La manifestazione
Le fiamme gialle hanno ritirato dal mercato anche un migliaio di telefoni cellulari privi della certificazione
Maxi-sequestro, i cinesi restano senza scarpe
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La Finanza ha sequestrato merce per un milioneCon le 40.000 scarpe Nike e Hogan sequestrate nei giorni scorsi dalla guardia di finanza si sarebbe potuta calzare l'intera popolazione di Montemurlo, e ne sarebbero avanzate un po'. Invece quelle scarpe saranno distrutte perché hanno il marchio contraffatto. A Prato sono arrivate su un camion ungherese transitato dalla Slovacchia, ma sono state prodotte in Estremo oriente.
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PRATO. Con le 40.000 scarpe Nike e Hogan sequestrate nei giorni scorsi dalla guardia di finanza si sarebbe potuta calzare l'intera popolazione di Montemurlo, e ne sarebbero avanzate un po'. Invece quelle scarpe saranno distrutte perché hanno il marchio contraffatto. A Prato sono arrivate su un camion ungherese transitato dalla Slovacchia, ma sono state prodotte in Estremo oriente.
Oltre alle 40.000 scarpe, i finanzieri della Compagnia delle Fiamme gialle hanno sequestrato un migliaio di telefoni cellulari illegali (perché privi della dichiarazione di conformità e istruzioni in italiano). La Finanza calcola che la merce avrebbe fruttato ricavi per circa un milione di euro ai rivenditori, tutti cinesi. Cinque orientali sono stati denunciati (due di loro anche arrestati perché clandestini). L'autoarticolato ungherese è stato intercettato dai finanzieri nel Macrolotto di Iolo mentre scaricava gli scatoloni di scarpe, ottime imitazioni della Nike e delle Hogan, prodotte in Cina o in Vietnam.
Da qualche giorno la Finanza stava controllando alcuni obbiettivi, anche in via Pistoiese, e aveva notato movimenti sospetti. Anche per questo martedì è stato fatto arrivare da Pisa un elicottero per controllare dall'alto le operazioni. Ed è stato proprio in via Pistoiese che sono stati sequestrati i telefoni cellulari, circa un migliaio, tutti made in China, importati dalla Germania e dalla Spagna. Erano destinati ai negozi gestiti dai cinesi e sarebbero stati venduti in gran parte alla clientela orientale, ma secondo la Finanza mancavano le necessarie certificazioni di sicurezza.
Le due operazioni, insomma, si inseriscono nell'attività di contrasto alla contraffazione dei marchi, ma puntano anche a ristabilire il principio secondo il quale tutta la merce che viene venduta in Italia deve sottostare alle regole di sicurezza dell'Unione europea.
Oltre alle 40.000 scarpe, i finanzieri della Compagnia delle Fiamme gialle hanno sequestrato un migliaio di telefoni cellulari illegali (perché privi della dichiarazione di conformità e istruzioni in italiano). La Finanza calcola che la merce avrebbe fruttato ricavi per circa un milione di euro ai rivenditori, tutti cinesi. Cinque orientali sono stati denunciati (due di loro anche arrestati perché clandestini). L'autoarticolato ungherese è stato intercettato dai finanzieri nel Macrolotto di Iolo mentre scaricava gli scatoloni di scarpe, ottime imitazioni della Nike e delle Hogan, prodotte in Cina o in Vietnam.
Da qualche giorno la Finanza stava controllando alcuni obbiettivi, anche in via Pistoiese, e aveva notato movimenti sospetti. Anche per questo martedì è stato fatto arrivare da Pisa un elicottero per controllare dall'alto le operazioni. Ed è stato proprio in via Pistoiese che sono stati sequestrati i telefoni cellulari, circa un migliaio, tutti made in China, importati dalla Germania e dalla Spagna. Erano destinati ai negozi gestiti dai cinesi e sarebbero stati venduti in gran parte alla clientela orientale, ma secondo la Finanza mancavano le necessarie certificazioni di sicurezza.
Le due operazioni, insomma, si inseriscono nell'attività di contrasto alla contraffazione dei marchi, ma puntano anche a ristabilire il principio secondo il quale tutta la merce che viene venduta in Italia deve sottostare alle regole di sicurezza dell'Unione europea.
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