Il Tirreno

Prato

Presi mentre vanno a rubare

I “topi d’appartamento” conoscono molti sistemi per forzare i portoni Due nomadi sono stati bloccati in tempo
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I “topi d’appartamento” conoscono molti sistemi per forzare i portoni Due nomadi sono stati bloccati in tempo

Vanno a rubare anche in pieno giorno, all'ora di pranzo, quando è molto facile che in casa ci sia qualcuno. Ma il rischio non scoraggia quelli che un tempo si chiamavano "topi d'appartamento". E l'eccessivo rischio certe volte li tradisce, com'è accaduto sabato in via Ferrucci, dove due giovani nomadi sono stati pizzicati dai carabinieri

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PRATO. Vanno a rubare anche in pieno giorno, all'ora di pranzo, quando è molto facile che in casa ci sia qualcuno. Ma il rischio non scoraggia quelli che un tempo si chiamavano "topi d'appartamento". E l'eccessivo rischio certe volte li tradisce, com'è accaduto sabato in via Ferrucci, dove due giovani nomadi sono stati pizzicati dai carabinieri.
I due, un ragazzo e una ragazza, stavano tentando di introdursi all'interno di un condominio dopo aver forzato il portone con un cacciavite.
A dire il vero, se non fosse stato per lo spirito di osservazione di un uomo che abita dall'altra parte della strada, all'angolo con via Grassi, forse i due nomadi l'avrebbero fatta franca. Ma il residente, affacciato alla finestra, intorno alle 14,30 ha notato gli strani movimenti dei due giovani accanto al portone. Anche a distanza, non sembravano affatto due condòmini che avessero perso la chiave. Era chiaro che i due stavano armeggiando al portone nel tentativo di forzarlo. Il testimone li ha osservati fino a quando non li ha visti entrare e poi ha chiamato il 112.
Un paio di pattuglie sono state inviate in via Ferrucci dalla centrale operativa, ma il tempo in questi casi scorre veloce e così il residente che aveva dato l'allarme ha chiesto l'aiuto di una guardia dei Vigili giurati che si trovava a passare lì vicino. E' stata la guardia giurata a mettersi di fronte al portone e a fermare i due nomadi prima che potessero allontanarsi. Nel giro di pochi minuti sono arrivati anche i carabinieri, che hanno preso in consegna i due aspiranti ladri (per usare un eufemismo) e li hanno portati al Comando provinciale. Qui si è appurato che la ragazza ha 20 anni e, oltre a essere pregiudicata per numerosi furti, risulta domiciliata al campo nomadi di Pistoia, mentre il ragazzo di anni ne ha 17 e vive ufficialmente al campo nomadi di via Collatina, a Roma. I due sono stati denunciati per tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di grimaldelli (è stato sequestrato il cacciavite che era servito per forzare il portone) e poi sono stati rimandati a casa.
Negli ultimi giorni, in coincidenza con le prime partenze per le ferie estive, si sono moltiplicate le segnalazioni alle forze dell'ordine di furti consumati o tentati nelle abitazioni. Nessuna zona della città sembra immune al fenomeno, e soprattutto gli episodi non accadono prevalentemente di notte, come si è portati a credere, ma anche di mattina o come sabato durante la pausa pranzo. Probabilmente i ladri mettono in conto di essere scoperti e di riuscire a scappare prima dell'arrivo di polizia e carabinieri.
Insidioso è anche il sistema utilizzato per entrare nelle case: usano tessere o pezzi di plastica flessibili, come quelli degli esami radiografici, per far scattare le serrature. Per questo le forze dell'ordine si raccomandano di dare almeno una mandata, anche quando si esce per pochi minuti. In questo caso il compito per i ladri è molto più difficile.
In caso di assenze serali, non sarebbe male lasciare accesa almeno una luce per dare l'impressione che la casa è occupata.
P.N.

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