Proteste
I massesi rimproverano al comico di aver cambiato bandiera, ma lui replica: «E’ tempo di superare certi steccati»
I compaesani ripudiano Giorgio Panariello
Rossana Lazzini
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Giorgio Panariello: a Montignoso lo criticano«Non vogliamo più Giorgio Panariello come cittadino onorario». A protestare è un nutrito gruppo di cittadini di Montignoso, in provincia di Massa, che non hanno gradito la notizia dell'incarico che il comico ha ricevuto dal sindaco di Prato Roberto Cenni
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PRATO. «Non vogliamo più Giorgio Panariello come cittadino onorario». A protestare è un nutrito gruppo di cittadini di Montignoso, in provincia di Massa, che non hanno gradito la notizia dell'incarico che il comico ha ricevuto dal sindaco di Prato Roberto Cenni. «Il Comune di Prato è guidato da un'amministrazione di centrodestra - spiega la signora Michela Edifizi - e non ci sembra giusto che Panariello abbia accettato. Lui è cresciuto nel nostro comune, da sempre comune di sinistra decorato con la medaglia d'oro per la resistenza. Noi non abbiamo nulla da condividere con una giunta di centrodestra e quindi neppure con Giorgio Panariello».
Sono arrabbiati e pronti a scrivere una lettera aperta al sindaco Federico Binaglia affinché intervenga personalmente per evitare che si interrompa l'iter per dare all'attore la cittadinanza onoraria.
«Non crediamo che questo sia un grande dispiacere per Panariello. Difficilmente si ricorda della nostra città. Quando gli chiedono delle sue origini - dice Pierpaolo Lenzetti - lui risponde che è nato a Firenze e cresciuto in Versilia. Dimentica troppo spesso che molti dei personaggi che lo hanno reso famoso sono persone vere che sono nate a Montignoso. Noi abbiamo sempre accolto Giorgio Panariello come fosse uno di noi, con grande calore e affetto ma da parte sua non abbiamo avuto sempre lo stesso riconoscimento. Lo abbiamo invitato tante volte e spesso lui ha declinato i nostri inviti: forse il nostro piccolo comune ormai è troppo poco per lui e allora che ci dimentichi definitivamente».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'incarico come consulente del sindaco Cenni. «Lui - spiega Giuseppe Pennoni - si è sempre dichiarato un uomo di sinistra e non possiamo pensare che abbia accettato questo incarico per soldi. Avrebbe potuto fare qualcosa di importante per la cultura della nostra città. Magari avrebbe potuto fare un bel gesto offrendosi gratuitamente per far crescere culturalmente la realtà di Montignoso».
Il sindaco Binaglia cerca di smorzare le polemiche. «Anche a Montignoso - dice - avremo bisogno di un consulente come lui che ci aiuti nella crescita culturale della nostra comunità e quindi se ha voglia noi lo aspettiamo».
«Il mio orientamento politico - dice invece Panariello - è noto, ma è tempo di andare oltre certi steccati e pensare alla gente. Cenni è un mio amico da tanto tempo: fu lui a mettere, 25 anni fa, i primi soldi per Vernice Fresca e quando ho avuto bisogno c'è sempre stato».
Sono arrabbiati e pronti a scrivere una lettera aperta al sindaco Federico Binaglia affinché intervenga personalmente per evitare che si interrompa l'iter per dare all'attore la cittadinanza onoraria.
«Non crediamo che questo sia un grande dispiacere per Panariello. Difficilmente si ricorda della nostra città. Quando gli chiedono delle sue origini - dice Pierpaolo Lenzetti - lui risponde che è nato a Firenze e cresciuto in Versilia. Dimentica troppo spesso che molti dei personaggi che lo hanno reso famoso sono persone vere che sono nate a Montignoso. Noi abbiamo sempre accolto Giorgio Panariello come fosse uno di noi, con grande calore e affetto ma da parte sua non abbiamo avuto sempre lo stesso riconoscimento. Lo abbiamo invitato tante volte e spesso lui ha declinato i nostri inviti: forse il nostro piccolo comune ormai è troppo poco per lui e allora che ci dimentichi definitivamente».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è l'incarico come consulente del sindaco Cenni. «Lui - spiega Giuseppe Pennoni - si è sempre dichiarato un uomo di sinistra e non possiamo pensare che abbia accettato questo incarico per soldi. Avrebbe potuto fare qualcosa di importante per la cultura della nostra città. Magari avrebbe potuto fare un bel gesto offrendosi gratuitamente per far crescere culturalmente la realtà di Montignoso».
Il sindaco Binaglia cerca di smorzare le polemiche. «Anche a Montignoso - dice - avremo bisogno di un consulente come lui che ci aiuti nella crescita culturale della nostra comunità e quindi se ha voglia noi lo aspettiamo».
«Il mio orientamento politico - dice invece Panariello - è noto, ma è tempo di andare oltre certi steccati e pensare alla gente. Cenni è un mio amico da tanto tempo: fu lui a mettere, 25 anni fa, i primi soldi per Vernice Fresca e quando ho avuto bisogno c'è sempre stato».
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