle controversie con banche e finanziarie (per aver affrontato i casi dei Bond argentini, della Cirio e della Parmalat). Con l'intervento dei legali dell'associazione, Alessandro Fagni e Daniele Nicolin, si è arrivati ad una positiva conclusione in quanto, in entrambi i casi, le società finanziarie sono state costrette, anche dietro minaccia di querela, ad annullare i contratti e provvedere al rimborso delle somme già prelevate.
La Confconsumatori di Prato può essere contattata al 3804640227 oppure via mail confconsumatori@libero.it
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